Come diventare traduttore

Di Team editoriale di Indeed

Aggiornato in data 24 gennaio 2023

Pubblicato in data 11 novembre 2021

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L'affascinante professione del traduttore entra in gioco in molti ambiti lavorativi. Come si diventa traduttore per aiutare a superare le barriere linguistiche e favorire la comunicazione?

Il traduttore

Per gli appassionati di lingue straniere, ogni testo da tradurre è come entrare in un nuovo mondo, e il privilegio di potervi accedere prima di altre persone può essere entusiasmante. È grazie ai traduttori che ogni tipo di testo può essere fruito anche da coloro che non conoscono le lingue o che non hanno competenze adeguate a comprendere un testo in lingua straniera.

Il traduttore è colui o colei che trasmette un messaggio in forma scritta da una lingua a un'altra. Il lavoro del traduttore consiste quindi nel comprendere un testo e renderlo comprensibile a coloro che non parlano la lingua in cui è stato scritto in origine.

La professione del traduttore oggi

Fino a pochi anni fa, nell'immaginario collettivo il traduttore era un intellettuale che lavorava alla macchina da scrivere, con la scrivania piena di dizionari e fogli su cui prendere appunti. Con Internet sono cambiate tante cose, compresa la professione del traduttore, che oggi è un professionista che siede davanti a un computer e si avvale di strumenti informatici.

Il lavoro del traduttore

Da circa metà del '900 si è iniziato a fare una distinzione tra la professione di traduttore e quella di interprete. Il primo esegue la conversione di un testo scritto da una lingua a un'altra, mentre il secondo si occupa del trasferimento di contenuti in forma orale.

Il traduttore può svolgere il proprio lavoro come dipendente presso un'agenzia di traduzioni o come libero professionista.
Nel primo caso avrà un contratto che lo lega al suo datore di lavoro e sarà quest'ultimo che garantirà il flusso di lavoro e si occuperà della ricerca di clienti, nonché di fornire gli strumenti per lo svolgimento del lavoro.
Nel caso della libera professione, sarà necessaria l'apertura di una partita IVA e la regolarizzazione della propria posizione dal punto di vista fiscale e previdenziale. In questo caso è necessario rivolgersi a un commercialista, che può svolgere tutte le pratiche e suggerire l'inquadramento fiscale più adeguato. Inoltre, come traduttore freelance, sarà lo stesso professionista a dover trovare clienti e dotarsi degli strumenti informatici hardware e software per lo svolgimento della professione.

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L'importanza del lavoro del traduttore

Quando si parla di traduzione, il primo pensiero che viene in mente è probabilmente quello del doppiaggio di film o programmi stranieri, o la traduzione dei romanzi di autori stranieri.
In realtà esistono tantissimi altri settori in cui è richiesto il lavoro del traduttore.

I progressi di Internet e della tecnologia hanno aiutato molto i traduttori, permettendo loro di poter accedere con rapidità a una vasta quantità di risorse utilissime per la loro professione: per esempio, i dizionari cartacei hanno tutti una versione online, e su Internet è inoltre possibile cercare e consultare documenti che possono essere di ausilio nella traduzione. In più, vi sono siti che ospitano community di traduttori, con una piattaforma su cui potersi confrontare e aiutarsi in caso di difficoltà terminologica. Esistono poi tanti documenti multilingue che, essendo liberamente consultabili, possono fornire indicazioni importanti sulle scelte della terminologia da utilizzare.

Possiamo quindi dire che la tecnologia è venuta in aiuto sia dei traduttori che dei clienti. Questi strumenti, infatti, permettono al traduttore di offrire traduzioni in tempi più rapidi e con una qualità più alta, mentre allo stesso tempo i clienti beneficiano di traduzioni più affidabili e con consegne più veloci.

Ogni traduttore si specializza in determinati tipi di testi, esegue ricerche specifiche in quella materia e ne applica i risultati al fine di offrire traduzioni con una terminologia appropriata e frutto di scelte ponderate.

Il traduttore riesce a cogliere le differenze dei registri linguistici e adattare il testo in modo che non si trasmettano solo le stesse parole, ma anche lo stesso significato, lo stesso contesto e quindi tutte le sfumature che una frase o un testo hanno nella lingua di partenza.

Competenze del traduttore

Per svolgere la professione di traduttore sono necessarie alcune competenze specifiche, alcune delle quali possono sembrare banali, ma non lo sono:

  • Conoscenza di una o più lingue straniere: conoscenza di alto livello e con una ottima competenza in alcuni settori dotati di linguaggio settoriale.

  • Ottima conoscenza della propria lingua madre: il traduttore deve riportare un testo in una lingua straniera nella propria lingua, e deve quindi conoscere le regole grammaticali e sintattiche, saper adattare il registro linguistico del testo e conoscere i linguaggi settoriali.

  • Competenze informatiche: conoscere i comuni programmi di videoscrittura, programmi per presentazioni, fogli di calcolo e altri software utili nel campo della traduzione. In alcuni casi sono però necessarie competenze specifiche. Alcune traduzioni, per esempio, devono essere impaginate con specifici software di grafica, e se il traduttore conosce l'uso del software, questo può portare a significativi risparmi di tempo e di costi. Esistono inoltre i cosiddetti programmi CAT (programmi di traduzione assistita), che permettono al traduttore di dividere il testo in più parti e memorizzarle, evitando di dover riscrivere porzioni di testo già tradotte. Grazie a questi software si può garantire una maggiore omogeneità della traduzione all'interno del testo stesso o tra testi simili.

  • Competenze di marketing: soprattutto per quanto riguarda i traduttori che lavorano in proprio, è necessario sviluppare competenze per far conoscere i propri servizi e quindi aumentare il numero di clienti e avere un flusso di lavoro costante.

  • Conoscenza dei diversi settori della traduzione: per chi desidera intraprendere questa professione è necessario avere una conoscenza approfondita di uno o più ambiti della traduzione (ad esempio, traduzione audiovisiva, traduzione per il Web, traduzione per il turismo, traduzione giuridica o traduzione medica), così da poter offrire i propri servizi in settori con meno concorrenza o in cui si ha una maggiore dimestichezza.

Come si diventa traduttore

Nonostante le competenze necessarie per poter svolgere la professione di traduttore siano tante, non esistono requisiti per quanto riguarda i titoli di studi. Chiunque può diventare traduttore se conosce almeno una lingua straniera e dimostra di saper scrivere correttamente nella propria lingua. Questo però è solo l'aspetto ufficiale dei requisiti: la realtà è molto diversa, e le agenzie di traduzione, così come i clienti, cercano sempre traduttori che abbiano alle spalle titoli di studio e una solida esperienza. Pertanto, i casi di traduttori senza una laurea sono rari.

Per poter esercitare la professione con successo è consigliabile una laurea triennale in Lingue e Culture Moderne (Classe di laurea L11) o una laurea triennale in Mediazione Linguistica (Classe di laurea L12).

Questa potrà essere seguita da una laurea magistrale idealmente afferente alla classe di laurea LM94, laurea magistrale in Traduzione Specialistica e Interpretariato; in alternativa, anche i piani di studio di alcune lauree magistrali in lingue, come Lingue e Letterature dell'Africa e dell'Asia (classe di laurea LM36) e Lingue Moderne per la Comunicazione e la Cooperazione Internazionale (classe di laurea LM38) comprendono corsi di traduzione e altri corsi professionalizzanti per un traduttore.

Al termine del percorso universitario è possibile, e consigliabile, proseguire gli studi con un Master o corso di specializzazione tra i tanti disponibili. La formazione post-laurea è diventata molto varia e permette di approfondire, oltre alla traduzione in un settore specifico, aspetti come:

  • tecniche di traduzione

  • strumenti informatici di supporto alla traduzione

  • linguaggi settoriali e modalità di traduzione specifiche.

Per chi non intende frequentare un corso di specializzazione o master, sono disponibili numerosi corsi di formazione che permettono di approfondire singoli aspetti della traduzione, come i software CAT, linguaggi settoriali e tecniche per settori specifici. Molti di questi sono online e quindi possono essere frequentati comodamente da casa.
La qualità dei corsi è aumentata nel corso del tempo, e ora è possibile scegliere tra corsi che toccano diversi ambiti della traduzione, con lezioni collettive, un certo numero di prove pratiche e lezioni singole.

Spesso il primo approccio con il mondo del lavoro avviene sotto forma di stage presso un'agenzia di traduzione, in cui si sarà seguiti da traduttori esperti che forniranno tutti gli strumenti per lavorare come traduttore. Successivamente, dovrai scegliere se avviarti alla libera professione o cercare un impiego come dipendente, magari come project manager in un'agenzia di servizi linguistici.

Un ultimo appunto: in Italia non esiste un albo professionale dei traduttori, bensì due associazioni, l'Associazione Italiana Traduttori e Interpreti (AITI) e l'Associazione Nazionale Italiana Traduttori ed Interpreti (ANITI) in grado di offrire visibilità ai traduttori qualificati oltre che alcuni servizi, tra cui corsi di formazione specifici.

Per farti un'idea di quali siano le lingue e le competenze più richieste per un traduttore, prova a dare un'occhiata alle offerte di lavoro come traduttore su Indeed.

Si prega di notare che nessuna delle aziende menzionate in questo articolo è associata a Indeed.

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