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Come diventare programmatore informatico: guida pratica per aspiranti developer

Il processo di digitalizzazione sembra inarrestabile, e dove c'è digitalizzazione ci sono software e quindi programmatori informatici. Si stima che solo lo 0,5% della forza lavoro mondiale sia in grado di programmare, quindi, se hai deciso di intraprendere questa strada a livello professionale, hai ottime probabilità di trovare lavoro in tempi ragionevoli. Inoltre, i programmatori hanno la possibilità di fare carriera e di guadagnare un ottimo stipendio. Se stai muovendo i primi passi in questa direzione, leggi questo articolo e scoprirai come si può diventare programmatori in pochi, semplici passi.

Come diventare programmatore − considerazioni preliminari

Prima di tutto, è opportuno fare alcune valutazioni generali sul mondo della programmazione. Ti aiuteranno a capire se è una professione che fa realmente per te. Allo stesso tempo, potrai meditare su quelli che sono i tuoi punti di forza, sui quali fare leva soprattutto all'inizio della tua carriera, e i tuoi punti deboli, aspetti che vorrai tenere a mente e cercare di migliorare nel corso del tempo.

Ecco quindi alcuni importanti aspetti da tenere in considerazione.

Serve una laurea o uno specifico percorso di studi per diventare programmatori informatici?

Una laurea in una disciplina informatica può sicuramente aiutarti, ma non è l'unica strada. Quello della programmazione, infatti, è uno dei pochi mondi professionali nei quali conta più la pratica della teoria. Per fare pratica hai molte possibilità: esistono corsi per programmatori che ti porteranno a conoscere uno o più linguaggi di programmazione nel giro di qualche mese, ma c'è anche chi studia da autodidatta ottenendo ottimi risultati. Sta a te decidere che sistema di apprendimento ti si addice di più.

Esiste un'età massima per imparare a programmare?

Si dice che nella vita “non è mai troppo tardi” per imparare qualcosa di nuovo, e questo vale anche per la programmazione. A 20 anni si impara molto velocemente, ma grazie alla straordinaria plasticità del cervello umano puoi cimentarti in qualcosa di nuovo ottenendo risultati di tutto rispetto anche in età più avanzata. La forza di volontà fa la differenza; “lancia il cuore oltre l'ostacolo” e dedicati all'apprendimento. Se si dedicano due ore al giorno (minimo) per cinque giorni alla settimana alla programmazione, in un anno circa si può benissimo diventare programmatori.

È indispensabile sapere l'inglese nel mondo della programmazione?

Conoscere l'inglese non è indispensabile ma può aiutarti molto, per una serie di ragioni. Prima tra tutte, avrai accesso a una quantità molto maggiore di informazioni e tutorial sulla programmazione. Molti video su YouTube sono in inglese (anche se ce ne sono di ottima qualità in italiano), così come le pagine Reddit dedicate e i corsi online su siti come Udemy. Inoltre, avrai la possibilità di lavorare con le più grandi aziende internazionali della tecnologia.

Qual è lo stipendio medio dei programmatori informatici?

Lo stipendio dei programmatori è direttamente proporzionale alla loro esperienza sul campo. I programmatori junior, cioè con meno di 3 anni di esperienza, possono guadagnare cifre intorno ai 1.200 euro netti mensili. I programmatori senior a fine carriera, cioè con 15-20 anni di esperienza possono arrivare a guadagnare 3.500-4.000 euro netti al mese o più. La media nazionale si attesta attorno ai 20.000 euro netti l'anno.

Che tipi di programmatori esistono?

Un altro importante aspetto da prendere in considerazione riguarda il tipo di specializzazione alla quale vuoi dedicarti. In base a quest'ultima deciderai quali sono i linguaggi di programmazione su cui concentrarti, in maniera tale da focalizzare ed ottimizzare i tuoi sforzi.

Ecco le principali specializzazioni:

  • Sviluppatori di software. Gli sviluppatori di software, o software developer, scrivono linee di codice con il fine di creare programmi con varie funzionalità. Esistono developer che sviluppano un programma dall'inizio alla fine, altri che si occupano di “aggiustare” determinate porzioni di codice, altri ancora che lavorano in team di più programmatori ad un progetto comune.
  • Sviluppatori di siti web. Questi programmatori si occupano della scrittura del codice relativo ad un sito internet. A differenza di chi usa programmi di building, come ad esempio Elementor, gli sviluppatori web conoscono linguaggi di programmazione che gli permettono di costruire l'ossatura stessa del sito internet. Esistono programmatori che si occupano dell'interfaccia tra sito e utenti, altri che si occupano dell'interfaccia tra sito e server, e altri ancora che si occupano di entrambi questi aspetti.
  • Data scientist. Nell'era del Big Data, i data scientist sono diventati una figura molto richiesta nel mondo della programmazione. Ad essi spetta il compito di analizzare grandi quantità di dati e di estrapolarne informazioni rilevanti. Il linguaggio di programmazione più indicato per i data scientist è senza dubbio Python.
  • Sviluppatori di App. Il mondo degli smartphone e delle applicazioni ad essi dedicate è in costante crescita. Motivo per il quale la figura degli sviluppatori di App è estremamente richiesta, nonché profumatamente pagata. Gli sviluppatori di App lavorano in team all'interno di startup, ma anche da soli, ad esempio come liberi professionisti.

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Come diventare programmatori informatici – i primi passi

Dopo aver preso in considerazione gli aspetti descritti nei paragrafi precedenti, è arrivato il momento di vedere in concreto quali sono i passi giusti da fare per diventare programmatori e avviare così una stimolante carriera professionale.

Concentrati su un linguaggio di programmazione alla volta

Dalla scelta del tipo di programmatori che si vuole diventare (vedi sezione precedente) dipenderà il linguaggio di programmazione su cui focalizzarsi. I linguaggi di programmazione sono uno diverso dall'altro, per impararli tutti occorre molto tempo ed è verosimile che nel corso degli anni ne vengano lanciati di nuovi. Concentrati su quello che più si addice alla tua specializzazione ed imparalo bene prima di passare a uno nuovo.

Fai riferimento alla lista di linguaggi di programmazione che trovi a seguito per orientarti meglio nella scelta:

  • JavaScript. JavaScript è un linguaggio di programmazione polivalente usato in siti web, video giochi, robotica ed altro ancora. Esistono molti programmatori specializzati in JavaScript, ma la sua flessibilità rimane un grandissimo punto di forza.
  • SQL. SQL viene utilizzato per l'amministrazione dei database. È il linguaggio di programmazione perfetto per i data scientist e tutti coloro che hanno a che fare con ingenti quantità di dati da gestire.
  • Python. Tra i linguaggi di programmazione più usati al mondo, Python è abbastanza polivalente da servire in maniera egregia i data scientist, gli sviluppatori di software ma anche chi si occupa di intelligenza artificiale, algoritmi e machine learning.
  • Java. Uno dei linguaggi di programmazione più usati al mondo. Ideale per i principianti, Java si impara in poco tempo, specialmente se parli bene inglese. Ha moltissimi usi, dalla programmazione di App alla creazione di back-end per siti web.
  • HTML. O HyperText Markup Language, si usa per creare la struttura logica di una pagina web, la quale rappresentazione grafica verrà in seguito gestita tramite i CSS, o Cascading Style Sheets. Insieme, creano l'interfaccia utente di un sito internet.

Esistono anche molti altri linguaggi di programmazione, come Swift, Solidity, e C# solo per menzionarne alcuni.

L'esercizio, chiave dell'apprendimento e del successo

Apprendere un linguaggio di programmazione è un processo in tutto e per tutto simile ad apprendere una lingua straniera. Dopo aver acquisito le regole “grammaticali” di base, ciò che dovrai fare è semplicemente esercitarti. Più ore al giorno dedichi alla pratica, più velocemente raggiungerai i risultati sperati. Visita forum, guarda video tutorial, allenati con uno dei tanti editor gratuiti disponibili online.

È ideale esercitarsi tre-quattro ore al giorno o più, tempo permettendo, concedendoti sempre e comunque dei momenti di svago, che ti permetteranno di tornare a studiare con rinnovato entusiasmo, e lasceranno il giusto respiro al tuo cervello in modo tale che le informazioni acquisite vengano immagazzinate nella memoria a lungo termine.

Costruisci il tuo portfolio man mano che ti alleni

Il portfolio rappresenta il miglior biglietto da visita per i programmatori. All'inizio della tua carriera non avrai molti progetti da inserire nel tuo portfolio; nonostante ciò, puoi creare un ottimo portfolio man mano che ti alleni, conservando i tuoi lavori più riusciti e le tue linee di codice più eleganti.

Al momento di approcciare una azienda per una candidatura, abbinare un portfolio ben costruito al tuo curriculum potrà davvero fare la differenza. Puoi pensare di creare un sito internet che faccia da contenitore al tuo codice e da vetrina per il tuo portfolio.

Aggiorna costantemente le tue conoscenze

Il mondo della programmazione è estremamente dinamico e in continua espansione. Imparare le basi di un linguaggio di programmazione non è sufficiente per essere competitivi. Dovresti invece cercare di aggiornare costantemente le tue conoscenze, aggiungendo nuovi segmenti di codice a quelli che già conosci.

Potresti anche voler imparare un altro linguaggio di programmazione per aumentare le probabilità di successo anche in altri settori. Non adagiarti sugli allori; anzi, applicati per imparare ogni giorno qualcosa di nuovo.

Per ultimo, invia molti curriculum!

Arrivati a questo punto, è ora di inviare le tue prime candidature. Una volta creato un curriculum ad hoc ed un portfolio, non ti rimane altro da fare che scovare quante più offerte di lavoro possibili (ovviamente pertinenti alla tua formazione ed al tuo livello di esperienza) ed essere paziente.

Non scoraggiarti se non ricevi subito risposta. Se non demordi, presto o tardi qualcuno prenderà in considerazione la tua candidatura.

Consulta le offerte di lavoro per programmatori informatici disponibili su Indeed.

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