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Come diventare pilota di linea, passo dopo passo

Quella del pilota di linea è una professione molto ambita, ma anche un lavoro di grande responsabilità, che richiede una preparazione lunga e onerosa. Oltre al fascino della professione in sé, la scelta di diventare pilota è anche molto vantaggiosa dal punto di vista del mercato del lavoro: infatti, secondo le previsioni di CAE, azienda canadese del settore aerospaziale, nei prossimi anni saranno necessari sempre più piloti di linea per far fronte alla crescita di questo settore. Vediamo, quindi, quali sono gli step necessari per avvicinarsi a questa professione.

Come diventare pilota di linea

I requisiti per diventare pilota di linea non sono pochi: innanzitutto, è necessario avere almeno un diploma di scuola superiore, una buona base tecnico-scientifica, un certificato di idoneità fisica e un’apposita licenza. Ma partiamo dalle basi.

L’idoneità fisica

Uno dei primi requisiti da considerare per diventare pilota è quello relativo all’idoneità fisica. Per diventare pilota, infatti, è necessario rispondere a tutta una serie di requisiti psico-fisici, che devono essere accertati e certificati dall’Istituto Medico Legale dell’Aeronautica Militare. La visita medica per ottenere questo tipo di certificazione è basata sia su requisiti visivi e uditivi, ma anche su aspetti prettamente fisici e relativi alla massa corporea. Alcuni di questi, ad esempio, sono:

  • Massa grassa: per quanto riguarda la massa grassa, questa non deve essere superiore al 22% né inferiore al 7% per gli uomini, mentre non deve essere superiore al 30% né inferiore al 12% per le donne;
  • Massa magra: la massa magra, invece, deve attestarsi oltre il 40% per gli uomini e oltre il 28% per le donne;
  • Profilo sanitario: oltre a valutare la composizione corporea, durante l’esame di idoneità per diventare piloti di linea, è anche necessario rientrare in un determinato profilo sanitario per poter essere dichiarati idonei a ricoprire questa professione. Solo i profili con coefficienti di idoneità 1 o 2 sono adatti per poter ambire al lavoro di pilota di linea.

Formazione di base

Come anticipato, per essere ammessi ad un corso per diventare piloti di linea è necessario avere almeno un diploma di scuola superiore. Oltre al diploma, è poi importante avere delle competenze di base di matematica, fisica e inglese per poter essere ammessi a un’accademia di volo; tutte competenze che vengono valutate attraverso un test d’ingresso piuttosto severo previsto dall’accademia stessa.

Come conseguire la licenza di pilota di linea

Solo dopo aver ottenuto una certificazione di idoneità psico-fisica ed aver superato la prova di ingresso, è possibile dare inizio al percorso per conseguire la licenza di pilota di linea. Di licenze per piloti ne esistono molte: la Light Aircraft Pilot License (LAPL), ad esempio, è la licenza che è necessario ottenere per pilotare aerei per scopo turistico; la Private Pilot License (PPL), invece, è la licenza a cui ambire se si vogliono pilotare solo aerei privati, mentre la Airline Transport Pilot License (ATPL) è la licenza che bisogna ottenere per lavorare come pilota di linea.

Come ottenere l’ATPL

Il primo passo per ottenere la licenza ATPL è anzitutto quello di iscriversi presso una scuola per piloti certificata o approvata dall’ENAC, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile. All’interno delle accademie per futuri piloti possono essere previsti due tipi di percorso: il percorso modulare e quello integrato.

  • Percorso modulare: questo tipo di percorso è probabilmente il più battuto, poiché permette di ottenere la licenza per piloti di linea passando dagli step precedenti, ovvero sostenendo un esame dopo l’altro fino ad arrivare a quello previsto per ottenere la licenza per piloti di linea, ovvero l’ATPL. Attraverso un percorso di questo tipo, quindi, otterrai per prima cosa la licenza per piloti privati, per poi proseguire l’addestramento fino ad arrivare ad ottenere la licenza ATPL (dopo aver conseguito anche la licenza per piloti commerciali e aver effettuato un numero minimo di ore su un velivolo);
  • Percorso integrato: il percorso integrato ha generalmente una durata di tre anni circa e presenta un programma piuttosto ricco e concentrato. Questo tipo di percorso, infatti, prevede ben 750 ore di lezioni teoriche, a cui seguono poi un addestramento pratico e un esame di volo di circa 1.500 ore totali, ovviamente ripartito in più sessioni.

Altre abilitazioni

Ricapitolando, quindi, un pilota di linea deve essere in possesso della licenza ATPL e, di conseguenza, anche della PPL e della CPL, ovvero la licenza per condurre velivoli privati e la licenza per condurre velivoli adibiti al trasporto merci. Oltre a queste licenze, però, un pilota di linea deve possedere anche le seguenti abilitazioni:

  • Instrument rating, che qualifica un pilota a volare secondo le regole del volo strumentale, ovvero solo attraverso la strumentazione di bordo;
  • Night rating, che consente al pilota di imparare le pratiche di decollo, atterraggio e navigazione durante le ore notturne;
  • Multi crew co-operation, che permette di gestire velivoli multi-equipaggio;
  • Multi engine, che qualifica un pilota a gestire anche velivoli multi-motore.

Specializzazione

Una volta in possesso della licenza ATPL (che si può ottenere solo se si hanno almeno 21 anni), è anche possibile specializzarsi sulla base dei propri interessi o dei requisiti richiesti da una particolare compagnia aerea. Per fare qualche esempio, ci si può specializzare su un determinato tipo di velivolo, attraverso un corso di Type Rating, o ancora in attività come il lancio paracadutisti, il volo in montagna, e molto altro.

Quanto costa diventare un pilota di linea

Il percorso per diventare pilota di linea ha un costo abbastanza elevato, che può variare anche in base alla scuola in cui si sceglie di formarsi. In media, i prezzi si aggirano intorno ai 100.000 euro, a seconda del grado di specializzazione. Si tratta di un prezzo che può rivelarsi difficile da sostenere in alcuni casi, ma sul quale è importante cercare di non risparmiare andando alla ricerca dell’accademia più economica, vista l’importanza di questa professione e le responsabilità che ne conseguono.

Se non si ha la possibilità di sostenere una spesa così importante, però, è bene sapere anche che diverse compagnie aeree mettono a disposizione delle borse di studio per aspiranti piloti che non possono coprire le spese della formazione e dell’addestramento. Chiaramente, per accedere a questo tipo di opportunità è necessario rispondere a tutta una serie di prerequisiti: di età, psico-fisici e soprattutto economici. Una volta ottenuta la borsa di studio, però, tutto il percorso sarà completamente gratuito.

Quanto guadagna un pilota di linea

Lo stipendio medio di un pilota di linea varia innanzitutto sulla base dell’esperienza del pilota stesso. Durante il primo anno di lavoro, ad esempio, un pilota guadagna circa 2.000/3.000 euro al mese, cifra che tende a crescere già a partire dal secondo anno di lavoro.

Un pilota di linea con una carriera già avviata, infatti, guadagna circa 3.400 euro netti al mese, un importo decisamente superiore rispetto alla media italiana, che si aggira intorno ai 1.500 euro mensili.

Se si prende in considerazione un pilota di linea con più di dieci anni di carriera alle spalle, inoltre, lo stipendio previsto può superare anche i 5.000 euro al mese, per poi oltrepassare anche i 6.000 dopo vent’anni di carriera.

Leggi anche: Qual è lo stipendio di un pilota di aereo e da cosa dipende?

Qual è la giusta attitudine da mantenere

Quello per diventare pilota è sicuramente un percorso difficile, che richiede anche un importante investimento economico. Per questo motivo, prima di scegliere di intraprendere questa carriera, è bene chiedersi se si è davvero in possesso di tutti i requisiti per farlo: non solo di quelli psico-fisici, ma anche di tutti quei tratti della personalità che possono essere d’aiuto quando si svolge un lavoro come questo.

Resistenza allo stress

Il mestiere del pilota di linea può essere molto stressante: oltre al carico emotivo che può derivare dal sapere di avere in mano la vita di tanti passeggeri o un carico di merci importante, per fare il pilota è necessario avere anche la consapevolezza di dover passare molte ore lontani da casa, a prescindere dalle eventuali situazioni di difficoltà che potrebbero presentarsi. In più, è bene essere pronti ad affrontare turni di lavoro pesanti, a viaggiare di notte e a lavorare anche nei fine settimana o durante le principali festività.

Pensiero analitico

Un’altra caratteristica necessaria ad un buon pilota è la capacità di pensare in modo analitico e di mantenere la mente lucida in qualsiasi circostanza. Durante il volo, infatti, possono verificarsi delle situazioni di emergenza, dei problemi tecnici o altre particolari variazioni rispetto a quanto inizialmente previsto. In questi casi, è quindi necessario essere in grado di mantenere la calma e di reagire prontamente, senza lasciarsi sopraffare, così da prendere la giusta decisione nel minor tempo possibile. Questa capacità può essere davvero molto utile per gestire gli imprevisti che si potrebbero presentare soprattutto in fase di atterraggio e decollo.

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