Come diventare medico legale: i 5 step da seguire

Di Team editoriale di Indeed

Aggiornato in data 16 gennaio 2023

Pubblicato in data 3 gennaio 2022

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Il contributo del medico legale è estremamente prezioso in fase di processo, perché grazie alle sue analisi riesce a stabilire il corso degli eventi, le cause di morte o di trauma grave e le responsabilità dei coinvolti. Ma come si diventa medico legale? La risposta è: con un lungo e complesso percorso di studio che ha inizio dalla facoltà di medicina.

In questo articolo ti indicheremo punto per punto tutti gli step da seguire per coronare il tuo sogno di diventare medico legale. Inoltre, chiariremo qual è il ruolo di questo professionista, che mansioni svolge e che tipo di consulenze è in grado di offrire.

Chi è il medico legale?

Il medico legale è una figura altamente specializzata che viene chiamata a collaborare con la giustizia durante le indagini su casi di eventi traumatici e decessi. Grazie alle sue perizie, è possibile determinare la causa del decesso, o lesioni e malattie della vittima. Il suo lavoro non è utile soltanto a "chiarire i fatti": gli esiti delle perizie, infatti, potranno essere usati per quantificare la pena da comminare agli eventuali responsabili. Il medico legale quindi è di fatto una figura di congiunzione fra il settore medico e quello giuridico: possiede infatti numerose competenze inerenti anche a questo secondo ambito.

Cosa fa il medico legale?

Lo scopo del medico legale è identificare le cause che hanno portato al decesso o alla grave lesione di una persona nell'ambito di un'indagine. Nella maggior parte dei casi, questi professionisti sono chiamati a collaborare e a deporre su richiesta dei giudici, ma possono essere coinvolti anche dai privati, ad esempio dai familiari della vittima e dal loro avvocato.

Il lavoro del medico legale è molto complesso, lento e meticoloso: non è possibile trascurare neanche il minimo dettaglio. Come prima cosa, il medico legale esamina tutta la documentazione cartacea in suo possesso per definire un quadro quanto più accurato possibile delle condizioni della vittima, ad esempio cartelle cliniche e risultati degli esami svolti. Se la vittima è deceduta, procede all'autopsia, registrando ogni singolo passaggio e dato rilevato. Al termine di tutte le sue indagini, il medico legale scrive una perizia che sarà poi utilizzata in fase di processo.

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Tipi di consulenza forniti dal medico legale

Come abbiamo accennato, il medico legale può lavorare sia per i tribunali che in ambito privato. Nel primo caso viene nominato da un giudice che, dopo aver valutato i fatti del processo, determina l'esigenza di coinvolgere un esperto in medicina legale. Il giudice a questo punto consulta l'elenco dei medici legali iscritti all'apposito albo del tribunale e sceglie chi nominare in qualità di Consulente Tecnico d'Ufficio. Dopo aver prestato giuramento, il medico legale può iniziare le sue indagini e dovrà deporre durante il processo illustrando i risultati della perizia.

In ambito privato, invece, il medico legale è chiamato a fornire delle consulenze agli avvocati delle parti. Tutte le sue interpretazioni sono raccolte e considerate Consulenze Tecniche di Parte e saranno utilizzate in corso di processo. Una cosa che in pochi sanno è che il medico legale può lavorare anche per enti pubblici a supporto di indagini legate alla valutazione di danni sul lavoro, invalidità o visite ispettive, e può anche collaborare come consulente per le assicurazioni.

Fra le consulenze fornite dai medici legali, troviamo:

  • Esami autoptici per valutare le cause di un decesso

  • Risarcimento danni in seguito a incidenti stradali

  • Malasanità e responsabilità medica

  • Assistenza in ambito previdenziale

Come si evince dall'ampiezza delle sue funzioni, il medico legale è una figura chiave in ambito giuridico, perché permette ad avvocati, giudici, magistrati e coinvolti a processo di comprendere gli eventi dal punto di vista scientifico e capire quanto questi abbiano influito sul trauma, la lesione o la morte della vittima.

Come si diventa medico legale: i 5 step

Finalmente abbiamo un quadro più chiaro di questa professione, e non ci resta che scoprire l'iter da seguire per poter diventare medico legale. Il suo è un lavoro molto impegnativo che richiede grandi competenze, in parte scientifiche e in parte giuridiche. Se saprai superare con successo tutti e cinque i passaggi, potrai contare su una carriera altamente remunerativa che potrai svolgere anche in forma autonoma.

Step 1: accedi al test di ammissione

Il primo passo da compiere per diventare medico legale è superare il test di ammissione per la facoltà di Medicina e Chirurgia. Il bando viene pubblicato annualmente sul sito del MIUR e prevede una prova composta da 60 domande a risposta multipla da completare in 100 minuti. Il test si svolge simultaneamente in ogni università statale d'Italia. Il bando contiene tutte le informazioni riguardanti il test, incluse date, il metodo d'iscrizione e il numero di posti disponibili per la facoltà. In base alla tua performance nel test, riceverai un punteggio che sarà utilizzato per stabilire il tuo posizionamento in graduatoria, determinando se puoi accedere alla facoltà oppure no.

Gli argomenti del test di ammissione coprono:

  • Biologia

  • Chimica

  • Fisica e matematica

  • Ragionamento logico

  • Cultura generale

Data la sua grande importanza per il tuo futuro da medico legale, ti consigliamo di prepararti al meglio delle tue possibilità. Sul sito del MIUR puoi trovare ottime risorse per esercitarti in simulazioni d'esame tratte dai test degli anni precedenti.

Step 2: ottieni una Laurea in Medicina

La facoltà di Medicina e Chirurgia è una laurea magistrale a ciclo unico (LM-41) che dura sei anni. Il percorso di studio è molto impegnativo, ma ti può garantire un futuro ricco di appagamento professionale e umano. Anno dopo anno, potrai prepararti all'esercizio della professione sia dal punto di vista teorico che pratico. Inoltre, essendo una professione volta ad aiutare il prossimo, imparerai anche ad approcciarti nel modo giusto alle persone in cura e a comunicare in modo chiaro e umano le informazioni relative allo stato di salute dei pazienti.

Dopo aver superato tutti gli esami e ottenuto i 360 CFU necessari, potrai accedere all'esame finale e discutere la tesi, conseguendo il titolo di Dottore in Medicina e Chirurgia.

Leggi anche: Qual è la differenza tra medico e dottore?

Step 3: svolgi il tirocinio

Ora che hai ottenuto la laurea, dovrai svolgere un periodo di tirocinio per applicare nel mondo del lavoro le conoscenze e le abilità acquisite durante i tuoi lunghi anni di studio. Secondo le recenti disposizioni del Decreto Ministeriale 8 giugno 2020, n. 207 e successiva modifica del D.M. 9 aprile 2020 n. 12, i tirocini post-laurea necessari ad ottenere l'abilitazione professionale in Medicina e Chirurgia saranno organizzati direttamente dalle Università che, in base agli accordi presi con le strutture sanitarie, potranno stabilire anche la durata degli stessi.

Il buon esito del tirocinio abilita immediatamente i neolaureati all'esercizio della professione. Come stabilito dal Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020, infatti, l'Esame di Stato è stato abolito.

Step 4: iscriviti all'Albo Professionale

Siamo quasi alla fine del percorso: il passo che dovrai compiere ora è poca cosa rispetto all'impegno richiesto per arrivare a questo punto. Prima di poterti dedicare all'ultima fase del percorso di formazione da medico legale, dovrai iscriverti all'Albo Professionale dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della tua provincia. L'iscrizione è obbligatoria, come decretato dall'art. 2229 del Codice Civile e dall'art. 8 del DLCPS 13/09/1946 n. 233.

Ecco come fare per ottenere l'iscrizione all'Albo professionale:

  • Presenta la domanda d'iscrizione all'Ordine della tua provincia: trovi il modulo sul sito di competenza.

  • Versa le quote nella forma e negli importi descritti.

  • Allega la documentazione richiesta (fotocopia della carta d'identità, codice fiscale e fototessera).

Ricorda che fino a che non sarà stata registrata la tua iscrizione all'Albo non potrai esercitare la professione, quindi cerca di presentare la domanda non appena avrai completato il periodo di tirocinio. Tuttavia, non basta inviare la domanda per essere iscritti: è prima necessario il benestare del Consiglio Direttivo dell'Ordine, che ti comunicherà il responso nell'arco di due o tre mesi dall'invio della domanda. È bene sottolineare che, per legge, ogni anno dovrai rinnovare il pagamento della tassa d'iscrizione all'Ordine.

Step 5: completa la specializzazione in medicina legale

L'ultimo step per ottenere la qualifica di medico legale consiste in un altro percorso di studio impegnativo. Difatti, la professione che andrai a esercitare è complessa, e per poterla svolgere con competenza ti servono nozioni approfondite di materie che finora hai trattato solo in parte o per nulla.

L'iter è simile a quello che hai seguito per frequentare la facoltà di Medicina e Chirurgia:

  1. Scegli l'università in cui è presente la specializzazione in Medicina Legale.

  2. Verifica l'uscita del bando sul sito del MIUR.

  3. Supera l'esame di ammissione e assicurati un posto in graduatoria sufficientemente alto per accedere alla facoltà.

Per conseguire il titolo specialistico in Medicina Legale sono necessari 240 CFU complessivi. Le lezioni sono a frequenza obbligatoria, per un totale di 38 ore a settimana. Al termine del percorso formativo dovrai superare la prova d'esame e discutere la tesi: dopodiché, sarai a tutti gli effetti un medico legale e potrai esercitare la professione.

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