Come diventare zoologo e biologo della fauna selvatica

Di Team editoriale di Indeed

Aggiornato in data 2 dicembre 2022

Pubblicato in data 21 ottobre 2021

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Se la tua passione sono gli animali, forse ti interesserà sapere come diventare zoologo e biologo della fauna selvatica. Entrambe queste figure professionali studiano gli organismi viventi: nello specifico, lo zoologo studia gli animali, i loro comportamenti, l'interazione con gli ecosistemi, le loro caratteristiche fisiche, la dieta e il rapporto con l'uomo, mentre il biologo della fauna selvatica si occupa di studiare la struttura, la crescita e l'evoluzione dei vari organismi viventi nel corso di tutta la loro vita.

Nell'articolo che stai per leggere faremo chiarezza su queste due occupazioni, analizzando di cosa si occupano, in quali contesti e strutture lavorano, gli studi necessari per lavorare in questi ambiti, le abilità fondamentali da padroneggiare e gli sbocchi professionali che offrono. In questo modo avrai a disposizione tutti gli strumenti per valutare questa carriera, avviarti nella giusta direzione e fare della tua passione il tuo futuro lavoro.

Lo zoologo

Andiamo ora a vedere di cosa si occupa lo zoologo, dove lavora e il percorso formativo per questa professione.

Di cosa si occupa uno zoologo

Il compito dello zoologo è studiare in maniera scientifica gli animali, analizzandone la struttura e il modo di vivere, osservandone la vita, l'origine e il comportamento, in natura o in cattività. Spesso è necessario percorrere notevoli distanze per osservare le specie nei loro habitat, che possono essere giungle, deserti e altre località remote e isolate, o sprovviste dei beni essenziali come l'elettricità, e costringendo lo zoologo a dosare provviste, acqua e beni di prima necessità. Lo studio degli animali si articola su più livelli: la struttura e le funzioni del corpo, il comportamento dell'animale in condizioni naturali, in cattività o in laboratorio; le interazioni tra animali e l'analisi, anche nel corso del tempo, delle dinamiche demografiche delle popolazioni naturali. Lo zoologo così riesce a ricostruire la distribuzione attuale e passata della specie e i fattori ecologici che la influenzano. Per questo motivo, il ruolo degli zoologi è particolarmente importante per proteggere le popolazioni animali in pericolo. Infine, gli zoologi si occupano anche della classificazione degli animali in gruppi successivi (specie, generi, famiglie, ecc.). A seconda del settore d'interesse, gli zoologi possono specializzarsi in una particolare area, ad esempio ittiologia (pesci), mammologia (mammiferi), ornitologia (uccelli), ecc.

Dove lavora lo zoologo

Gli zoologi possono lavorare sia nel settore pubblico sia nel privato, come dipendenti o come liberi professionisti. Poiché il fine ultimo del loro lavoro è quello di salvaguardare le specie animali e tutelarne la crescita, questa figura professionale troverà impiego negli enti che si occupano di tutela e salvaguardia dell'ambiente. I potenziali datori di lavoro degli zoologi saranno quindi:

  • università e strutture di ricerca

  • zoo, bioparchi, riserve naturali, musei

  • laboratori

  • industrie farmaceutiche

  • enti e associazioni per la protezione dell'ambiente

  • società di consulenza ambientale

Per quanto riguarda invece il loro ambito di attività, una prima divisione è tra zoologi naturalisti, che si occupano principalmente di conservazione della fauna e che quindi lavoreranno sul campo, ma anche nei musei, nelle università e nelle società di consulenza ambientale, e zoologi che invece si occupano di ricerca, che quindi lavoreranno principalmente nei laboratori degli istituti di ricerca o delle industrie farmaceutiche. Andando più nello specifico, troviamo diversi ambiti di lavoro e una varietà di mansioni con cui gli zoologi si confrontano a seconda dell'ente o della società per cui lavorano: si occuperanno di conservazione delle specie a rischio, di educazione e benessere animale, di controllo di parassiti e malattie, sviluppo e test di farmaci, insegnamento, divulgazione e ricerca.

Come diventare zoologo: il percorso formativo

A oggi in Italia non esiste una specifica laurea in zoologia, né una precisa regolamentazione della professione dello zoologo o un ordine professionale. Per diventare zoologo sarà però necessario intraprendere un percorso di studi universitario adeguato. L'Unione zoologica italiana, associazione che si propone di promuovere gli studi nelle varie discipline zoologiche e facilitare gli scambi fra zoologi, consiglia di acquisire una Laurea triennale in Scienze Biologiche (L-13) o in Scienze Naturali (L-32), per poi proseguire con un corso di Laurea Magistrale incentrato sulle scienze animali (appartenente alla classe LM-6 o LM-60). Sarà poi opportuno dedicare la propria tesi sperimentale ai vari aspetti della biologia animale. Dopo la laurea magistrale, e una volta delineato l'ambito di interesse del futuro zoologo, è consigliabile approfondire gli studi con un dottorato di ricerca in Biologia Animale o un'altra materia che vada incontro all'interesse dello studente. Una volta terminati gli studi, al fine di accumulare una prima esperienza in vista dell'ingresso nel mondo del lavoro, varrà la pena valutare uno stage o prendere parte a missioni volontarie con associazioni nazionali e internazionali.

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Il biologo della fauna selvatica

Occupiamoci ora di approfondire l'ambito di lavoro del biologo della fauna selvatica e andiamo a vedere dove lavora e il percorso formativo previsto per questa professione.

Di cosa si occupa un biologo della fauna selvatica

Un biologo della fauna selvatica studia gli animali, il loro comportamento e il ruolo che ogni animale svolge nell'habitat naturale. Il suo lavoro mira a capire non solo come gli animali interagiscono tra loro, ma anche come interagiscono con le altre specie, con gli umani e con l'ambiente nel suo insieme. Come lo zoologo, il biologo della fauna selvatica si occupa di studiare gli animali nel loro habitat naturale e, come detto per lo zoologo, il ruolo del biologo è particolarmente importante per proteggere le popolazioni animali in pericolo: i biologi della fauna selvatica infatti gestiscono le popolazioni della fauna selvatica, il che significa che devono conoscere il numero di animali di determinate specie che si trova all'interno della loro area di gestione e, attraverso lo studio e l'osservazione degli animali, capire la causa della fluttuazione delle popolazioni. Il biologo quindi lavorerà anche con specie in via di estinzione e svolgerà un ruolo importante per preservare determinate specie e ambienti.

Dove lavora il biologo della fauna selvatica

I biologi della fauna selvatica di solito lavorano:

  • In agenzie statali o private che sponsorizzano progetti specifici nel campo della biologia della fauna selvatica.

  • Negli uffici, per analizzare i dati raccolti e produrre modelli statistici.

  • Nei laboratori, per monitorare e studiare il comportamento degli animali in cattività.

  • Sul campo, per osservare e rintracciare la fauna selvatica nel suo habitat naturale.

Come diventare biologo della fauna selvatica: il percorso formativo

Diversamente dal percorso per diventare zoologo, per quanto riguarda la professione del biologo della fauna selvatica, in Italia esiste un ordine nazionale dei biologi a cui si accede tramite Esame di Stato. I titoli di laurea per accedere all'Esame di Stato per Biologo sono svariati, tra questi elenchiamo biologia, biotecnologie agrarie, biotecnologie industriali, biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche, scienze della nutrizione umana, scienze e tecnologie per l'ambiente e il territorio. Per svolgere l'attività professionale di biologo occorre dunque essere in possesso di uno dei titoli accademici validi per essere ammessi all'Esame di Stato, essere in possesso dell'abilitazione che si consegue dopo aver superato l'esame di stato ed essere iscritti all'Ordine Nazionale dei Biologi.

Le abilità richieste

Entrambe le professioni richiedono alcune abilità fondamentali:

  • Essere buoni osservatori. Come menzionato più volte nel corso di questo articolo, l'osservazione è una parte fondamentale del lavoro sia dello zoologo che del biologo della fauna selvatica. È importante infatti osservare correttamente la fauna selvatica, in modo da notarne i comportamenti e le interazioni. Essere dei buoni osservatori potrà inoltre portare a fare delle scoperte inaspettate.

  • Nutrire una passione per gli animali e avere il desiderio di tutelarli. Questo dovrebbe essere il motivo alla base che spinge a perseguire questo tipo di carriera, a studiare e a specializzarsi nel proprio ambito di interesse.

  • Avere spirito critico. Questa caratteristica si rivelerà fondamentale per meglio valutare le osservazioni, i dati raccolti e gli esiti delle ricerche e degli esperimenti.

  • Volontà di trascorrere molto tempo all'aria aperta. Per osservare la fauna selvatica bisogna trovarsi negli habitat naturali degli animali. È bene anche essere pronti a lavorare in situazioni difficili e in tutte le condizioni meteorologiche.

  • Buone capacità di scrittura. Dopo il lavoro di osservazione, lo zoologo o biologo dovrà redigere report e documenti con i risultati delle sue ricerche. Saper scrivere in maniera corretta, precisa e coinvolgente si rivelerà quindi molto utile per consegnare un buon lavoro.

  • Capacità di public speaking. Dopo aver scritto i report e i documenti con i risultati delle osservazioni e delle ricerche, potrebbe essere necessario consegnare e presentare i risultati delle ricerche al pubblico. Ecco quindi che sapersi destreggiare con il pubblico e avere buone capacità di public speaking farà la differenza.

Curriculum e candidatura

Una volta conseguita la laurea e, nel caso del biologo della fauna selvatica, essersi iscritti all'albo dei biologi, è importante stendere un buon curriculum vitae e una lettera di presentazione convincente per presentarsi al meglio nel mondo del lavoro e avere accesso ai primi colloqui. Segui questa checklist per assicurarti di scrivere un CV efficace, in cui elencherai gli studi svolti, le esperienze di volontariato e gli eventuali tirocini, e stendi una lettera di presentazione, finalizzata a presentarti efficacemente a una determinata società o istituzione, e far capire al tuo destinatario perché sei la persona adatta al ruolo per cui ti stai candidando. Specialmente all'inizio della carriera, può fare la differenza nel riuscire a candidarsi con successo a determinati ruoli.

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