Come diventare virologo: formazione, competenze, sbocchi lavorativi

Di Team editoriale di Indeed

Aggiornato in data 24 novembre 2022

Pubblicato in data 10 aprile 2022

La Redazione Indeed, un team eterogeneo e di talento che include scrittori, ricercatori ed esperti del settore, dispone delle analisi e dei dati di Indeed necessari per fornire consigli utili durante il tuo percorso lavorativo.

In questi ultimi anni, a seguito della pandemia di Covid-19, i virologi sono passati da figure quasi sconosciute al grande pubblico a volti noti; alcuni di loro sono ormai una presenza fissa su giornali e TV e sono diventati vere e proprie celebrità. Se desideri sapere come si diventa virologo o virologa, continua a leggere.

In questa guida ti illustreremo infatti il lungo e articolato percorso di studi che consente di specializzarsi e accedere a questa professione sanitaria. Accenneremo inoltre alle competenze personali che consentono di svolgere al meglio il lavoro di virologo.

Come diventare virologo? Il percorso di studi

La virologia è una branca della microbiologia che si occupa dello studio dei virus, in particolare quelli coinvolti nelle malattie che colpiscono gli esseri umani. In Italia possono diventare virologi i laureati in Medicina e Chirurgia, ma anche in Medicina Veterinaria, Biologia o Biotecnologie. Di seguito vedremo i diversi passaggi necessari.

I corsi di laurea per diventare virologo

Il percorso di studi per lavorare come virologo è piuttosto variegato. Si tratta infatti di una professione che richiede competenze multidisciplinari, ad esempio in ambiti quali microbiologia, fisiologia, igiene e medicina preventiva, epidemiologia e statistica medica.

Di seguito indicheremo i corsi di laurea che, allo stato attuale, consentono di accedere alla specializzazione in virologia.

1. Medicina e Chirurgia

Per iscriversi al corso di laurea in Medicina e Chirurgia occorre innanzitutto superare un test d'ammissione: il corso di laurea è infatti ad accesso programmato a livello nazionale. Il test si compone di una parte di cultura generale e ragionamento logico e di domande più specifiche di biologia, chimica, fisica e matematica.

Una volta superato il test d'ammissione, gli aspiranti medici frequenteranno il corso di laurea magistrale a ciclo unico della durata di 6 anni, durante i quali studieranno materie quali:

  • Anatomia umana

  • Biologia e genetica

  • Microbiologia medica

  • Chimica biologica

  • Fisiologia umana

  • Patologia generale

  • Farmacologia

  • Statistica medica

Nel corso dei 6 anni, inoltre, gli studenti svolgeranno tirocini pratici. Fino a pochi anni fa, al termine del corso di studi gli aspiranti medici dovevano anche superare l'esame di Stato per l'abilitazione alla professione medica, ma ora, a seguito del Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020, una volta superato il tirocinio pratico valutativo i laureati in Medicina sono da "ritenersi abilitati alla professione".

2. Medicina veterinaria

Anche la laurea magistrale a ciclo unico in Medicina Veterinaria, oltre ad avere come sbocco naturale la professione di veterinario, può consentire l'accesso al corso di specializzazione in virologia.

Questo corso di laurea ha una durata di 5 anni e prevede un tirocinio pratico, oltre allo studio di materie propedeutiche allo studio della virologia quali:

  • Istologia ed embriologia

  • Biochimica

  • Fisiologia veterinaria

  • Immunologia veterinaria

  • Patologia veterinaria

  • Malattie infettive veterinarie e parassitologia

Leggi anche: Come diventare veterinario

3. Biologia

La biologia è la scienza che studia gli esseri viventi. Nel corso di laurea magistrale in Biologia (Classe LM6) gli studenti acquisiscono conoscenze teoriche e tecniche pratiche che permettono loro di studiare e analizzare svariate tipologie di campioni e microorganismi.

Tra le principali materie di studio, utili per coloro che desiderano diventare virologi, troviamo:

  • Fisiologia

  • Citologia

  • Istologia

  • Microbiologia

  • Biochimica

  • Genetica

  • Statistica

Leggi anche: Come diventare biologo

4. Biotecnologie

I corsi di laurea in Biotecnologie presentano dei punti in comune con quelli in Biologia, ma le biotecnologie si concentrano di più sulle applicazioni tecnologiche.

Diversi sono i corsi di laurea magistrale in Biotecnologie che danno diritto ad accedere alla scuola di specializzazione in virologia. Nello specifico, sono valide le lauree delle seguenti classi:

  • Classe LM9 (Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche)

  • Classe LM8 (Biotecnologie industriali)

  • Classe LM7 (Biotecnologie agrarie e per alimenti)

Leggi anche: Biotecnologie: sbocchi lavorativi, profili professionali e prospettive di guadagno

Le scuole di specializzazione

Una volta conseguita una delle lauree indicate, per diventare virologo occorrerà conseguire la specializzazione, frequentando uno dei corsi di seguito indicati. Questi corsi sono a numero chiuso: per accedervi occorrerà superare un esame.

Alcuni di questi corsi di specializzazione sono aperti solo ai laureati in Medicina e Chirurgia, mentre altri sono disponibili in due varianti: una destinata ai laureati in Medicina e Chirurgia, l'altra per i laureati in altre discipline.

Specializzazione in microbiologia e virologia

Questa specializzazione è forse la più specifica per chi desidera diventare virologo. Il corso ha come obiettivo formativo l'acquisizione di competenze in materia di batteriologia, virologia, micologia e parassitologia medica.

Nello specifico, il corso prevede lo studio di virus, batteri, miceti e parassiti e delle loro interazioni con le cellule dell'ospite e consente di apprendere le metodologie essenziali per la ricerca di questi microorganismi e per la diagnosi diretta o indiretta delle infezioni. Prevede inoltre lo studio del meccanismo d'azione delle principali classi di farmaci antivirali, antibatterici, antifungini e antiparassitari.

Nel corso non mancano le lezioni pratiche, che permettono ad esempio di acquisire le competenze per l'uso delle apparecchiature di laboratorio e la sintetizzazione delle molecole per il loro riconoscimento. Inoltre, al termine del corso i futuri virologi saranno in grado di progettare studi clinici secondo gli standard più aggiornati e di interpretarne i risultati.

Altri corsi utili per diventare virologo

Oltre alla specializzazione in microbiologia e virologia, chi aspira a diventare virologo può seguire anche altre strade, che permettono di studiare aspetti complementari.

Scuola di specializzazione in malattie infettive e tropicali

Questo corso, riservato ai laureati in Medicina e Chirurgia, consente di acquisire le competenze cliniche e di laboratorio necessarie a individuare e trattare le malattie infettive. Permette di approfondire materie quali epidemiologia, igiene, statistica, immunologia clinica, microbiologia clinica, virologia clinica e parassitologia clinica.

Scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva

Anche la specializzazione in igiene è destinata in genere ai soli medici. Grazie allo studio di materie quali microbiologia, patologia clinica, epidemiologia e statistica, fornisce le competenze necessarie a prevenire e controllare eventi che possono influire negativamente sulla salute e sulla qualità di vita della collettività (rischi chimico-fisici o ambientali, incidenti, malattie).

Scuola di specializzazione in patologia clinica e biochimica clinica

Questa specializzazione è in genere disponibile nelle varianti per medici e per non medici. Consente di acquisire le competenze necessarie per lavorare nell'ambito della diagnostica di laboratorio, anche applicata alla microbiologia e alla virologia clinica.

Scuola di specializzazione in statistica sanitaria e biometria

Anche questa specializzazione è disponibile sia per i medici, sia per i non medici. Il corso consente di acquisire gli strumenti metodologici tipici della statistica sanitaria e dell'epidemiologia al fine di progettare e condurre ricerche scientifiche in ambito biomedico e di valutarne i risultati.

Le attitudini personali dei virologi

Finora abbiamo parlato del percorso pratico da seguire per diventare virologo. Analizziamo ora le competenze trasversali e le attitudini personali che un buon virologo dovrebbe possedere.

Precisione

Quando si ha a che fare con campioni di laboratorio da analizzare e con i rigorosi protocolli da rispettare per gli studi clinici, accuratezza, precisione e attenzione ai dettagli sono doti immancabili.

Capacità analitiche e di problem solving

In virologia occorre spesso analizzare a fondo un problema, formulare ipotesi e studiare le possibili soluzioni. Ecco quindi che entrano in gioco le capacità analitiche, che possono essere potenziate e affinate grazie alla pratica.

Inoltre, spesso i problemi che i virologi devono affrontare sono sfaccettati e richiedono una buona dose di pensiero laterale per essere risolti. Occorre pertanto essere dotati di buone capacità di problem solving.

Capacità di lavoro in team

Anche la capacità di lavorare in team è molto importante in virologia. Spesso, infatti, ci si trova a collaborare con altri professionisti al fine di individuare agenti patogeni, definire terapie per la cura dei pazienti o studiare farmaci efficaci.

Gli sbocchi lavorativi dei virologi

Una volta terminata la scuola di specializzazione, un virologo può trovare lavoro in diversi ambiti.

Nel dettaglio, i medici o i biologi con specializzazione in virologia possono trovare un impiego presso laboratori pubblici o privati che si occupano di analizzare campioni o di effettuare ricerche. I medici virologi possono anche lavorare a contatto con i pazienti ricoverati nei reparti di Malattie infettive dei vari ospedali, affiancando allo studio dei virus anche l'attività clinica.

Speriamo che queste informazioni su come si diventa virologo o virologa ti siano utili nel caso in cui desideri intraprendere questo lungo ma soddisfacente percorso per occuparti dello studio dei virus e delle loro conseguenze patogene sul nostro organismo. Una volta conseguita la specializzazione, a seconda del tuo percorso accademico, non dimenticarti di compilare il tuo curriculum vitae da medico o da biologo seguendo i nostri consigli.

Si prega di notare che nessuna delle aziende, istituzioni o organizzazioni menzionate in questo articolo è associata a Indeed.

Leggi anche:

  • Cosa fa un infettivologo e come diventarlo

  • Chi è l'anatomopatologo, cosa fa e come lo si diventa?

  • Cosa fa un medico patologo? Mansioni e requisiti


Articoli correlati

Come diventare genetista medico

Esplora altri articoli