Trovare lavoro

Come scegliere il lavoro giusto per te

Immagina che scegliere quale lavoro fare sia come un cammino verso il futuro. Ti serviranno una meta, una mappa, un po' di preparazione e una bussola. Se cerchi una guida, leggi i nostri suggerimenti e avviati insieme a noi verso la carriera più adatta a te: iniziamo il viaggio!

Le scelte che possono influenzare il percorso professionale di qualunque persona iniziano sin dall'adolescenza. Non è affatto raro chiedersi quale nuova carriera professionale intraprendere, come avanzare in quella che abbiamo già scelto o come cambiare radicalmente il proprio percorso.

Qual è il momento migliore per chiedersi che lavoro fare?

Generalmente, le occasioni in cui ci poniamo questo quesito coincidono con la scelta della scuola superiore, dell'università, di un master di specializzazione o un di corso di formazione professionale. Non solo: anche quando siamo in cerca di occupazione o nel caso in cui ci riteniamo insoddisfatti della nostra attuale professione.

Come vedi, sono molteplici le condizioni che ci spingono a intraprendere il cammino verso la realizzazione delle nostre aspirazioni. Ogni momento, anche ora, è perfetto per capire che lavoro fare. E allora, scopri come passare dalla teoria alla pratica, seguendo pochi e facili consigli.

Stabilisci l'obiettivo

Le inclinazioni naturali, o soft skill, sono determinanti per scegliere quale mestiere intraprendere. Parti dall'analisi delle tue soft skill per capire quale lavoro è il più adatto a conciliare le tue ambizioni professionali e lo stile di vita a cui ambisci.

Chiediti chi sei

Sapendo che cosa ti piace fare e che cosa ti riesce meglio potrai proporti con successo nel mondo del lavoro, a prescindere dall'età, dal percorso di carriera e dal settore di competenza. Ricordati di non sottovalutare i tuoi pregi e di non nascondere nessun tuo difetto. Onestà verso sé stessi e consapevolezza ti aiuteranno a tracciare in modo esatto il percorso verso la meta desiderata, evitando di intraprendere sentieri che potrebbero rivelarsi vicoli ciechi.

Alcune attitudini possono, quasi insospettabilmente, portare a professioni inimmaginabili. Per esempio, una qualità caratteriale come l'empatia è apprezzatissima nelle professioni digitali: sapere analizzare i social media per cogliere le emozioni degli utenti e saperli coinvolgere è una dote essenziale per chi si occupa di digital marketing e di storytelling.

Ugualmente, una forte passione come quella per i videogiochi può divenire un'opportunità lavorativa per chi è disponibile a investire tempo ed energie nella loro realizzazione. Non a caso questo settore è cresciuto esponenzialmente negli ultimi tre anni.

Valutati con onestà

D'altro canto, se vendi qualità e attitudini che non hai, rischi di compromettere l'obiettivo di trovare un lavoro gratificante.

Per esempio, se affermi di essere una persona flessibile e dinamica ma poi, all'atto pratico, ti pesa fare straordinari, turni o magari trasferimenti e viaggi di lavoro, il risultato sarà del tutto negativo: da un lato vedrai gli altri colleghi fare carriera più rapidamente di te e questo genererà frustrazione, dall'altro lo scarso gradimento nei tuoi confronti da parte del datore di lavoro potrebbe mettere a rischio il tuo posto.

Definisci la tua mappa

Ciò premesso, con lo spirito giusto e osservandoti obiettivamente, comincia a elencare i tuoi punti di forza e le tue debolezze; in seguito, punta in modo deciso sulle abilità a tuo avviso più rilevanti e sui lati distintivi del tuo carattere. Per farlo, prendi carta e penna e rispondi a queste (solo apparentemente) semplici domande:

  • Che cosa mi piace fare?
  • Che cosa so fare meglio?
  • Quali attività pratico nel tempo libero? Elenca anche le doti che servono per praticarle, per esempio: concentrazione, forza di volontà, abilità manuali.
  • Quali sono le mie aspettative personali?
  • Dove vorrei abitare?
  • Sono disponibile a viaggiare e/o a trasferirmi?

Anche i test di carriera e attitudinali consentono di elaborare una mappa del tuo possibile percorso professionale: sono strumenti di autovalutazione in grado di delineare le tue potenzialità sulla base delle tue inclinazioni personali e del tuo carattere.

Preparati per il percorso

Improvvisare una scelta di carriera può portare solo a conseguenze negative. Sebbene esistano esempi, anche vincenti, di percorsi professionali iniziati in modo casuale e quasi per gioco, nessuno di essi è proseguito senza un'adeguata preparazione.

La formazione e l'aggiornamento professionale giocano un ruolo chiave: potrai capire se la professione scelta fa veramente al caso tuo e allo stesso tempo apprenderai le competenze necessarie per svolgerla con successo. Qui di seguito ne elenchiamo alcune fra le più richieste:

  • Competenze linguistiche: è quasi superfluo sottolineare l'importanza di capire e di farsi capire in un sistema di lavoro globalizzato, nel quale clienti e colleghi parlano spesso lingue diverse dalla nostra. Se l'inglese è ormai imprescindibile in quasi tutti i settori lavorativi, le lingue dei mercati emergenti, come il cinese e il russo, possono aprire nuovi orizzonti.
  • Competenze di analisi dati: tutti abbiamo sentito parlare di big data, grandi quantità di dati informativi, generati online e indispensabili per la competitività dell'aziende. Per tale motivo, gli specialisti di analisi dati sono figure professionali molto appetibili.
  • Competenze digitali e tecnologiche: mentre spesso viene data per scontata la conoscenza di programmi come Word ed Excel, sottolineiamo come il marketing digitale stia interessando più settori lavorativi in maniera trasversale. Per parlare di un'altra professione che riveste sempre maggiore importanza, lo specialista di programmazione e di sicurezza informatica è già una figura centrale per tutte le aziende che operano online.

In sintesi, se vuoi renderti molto appetibile agli occhi dei recruiter, rivolgi la tua attenzione ai percorsi formativi raccolti sotto l'acronimo STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics): Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica.

Orientati con la ricerca di mercato

Ed eccoci arrivati a circa metà del nostro percorso: adesso sai che le competenze teoriche e la passione per quello che si fa devono procedere di pari passo. Non resta che proseguire su questa strada e arrivare alla meta che ci siamo prefissati: trovare che lavoro fare con la massima gratificazione personale ed economica. È quindi giunto il momento di analizzare concretamente le reali opportunità di carriera.

Sembra scontato ma non lo è. Molto spesso si è tentati di intestardirsi su percorsi non molto valorizzati dal mercato del lavoro. È un passaggio con il quale bisogna fare i conti, perché incide direttamente su un aspetto fondante del concetto di lavoro: la retribuzione. Per quanto la retribuzione, da sola, non possa essere l'unico metro nella scelta di che lavoro fare, è altrettanto vero che si tratta di un aspetto fondamentale che andrà a influenzare la tua qualità della vita e la tua realizzazione personale.

Conosci le tendenze del mercato del lavoro

Restare al passo con le tendenze del mercato del lavoro, in tempi di continui cambiamenti, è una sfida alla quale non puoi rinunciare: potrai capire quanto è ricercato il lavoro che vuoi fare e se permette di ricevere una retribuzione adeguata all'impegno e alla tua formazione.

Per quanto concerne il corretto livello di retribuzione, è molto difficile esaurire l'argomento in poche righe. Per chi viene assunto come dipendente esistono dei contratti a livello nazionale per l'inquadramento retributivo, per chi invece lavora come libero professionista, il tempo che si dedica al progetto e l'esperienza sul campo sono due fattori che determinano il compenso da chiedere al cliente.

Segui le indicazioni, ma vai al tuo passo

Presta bene attenzione a quello che abbiamo appena scritto: seguire i consigli di chi ha più esperienza personale e professionale non significa seguire pedissequamente le orme di chi ti ha preceduto. Quando si cerca la propria strada lavorativa, l'esperienza di chi l'ha già percorsa, oppure la sta percorrendo, è essenziale per capire quali sono gli sbocchi di carriera, le difficoltà del settore e, per esempio, la giornata lavorativa tipo.

Avere dei modelli può aiutare a orientarsi per capire che lavoro fare, ma tieni presente che le modalità attuative evolvono quasi quotidianamente: quello che era vero cinque anni fa per chi lavorava in un settore, potrebbe non corrispondere più alla realtà. Pensiamo ad esempio a come è cambiato il mondo della ristorazione e dell'ospitalità. E ancora, confronta la professione di avvocato o di giornalista oggi con quella di venti anni fa. Ti basterà guardarti attorno per capire la velocità con la quale alcuni settori hanno cessato di esistere e altri sono nati, anche solo nel corso degli ultimi dodici mesi.

Quindi sì ai consigli e ai suggerimenti degli “esperti”, ma senza mai rinunciare al proprio senso critico e alla capacità di osservazione della realtà. La vera sfida nel capire che lavoro fare è riuscire a tenere il ritmo di un mercato del lavoro in trasformazione, senza rinunciare alle proprie passioni e valorizzando le proprie attitudini, così che possano essere apprezzate e retribuite. I primi passi di questo emozionante percorso li abbiamo percorsi insieme e adesso non ci resta che augurarti buon proseguimento verso il traguardo.

Articoli correlati

Visualizza altro 

Studente lavoratore: vantaggi, remunerazione e lavori consigliati

Quali sono i principali vantaggi e svantaggi di essere uno studente lavoratore? Ecco alcuni consigli su come lavorare e guadagnare durante gli studi.

Come cambiare lavoro

Vuoi cambiare lavoro? Scopri con la nostra guida quali sono i passaggi da seguire e le strategie da adottare per trovare il lavoro che hai sempre desiderato.