Come trovare lavoro a 40 anni senza esperienza

Di Indeed Editorial Team

7 marzo 2021

Se trovare lavoro passati gli “anta” richiede una precisa strategia, trovare lavoro a 40 anni senza esperienza non lascia alternativa: un piano di azione è fondamentale per aumentare le possibilità di buona riuscita. E allora, se davvero non vedi l'ora di iniziare questo entusiasmante progetto, che darà una svolta positiva alla tua vita, partiamo con alcuni semplici consigli per metterlo in atto.

Trovare lavoro a 40 anni senza esperienza: le chiavi per il successo

Ecco allora i segreti per trovare lavoro a 40 anni senza esperienza. Falli tuoi e avrai molte più chances di successo, anche quando il bagaglio di competenze professionali è leggero e sulla carta meno appetibile di quello dei tuoi concorrenti.

Per riuscirci però dovrai superare alcuni impedimenti che risiedono soprattutto nella tua testa. Come per esempio considerarti troppo maturo anagraficamente e troppo inesperto professionalmente. Se impari a vincere la paura del rifiuto e a fare dell'esperienza acquisita negli anni una risorsa esclusiva, sei già sulla buona strada per completare la missione con esito positivo. Se poi metterai in gioco alcune tue qualità personali come la pazienza, la curiosità intellettuale e la fantasia, stai certo che arriverai presto al traguardo.

Cambia atteggiamento per cambiare le cose

Qual è il principale ostacolo nel trovare lavoro a 40 anni senza esperienza? Difficile da credere, ma potresti essere tu stesso. Esistono, infatti, un atteggiamento mentale e certe paure, consce o inconsce, che possono frenare il desiderio di cambiamento e la voglia di mettersi in gioco a prescindere dall'età.

Se cambi il tuo atteggiamento verso le cose, finisci per cambiare le cose stesse” scriveva il filosofo rumeno Emil Cioran. Queste parole sono utili per sfatare 3 tabù che potrebbero ostacolare il raggiungimento del tuo obiettivo:

  • Non posso competere con i candidati più giovani”: FALSO! Presumere di essere meno produttivi per una questione di età è un errore da non commettere. Uno studio della Society for Human Resource Management rileva che non esiste alcuna correlazione diretta tra l'avanzare dell'età e il declino della produttività lavorativa. Inoltre sono proprio i candidati giovani i concorrenti più facili da battere: puoi giocarci alla pari con il bagaglio di competenze professionali, ma hai carte ben migliori per quanto riguarda il vissuto.

  • Il mio curriculum vitae sarà il meno appetibile”: FALSO! Se ti concentri sui punti di forza e non sulle mancanze, il tuo C.V. potrà essere considerato al pari di quello degli altri. Se poi la sezione dei dati anagrafici, con l'anno di nascita, ti sembra un problema insormontabile puoi usare un piccolo trucco: spostala dopo i blocchi di testo che evidenziano le tue competenze trasversali. Ci riferiamo in particolare alle cosiddette soft skills, maturate non necessariamente in ambito lavorativo. Queste possono essere: la capacità di gestire il tempo, l'abilità di parlare in pubblico o, ancora, le doti relazionali.

  • Se non ci sono riuscito fino ad adesso non ci riuscirò mai”: FALSO! Si può sempre tentare quando si pensa di avere le giuste attitudini e quando si sente che la posizione per la quale ti stai candidando ha caratteristiche che ti si addicono. Il segreto è proporsi nel modo corretto e sviluppare le condizioni migliori per trasformare la ricerca di lavoro in opportunità concreta. Come? Impegnandosi per migliorare il C.V., facendo rete e investendo sulla formazione, senza dimenticare mai le proprie passioni e le specifiche inclinazioni.

Curriculum vitae: less is more

Less is more”, ovvero “Meno è di più”, è la frase dell'architetto tedesco Ludwig Mies van der Rohe che fa riferimento al valore dell'essenzialità. Significa che anche meno può valere molto, non solo nelle strutture architettoniche, ma anche nella vita quotidiana e nel lavoro.

Proviamo ad applicare questo principio alla stesura del C.V. per chi, come te, deve trovare lavoro a 40 anni senza esperienza. Ecco, allora, le caratteristiche che deve avere per essere competitivo:

  • Impaginazione e foto: cura con attenzione l'aspetto grafico, dividendo le informazioni in blocchi di contenuto e usando elenchi puntati che aiutino nella lettura. Anche la scelta della foto richiede un minimo di diligenza, perché sei tu che ci stai mettendo la faccia. SÌ a facce sorridenti e a primi piani sobri; NO all'uso di filtri e ad abbigliamento poco consono.

  • Corso di studi e formazione: considerata l'età, la formazione scolastica avrà minore impatto rispetto a quella realizzata in tempi successivi. Questo non significa, ovviamente, che devi ometterla. Il grado di formazione scolastica o universitaria è comunque essenziale, ma subordinato ad eventuali attestati professionali conseguiti e ai corsi di aggiornamento frequentati.

  • Soft skills: non ci soffermeremo mai abbastanza sull'importanza di descrivere le proprie capacità e le attitudini personali. Sono quelle che ti distinguono dagli altri e che permettono al responsabile della selezione di avere un quadro esatto della tua persona. In pratica dicono chi sei e quale valore aggiunto porteresti nel ruolo per il quale ti vuoi candidare.

  • Sintesi: usa frasi concise e una sintassi facile, in questo modo farai passare il concetto in modo diretto e attirerai l'attenzione sui punti di forza che intendi evidenziare.

  • Correttezza: sii maniacale nella revisione. Gli errori di impaginazione e di formattazione, come quelli di grammatica e di ortografia, sono banditi perché forniscono l'idea di trascuratezza e possono essere usati come primo filtro per scartare la candidatura.

L'importanza della rete di sicurezza

Avere 40 anni o più significa anche possedere una rete di conoscenze, reali e virtuali, molto più ampia di quella che si ha a 20 anni. Tale rete di protezione può rendere meno duro l'atterraggio in situazioni non confortevoli, come quella di dover cercare lavoro in età matura senza esperienza. I contatti diretti e quelli realizzati tramite social network sono utili per ampliare le opportunità in tal senso, a patto che siano utilizzati in modo adeguato.

Soffermiamoci ad esempio sui profili social. I candidati sono sempre più spesso “visionati” preliminarmente, dai recruiters e dai potenziali datori di lavoro, attraverso questi canali: curare la reputazione digitale è un passaggio centrale per essere presi sul serio nel mondo del lavoro.

È giusto però rimarcare che il networking è un metodo integrativo nella ricerca di lavoro. Per renderla davvero efficace, dovrai agire anche su altri fronti come la risposta agli annunci online e la consulenza di orientamento messa a disposizione dalle Agenzie regionali per il lavoro.

Fai un ottimo investimento: investi su te stesso

La fitta rete di contatti e il C.V. ben fatto non ti basteranno a trovare lavoro se non investirai sulla risorsa principale che puoi “spendere” sul mercato del lavoro: la formazione professionale. I corsi di specializzazione e di aggiornamento forniscono gli strumenti per delineare il campo di azione della ricerca lavorativa e, soprattutto, qualificano le competenze di chi è in grado di stare al passo con un mercato del lavoro in continua evoluzione in ogni settore.

La scelta dell'ente formativo è molto importante e non può essere fatta con leggerezza. Ecco quali sono i requisiti ai quali ti consigliamo di prestare maggiore attenzione:

  • Programma e attestato: il programma del corso deve essere chiaro e dettagliato, così come le informazioni sui docenti. L'attestato finale è un valore aggiunto che ti serve per creare un dossier del tuo percorso di formazione e per comprovarne l'effettivo svolgimento.

  • Recensioni: le opinioni delle persone che hanno già frequentato i corsi devono essere tenute in giusta considerazione. Gli enti di formazione accreditati e rinomati le mettono in evidenza per far capire il grado di soddisfazione dell'utenza.

  • Training on the job: quando sei un candidato maturo è fondamentale trovare un ente formativo capace di accorciare il tempo che intercorre fra la teoria e la pratica. Avere l'opportunità di imparare lavorando ti permetterà di conoscere sul campo le dinamiche lavorative e di riempire il tuo C.V. con le hard skills, le competenze professionali.

Reinventarsi per passione

Riassumendo, per trovare lavoro a 40 anni senza esperienza ci vuole metodo, un pizzico di fortuna e tanto cuore. Sì, hai letto bene: cuore! Lo stesso che metti quando pratichi le tue passioni e coltivi i tuoi hobbies. Hai mai pensato che potrebbero diventare una professione e una fonte di reddito lavorativo? Se non hai ancora preso in considerazione questa ipotesi, dovresti farlo. Prova a valutare gli annunci di lavoro da questa nuova prospettiva e consulta i siti ufficiali della Provincia o della Regione per i bandi rivolti a disoccupati e persone in cerca di occupazione.

Per avere riscontri positivi ti basterà dare un'occhiata in rete. Lì troverai molteplici esempi di persone che, cercando lavoro in età matura, si sono reinventate “per passione”. Alcuni hanno trovato nella cucina, partendo come lavapiatti o dal servizio in sala, il luogo dove realizzare le proprie aspirazioni; altri, dopo aver praticato per anni uno sport, sono adesso in grado di vendere lezioni online; altri ancora hanno messo a frutto le proprie capacità artigianali, creando un marchio di accessori fatti a mano, o piuttosto puntando sul restauro di oggetti vintage.

Cosa ci insegnano questi esempi? Ci insegnano a investire sulla formazione continua e ad accettare l'idea che la gavetta non ha niente a che vedere con l'età anagrafica. E soprattutto ci insegnano a saperci ascoltare, perché solo conoscendo a fondo chi sei e cosa vuoi davvero, potrai avere delle chances per scrivere un nuovo avvincente capitolo della tua vita, dal titolo: “Come ho trovato lavoro a 40 anni senza esperienza”.

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