Come trasformare la perdita del lavoro in un'opportunità

Di Indeed Editorial Team

7 marzo 2021

Perdere il lavoro può essere un avvenimento molto stressante, soprattutto se avviene in maniera improvvisa. Sono tanti i cambiamenti a cui bisogna far fronte dopo un evento simile: la momentanea assenza di un introito mensile, i sentimenti negativi connessi a questa perdita, ma anche la ricerca del nuovo impiego e la necessità di spiegare ai recruiter perché si è perso il lavoro precedente. Nonostante ciò, la perdita del lavoro può essere anche un'enorme opportunità, se si è capaci di sfruttarla al meglio e di prenderla come un punto da cui ripartire.

Perché perdere il lavoro può essere un'opportunità

Per quanto sia un evento percepito per lo più come negativo, la perdita del lavoro può essere anche una grande opportunità per lavorare su sé stessi e per comprendere in che modo poter crescere e migliorare. Per farlo, basta conoscere le possibilità a disposizione, analizzarle in base alle proprie inclinazioni personali e cominciare a mettere in atto qualche cambiamento nella propria vita.

Investi sulla formazione

Molto spesso, presi come si è dalle incombenze lavorative, ma complice anche la certezza di non dover badare più alla ricerca del lavoro, ci si dimentica di quanto sia importante continuare a formarsi. Quello subito dopo la perdita del lavoro, però, è decisamente il momento migliore per rimettersi sui banchi di scuola, almeno in modo figurato.

Se hai perso il lavoro da poco, quindi, prova a pensare a quali competenze potresti sviluppare o migliorare per rimetterti sul mercato in modo ancora più competitivo. Puoi scegliere di investire in un corso a pagamento, di prendere una certificazione linguistica, o di seguire un corso gratuito che ti permetta di lavorare in autonomia su abilità già in tuo possesso, così da migliorarle per il tuo prossimo lavoro.

Fai volontariato

Nonostante non sia remunerativo, fare un'esperienza di volontariato è un ottimo modo per impiegare il proprio tempo libero, soprattutto se si ha a cuore una determinata causa. Le esperienze di volontariato sono sempre ben viste dai recruiter: oltre a fare del bene agli altri, quindi, facendo volontariato fai del bene anche al tuo CV.

Inserire questo tipo di esperienze nel curriculum è un modo per mettere in risalto alcune delle tue competenze trasversali e per far conoscere ai recruiter la tua personalità e le tue passioni.

Coltiva le relazioni

Quando si affronta un momento così delicato come quello della perdita del lavoro è anche importante ricercare il confronto e la condivisione. Confrontarsi con gli altri, oltre ad aiutare emotivamente, è anche utile per fare networking e per trovare nuove opportunità di lavoro. Contatta ex colleghi, segui blog e social aziendali del tuo settore di interesse, confrontati con amici e conoscenti: è proprio da scambi come questi che potresti trovare nuovi spunti e idee per ripartire.

Riduci le spese

Quello della perdita del lavoro è anche un momento utile per riorganizzare le spese famigliari. Presi dalla quotidianità, molto spesso non si ha la percezione di quanto si spende né di quante spese inutili si potrebbero evitare. Utilizzare il proprio tempo per fare un bilancio famigliare è un ottimo modo per capire come risparmiare e per sperimentare in prima persona come uno stile di vita più minimalista e senza eccessi possa rendere altrettanto sereni.

Il curriculum vitae

Dopo aver riorganizzato la propria vita, è il momento di mettersi attivamente alla ricerca di un nuovo lavoro. Uno dei primi passi da compiere è sicuramente quello di curare e aggiornare il curriculum vitae. Se lavoravi da diversi anni, è molto probabile che tu non ne abbia nemmeno uno o, in caso contrario, che il tuo CV non sia per niente aggiornato.

Non dimenticare che il curriculum è un vero e proprio biglietto da visita: dedicaci del tempo, mettendo in luce le tue principali competenze e le esperienze lavorative che hai accumulato. Se hai intenzione di candidarti per lavori molto diversi tra loro, assicurati di scrivere più curriculum, ognuno incentrato su specifiche competenze ed esperienze.

Come parlare della perdita del lavoro nel curriculum

Nel momento in cui si compila il curriculum, una delle principali difficoltà potrebbe essere quella di dover mettere in risalto la perdita del lavoro. La maggior parte dei curriculum, infatti, segue un ordine cronologico: di conseguenza, il fatto che tu abbia perso il lavoro sarà inevitabilmente in primo piano. Aver perso il lavoro, però, non è qualcosa di cui vergognarsi o qualcosa da omettere nel proprio CV o nella propria lettera di presentazione. Quindi, per fare in modo che questo non venga percepito come un elemento a tuo sfavore, potresti mettere in pratica le seguenti strategie per introdurre l'argomento.

Metti in evidenza i traguardi raggiunti

Piuttosto che focalizzarti sull'evento in sé, ovvero sulla perdita del lavoro, prova a mettere in evidenza i traguardi che hai raggiunto grazie alla tua ultima esperienza lavorativa, soprattutto se è stata di lunga durata. Far capire al nuovo datore quanto si è cresciuti professionalmente grazie all'ultimo lavoro e quanto si è ancora disposti a offrire è un ottimo modo per ribaltare la visione spesso negativa che si attribuisce alla perdita del lavoro.

Inserisci un breve riepilogo iniziale

Se la tua ultima esperienza lavorativa non rientra tra le più significative e temi che la perdita della stessa risulti troppo in primo piano nel curriculum, una buona strategia potrebbe essere quella di inserire un breve riepilogo iniziale in cui spieghi chi sei, di cosa ti occupi, di cosa vorresti occuparti in futuro e a cosa ti stai dedicando in questo momento (può essere un'esperienza di volontariato, per esempio, o un corso di formazione che stai seguendo).

Spiega i motivi in una lettera di presentazione

Data la brevità del curriculum vitae, potrebbe essere difficile comunicare nel modo migliore perché si è perso il lavoro. Proprio per questo motivo, potrebbe essere estremamente utile affiancare al proprio CV una lettera di presentazione in cui specificare le proprie motivazioni, mettendo poi in evidenza gli obiettivi lavorativi futuri. Se intendi cambiare settore lavorativo, ricorda di far risaltare le tue competenze trasversali e le skill trasferibili da un ambito all'altro.

Rivolgersi alle agenzie per il lavoro

Oltre a mettersi autonomamente alla ricerca di un nuovo impiego, è possibile rivolgersi ad un'agenzia per il lavoro, così da usufruire anche di diversi vantaggi. Tra questi:

  • Formazione e orientamento gratuiti: le agenzie per il lavoro mettono a disposizione, in modo del tutto gratuito, servizi di orientamento e formazione. Conoscendo meglio il mercato, sapranno indirizzarti verso i settori maggiormente in crescita.

  • Assistenza continua: tramite le agenzie per il lavoro potrai usufruire di supporto e di assistenza continui, sia nella fase di selezione che in quella di un'eventuale assunzione.

  • Proposte più adeguate: le agenzie per il lavoro conoscono le tue competenze e il tuo curriculum. Per questo motivo, sapranno suggerirti le proposte di lavoro più adeguate alle tue competenze.

Prepararsi al colloquio

Giustificare la perdita del lavoro nel curriculum o in una lettera di presentazione è sicuramente più facile rispetto a doverlo fare di persona. Tuttavia, se si è stati invitati a sostenere un colloquio dopo aver già specificato di aver perso il lavoro, è molto probabile che i recruiter faranno qualche domanda in più anche in fase di colloquio. Per avere la certezza di fare una buona impressione, potresti seguire alcuni dei seguenti consigli e tenere bene a mente quali sono gli aspetti più importanti.

Mantieni un atteggiamento positivo

Per quanto perdere il lavoro sia molto scoraggiante, è bene non mostrarsi afflitti di fronte ai recruiter. Ciò non significa che dovrai mostrare un finto atteggiamento positivo, ma dimostrare piuttosto la tua capacità di reagire con forza e far fronte anche alle situazioni più difficili. I periodi di crisi economica o lavorativa sono proprio quelli che più permettono di sviluppare la resilienza: dimostrare di aver approfittato del periodo per sviluppare questa capacità è un modo decisamente efficace per fare una buona impressione.

Non parlare male del tuo vecchio lavoro

A prescindere dal motivo per cui hai perso il lavoro, evita di parlare male del tuo vecchio posto di lavoro. Oltre alle competenze tecniche, anche le capacità interpersonali e relazionali sono importanti: se ti si chiede di parlare del tuo vecchio lavoro, quindi, cerca di concentrarti su ciò che hai imparato, sugli aspetti positivi, su ciò che ti è stato insegnato e sulle competenze che hai sviluppato, a livello personale e professionale. In questo modo apparirai agli occhi dei recruiter come una persona riconoscente e grata, anche nelle avversità.

Dimostra di avere voglia di imparare

In ultimo, prova a far capire ai recruiter che non hai perso la voglia di imparare. In questo modo, i selezionatori percepiranno sicuramente la tua determinazione e voglia di andare avanti nonostante la perdita dell'ultimo impiego.

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