Come lavorare in Turchia: guida pratica per italiani

Di Team editoriale di Indeed

Pubblicato in data 1 novembre 2022

La Redazione Indeed, un team eterogeneo e di talento che include scrittori, ricercatori ed esperti del settore, dispone delle analisi e dei dati di Indeed necessari per fornire consigli utili durante il tuo percorso lavorativo.

Se il Medio Oriente ti affascina e vorresti trasferirti per vivere e lavorare in questa parte del mondo, la Repubblica della Turchia è un'ottima scelta. Un luogo incantato, dove Oriente e Occidente si fondono per dar vita a una realtà culturale unica nel suo genere. Il Grande Bazar d'Istanbul, la Moschea Blu e Pamukkale (noto anche come il Castello di Cotone) sono solo alcune delle meraviglie da visitare in questa splendida nazione.

Se l'esperienza da turista non ti basta e vuoi lavorare in Turchia, questa breve guida di sarà utile per trasformare il tuo sogno di realtà.

Maggiori informazioni sulla Turchia

La Turchia è una Nazione dal fascino intramontabile. Un ponte non solo geografico, ma anche culturale, tra Oriente e Occidente. È uno Stato transcontinentale, collocato quasi interamente nel continente Asiatico, con una piccola parte europea. Nei secoli è stata attraversata da diversi popoli, infatti la sua cultura è un affascinante mix di elementi derivati dalle civiltà del Mediterraneo Occidentale, dell'Asia centrale e Asia Occidentale.

La Repubblica di Turchia ha una superficie di oltre 783 mila chilometri e conta all'incirca 85 milioni di abitanti. La lingua ufficiale è il Turco, ma coesistono anche minoranze linguistiche come il curdo, l'armeno, l'arabo e il greco. La religione più diffusa è l'Islam, ma coesistono pacificamente anche piccole comunità che professano il Cristianesimo. La moneta ufficiale è la Lira Turca che corrisponde circa a 0,055 euro. Per visitare o trasferirsi in Turchia non è necessario effettuare particolari vaccinazioni.

Dove cercare lavoro

Come detto nel paragrafo precedente, la Turchia è molto vasta. Esistono numerose differenze, non solo a livello climatico, ma soprattutto a livello culturale. Al suo interno coesistono grandi metropoli cosmopolite e piccoli paesini tradizionali. La città più famosa è Istanbul, centro industriale e commerciale del paese. Ankara, invece, è la capitale moderna della Turchia. Le altre grandi città turche dove è più semplice trovare impiego sono Izmir, Sanliurfa e Bursa.

In linea generale, gli stranieri vivono e lavorano nelle maggiori città e sulle coste dell'Egeo e del Mediterraneo. L'interno del paese è più conservatore e meno turistico. Alcune aree richiedono particolare cautela, come ad esempio la zona di confine con la Siria e l'Iraq, per questo motivo si consiglia di consultare sempre il sito governativo Viaggiare Sicuri. Mentre la parte confinante con la Georgia e l'Armenia sono sicure, così come le città costiere molto frequentate dai turisti.

Come ottenere il permesso di lavoro per la Turchia

Partiamo subito con una buona notizia: per andare in Turchia non è necessario un visto turistico. Per gli italiani basta la carta d'identità valida per l'espatrio o un passaporto valido per almeno cinque mesi. È possibile soggiornare per un massimo di 90 giorni.

Per lavorare in Turchia puoi presentare la domanda di permesso di lavoro sia dall'Italia che direttamente in loco. La procedura cambia leggermente, ma in linea generale i passaggi sono simili. Nei prossimi paragrafi spieghiamo nel dettaglio come procedere.

Procedura dall'Italia

Per ottenere un permesso di soggiorno è necessario aver già trovato lavoro: infatti, è necessario presentare anche una documentazione fornita dal datore di lavoro. Bisogna fare domanda presso il Consolato Turco in Italia. I documenti necessari sono:

  • passaporto valido

  • modulo di richiesta compilato

  • due fototessere recenti

  • una copia del contratto di lavoro stipulato con una società turca o proposta di lavoro

  • lettera di conferma della persona che ti assume

Procedura in Turchia

Se, invece, sei già su suolo turco, puoi presentare la domanda presso il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale. I documenti richiesti sono gli stessi. In base al settore è possibile che ti venga richiesta una documentazione ulteriore. Ad esempio i titoli di studio conseguiti o certificazioni. Se cambierai datore di lavoro, dovrai presentare nuovamente la domanda. In Turchia il permesso di lavoro corrisponde al permesso di soggiorno.

Tipologie di lavoro in Turchia

Vivere e lavorare in Turchia può essere una grande avventura. Puoi scegliere tra varie possibilità, come ad esempio trovare un lavoro locale full-time o part-time. Oppure puoi decidere di vivere in Turchia e lavorare da remoto come dipendente o freelance.

Come lavorare in Turchia

Il settore turistico in Turchia è decisamente in aumento. I dati ci dicono che nei primi cinque mesi del 2022 il numero complessivo di stranieri in visita è aumentato del 172,5%. Sono numeri molto incoraggianti per chi lavora in quest'ambito. Se conosci bene le lingue, puoi avere molte possibilità lavorative presso i numerosi siti archeologici e mete balneari. Ecco alcuni esempi di lavori possibili:

  • Guida turistica

  • Lavorare in un museo

  • Settore alberghiero

Ovviamente molto dipende anche dal tuo percorso di studi. Ad esempio con una laurea in Scienze Politiche, Giurisprudenza, Relazioni Internazionali o Economia, puoi lavorare in ambasciata. Oppure, sempre con una buona conoscenza delle lingue, puoi insegnare inglese. Inizia subito a cercare il lavoro giusto per te su Indeed Turchia.

Lavorare come nomade digitale

La Turchia è una Nazione perfetta dove lavorare per chi ama viaggiare e scoprire nuove culture. Grazie alla tecnologia moderna, oggi è possibile vivere ovunque e portare con sé il proprio lavoro come nomade digitale. Esistono numerose professioni che possono facilmente essere svolte in giro per il mondo e non necessariamente alla scrivania di un ufficio. Gli aspetti positivi sono:

  • Percepire uno stipendio in Euro. La nostra moneta ha un valore superiore se paragonata alla Lira Turca. Questo significa che avrai un maggiore potere d'acquisto.

  • Poter gestire il proprio tempo lavorando in modo flessibile. Decidi tu, in completa autonomia, quando lavorare e quando riposarti.

  • Poter viaggiare in giro per la Turchia, continuando a lavorare da remoto. Ci sono tantissime mete turistiche da scoprire una volta terminata la propria attività lavorativa.

Come contro invece segnaliamo:

  • La possibilità di trovarsi in posti dove la connessione internet è scarsa.

  • Gestire male il tempo e rischiare di non rispettare le scadenze di lavoro.

Per evitare tutto ciò, basta saper pianificare in anticipo e informarsi se la meta che hai selezionato ha una buona copertura internet. Per lavorare in Turchia ti consigliamo di sottoscrivere un contratto con una delle compagnie telefoniche del posto. Lavorando online sarà fondamentale avere sempre una connessione eccellente. I possibili lavori sono tantissimi, ma possiamo elencare i più richiesti al momento:

  • social media manager

  • programmatore informatico

  • graphic designer

  • web designer

  • copywriter

  • content creator

  • assistente virtuale

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Consigli pratici per aumentare le possibilità di lavorare in Turchia

Se vuoi realizzare il tuo obiettivo di trasferirti e lavorare in Turchia, ecco alcuni consigli pratici da mettere subito in atto:

  • Assicurati di conoscere bene la lingua turca, sia parlata che scritta. Una seconda lingua straniera e sempre ben accetta. L'inglese è molto utilizzato sia nel settore turistico che in grandi compagnie internazionali. Ti sarà utile saper parlare bene entrambe queste lingue.

  • Traduci il tuo curriculum vitae in turco, aggiungi una lettera di presentazione mettendo in risalto i tuoi punti di forza e competenze trasversali. Puoi sempre arricchire il tuo cv con dei corsi.

  • Presta particolare attenzione ai contatti che inserisci nel curriculum, controlla che l'email sia corretta e aggiungi anche un numero di telefono locale se possibile. Così sarà più semplice mettersi in contatto con te per un primo colloquio.

  • Se hai un portfolio digitale, un blog, un canale social dove parli del tuo lavoro o sito personale, includilo nel cv. Oltre ai tuoi titoli ed esperienze lavorative, i recruiter potranno subito vedere i tuoi lavori e capire il tuo metodo o stile. A confronto con le altre candidature, la tua avrà una marcia in più.

  • Se conosci le lingue, ma sei alle prime esperienze professionali, non rinunciare a realizzare questo sogno. Puoi sempre fare tirocini o cercare lavoro in un settore nuovo per te, ma che non richiede specifici titoli accademici. Esistono numerosi lavori dove sono importanti le inclinazioni personali, l'esperienza di vita e le competenze trasversali. Le possibilità sono numerose come ad esempio, agente immobiliare, personal shopper, autista, call center o rappresentante.

  • Sii paziente. Ci vuole tempo, sia per trovare il lavoro giusto che per completare le procedure burocratiche per il permesso di soggiorno. Puoi anche attivare un Job Alert su Indeed, così ti arriverà una notifica tramite email quando viene pubblicato un annuncio in linea con la tua ricerca.

In questo articolo abbiamo parlato in linea generale della Turchia, analizzando come ottenere il permesso di soggiorno, procedura attivabile sia dall'Italia sia direttamente in Turchia. Poi abbiamo valutato le tipologie di lavoro, sia come nomade digitale che come dipendente di un'azienda turca. Infine, abbiamo raccolto alcuni consigli per far spiccare la propria candidatura.

Adesso è il momento di caricare il tuo curriculum vitae e iniziare a sfogliare gli annunci per la Turchia, selezionando quelli giusti per te.

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