Come lavorare a Glasgow dopo la Brexit

Di Team editoriale di Indeed

Pubblicato in data 10 aprile 2022

La Redazione Indeed, un team eterogeneo e di talento che include scrittori, ricercatori ed esperti del settore, dispone delle analisi e dei dati di Indeed necessari per fornire consigli utili durante il tuo percorso lavorativo.

Glasgow è un luogo vibrante di arte, musica, cultura, verdissimo grazie agli immensi parchi urbani. Se ami la carismatica città scozzese sulle rive del Clyde, stai probabilmente considerando di trasferirti a Glasgow per lavorare.

Ti aiutiamo a prepararti a questa nuova avventura: in questo articolo abbiamo elencato ciò che serve sapere oggi a chi vuole espatriare in Regno Unito, in particolare le norme in vigore a seguito della Brexit e i requisiti indispensabili per accedere in UK come lavoratori stranieri. Prosegui con la lettura per trovare consigli specifici e scoprire i settori professionali in cui si cercano più lavoratori in Scozia, e i principali comparti produttivi di Glasgow.

Vivere e lavorare a Glasgow: cosa c'è da sapere

Glasgow è una delle città più moderne e dinamiche del Regno Unito. Negli ultimi anni è stata riconosciuta come “Città della Cultura”, “Città dell'Architettura e del Design” e “Città dello Sport”. Di per sé, questi aspetti la rendono un'interessante destinazione professionale.

La qualità della vita è notoriamente migliore rispetto a quella di altre città britanniche, un dato positivo soprattutto associato al costo della vita sensibilmente più basso rispetto alla capitale e agli altri agglomerati urbani.

Se stai pensando di andare a lavorare a Glasgow, però, ti servono delle indicazioni concrete sul trasferimento, soprattutto adesso che sono state applicate le nuove norme che regolano l'immigrazione in Regno Unito.

Trasferirsi a Glasgow dopo la Brexit

Come saprai bene, nel 2016 il popolo britannico si è espresso con un referendum. L'esito di questo voto ha comportato l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea, una decisione nota come Brexit, carica di conseguenze molto complesse e interminabili discussioni politiche.

Gli esiti della Brexit presentano ancora oggi diversi aspetti indefiniti e incerti, ma dal 1° gennaio 2021 sono state applicate le norme del nuovo regime di circolazione dei cittadini UE. Queste regole sono valide anche per chi vuole trasferirsi in qualsiasi zona della Gran Bretagna, compresa la Scozia, dove si trova Glasgow.

Leggi anche: Trasferirsi a lavorare in Inghilterra dopo la Brexit

Il sistema a punti per il visto Skilled Worker

Prima della Brexit la circolazione dei cittadini non britannici nel Regno Unito era libera: nulla ti avrebbe impedito di trasferirti a Glasgow, per esempio, per lavorare come receptionist per la stagione estiva. Le condizioni oggi risultano sensibilmente mutate. Per chi, come te, intende spostarsi a Glasgow per lavorarci, è fondamentale essere al corrente di queste novità e seguire costantemente gli eventuali aggiornamenti.

La nuova regolamentazione è detta point-based system (sistema a punti), perché il visto lavorativo è ottenibile soltanto dagli stranieri che dimostrano di possedere determinati requisiti e competenze, cioè di essere skilled worker, lavoratori qualificati. Ai requisiti corrisponde un punteggio, e soltanto se il tuo profilo raggiunge almeno 70 punti verrà preso in considerazione per il rilascio del visto lavorativo.

Al momento della richiesta del visto, un lavoratore qualificato deve soddisfare due tipi di requisiti. Vediamo nel dettaglio come vengono attribuiti i punti e quali sono i requisiti.

Requisiti non negoziabili

I requisiti non negoziabili sono quelli che devi obbligatoriamente possedere per lavorare in UK. Ti permettono di ottenere 50 punti in totale e sono i seguenti:

  • il datore di lavoro che ti offre l'impiego deve possedere la licenza di sponsor e rilasciarti il certificato di sponsorship;

  • il lavoro che svolgerai richiede una qualifica minima corrispondente al nostro diploma di maturità superiore;

  • devi dimostrare di possedere una padronanza dell'inglese almeno di livello intermedio (B1 o superiore).

Come puoi intuire, ciò implica un ulteriore requisito: soltanto se hai già un accordo lavorativo o un contratto professionale puoi richiedere il visto per lavorare a Glasgow e in tutto il Regno Unito. Non solo: il datore di lavoro dev'essere approvato dall'Home Office, il Ministero degli affari interni britannico.

Requisiti negoziabili

Abbiamo visto i requisiti obbligatori, che ti consentono di totalizzare 50 punti per la tua richiesta di visto. Te ne mancano altri 20, che potrai ottenere se lo stipendio annuo garantito dal tuo contratto di lavoro è superiore a 25.600 £, o corrispondente almeno al minimo salariale relativo a tale impiego.

In alternativa alla soglia salariale, chi gode di uno stipendio inferiore a 25.600 £, ma comunque superiore a 20.480 £ annui, ottiene i 20 punti se:

  • ricopre una posizione lavorativa appartenente a un settore con carenza di lavoratori (Shortage Occupation List) (pagina in inglese), oppure in ambito sanitario o educativo;

  • possiede il titolo di dottore di ricerca (PhD), in materie significative per la posizione lavorativa o in discipline scientifiche e tecnologiche (STEM).

Il sito del governo britannico offre diversi strumenti per farsi un'idea della propria posizione in vista della richiesta della skilled-worker visa. Per esempio, se hai già un accordo di lavoro con un datore di lavoro scozzese o britannico, puoi verificare se l'impiego soddisfa i requisiti (pagina in inglese) per il percorso di ottenimento del visto.

Quanto costa chiedere il rilascio del visto (“application”)

Rientrare nel sistema a punti non è di per sé sufficiente. È necessario che tu possa pagare le application fees, cioè le spese di richiesta del visto (pagina in inglese), che possono oscillare tra 464 £ (se hai un lavoro altamente ricercato in UK) e 1.400 £.

Inoltre, se intendi trasferirti nel Regno Unito, devi dimostrare di poterti mantenere con i tuoi guadagni (non avere un importo inferiore a 1.270 £ nel tuo conto in banca) e di poter accedere al servizio sanitario nazionale, che costa in genere 624 £ all'anno.

I nostri consigli per chi vuole trasferirsi e lavorare a Glasgow (e in UK)

Come risulta chiaro, il sistema che regola l'ingresso degli stranieri in Regno Unito è un po' macchinoso. Ma non disperare! Segui i nostri suggerimenti.

  1. Rivolgiti a un'agenzia locale. Data la complessità e il costo ingente dell'application, assicurarti che la documentazione venga prodotta senza errori è una maniera per risparmiare tempo, denaro e delusioni. Esistono molte agenzie che propongono servizi a chi aspira a installarsi in UK.

  2. La Brexit non ti impedisce di soggiornare a Glasgow per turismo e per preparare il tuo futuro trasferimento. Ti servirà un passaporto valido, i documenti che provano le ragioni del tuo soggiorno temporaneo (ed eventualmente la documentazione richiesta in relazione alla pandemia da COVID-19). Consulta la pagina governativa relativa al regime standard visitor (pagina in inglese).

  3. Prepara un buon curriculum vitae in inglese e contatta le aziende di tuo interesse per candidarti. Troverai moltissime offerte di lavoro a Glasgow (pagina in inglese) su Indeed UK.

  4. Allena il tuo inglese, e preparati a sostenere un colloquio di lavoro. Ricordati che l'inglese parlato in Scozia è molto diverso da quello che si studia a scuola e in Italia in generale. Anche se hai un buon livello linguistico, potrebbe essere utile familiarizzare maggiormente con i suoni e le pronunce locali, magari cercando sul web dei talk show scozzesi, dei podcast o delle stazioni radio diffuse da Glasgow.

Lavorare a Glasgow: opportunità lavorative

Risulta chiaro da questi paragrafi che per trasferirsi in pianta stabile a Glasgow occorre essere riconosciuti come lavoratori qualificati.

Se sei alla ricerca di un'opportunità lavorativa, la prima cosa che puoi fare è consultare la Shortage Occupation List (pagina in inglese): se rientri nelle categorie di lavoratori maggiormente ricercati in UK ti sarà molto più facile trovare un impiego e ottenere il visto.

Al momento in cui questo articolo viene pubblicato, i settori di maggiore carenza in Scozia sono i seguenti:

  • Sanità

  • Educazione

  • Ricerca e analisi scientifica (chimica, fisica, biologia)

  • Ingegneria civile, meccanica, industriale, elettronica

  • Archeologia

  • Informatica e programmazione

  • Veterinaria

  • Arti visive, musica e danza

  • Cura degli anziani

  • Saldatura

Non dimenticare che Glasgow è una città spiccatamente vivace in alcuni particolari ambiti produttivi. La città scozzese infatti:

  • ha un importante distretto finanziario, nonché un polo industriale e produttivo di grande rilevanza;

  • è sede di varie compagnie estere e multinazionali, costantemente alla ricerca di nuovi talenti nei settori più svariati;

  • ospita centinaia di produzioni televisive, che accolgono maestranze specializzate in molti campi diversi;

  • vanta numerosi musei e gallerie d'arte, ed è un punto di riferimento nazionale per quanto riguarda l'arte contemporanea.

Tuttavia, se non svolgi una professione molto richiesta in Scozia ma sei in possesso di altre competenze, non devi perdere la speranza. Grazie alla tua determinazione a trasferirti a Glasgow, puoi fare del tuo meglio per trovare un impiego presso un datore di lavoro riconosciuto dal governo come idoneo ad assumere talenti internazionali.

Aggiornati sul sito ufficiale

La Scozia, che al referendum della Brexit aveva votato in maggioranza “remain”, cioè di rimanere nell'Unione europea, sta cercando da anni di rivendicare una politica più aperta alla circolazione di stranieri.

In particolare, la nazione scozzese chiede una maggiore autonomia nel definire la politica migratoria in entrata, promuovendo una Scottish Visa, un visto per stranieri con restrizioni diverse rispetto a quelle del Regno Unito.

Ti consigliamo di consultare il sito del governo scozzese (pagina in inglese) per tutti gli eventuali aggiornamenti.

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