Come trovare un ambiente di lavoro positivo

Di Team editoriale di Indeed

Aggiornato in data 4 dicembre 2022

Pubblicato in data 21 maggio 2021

La Redazione Indeed, un team eterogeneo e di talento che include scrittori, ricercatori ed esperti del settore, dispone delle analisi e dei dati di Indeed necessari per fornire consigli utili durante il tuo percorso lavorativo.

Creare un ambiente di lavoro confortevole è nell’interesse di tutti: tanto del dipendente quanto della compagnia. Il tema, vista la sua importanza, è stato ampiamente studiato sia da psicologi che da sociologi. Questi hanno indagato la relazione che esiste tra l’ambiente di lavoro e la produttività. Chiaramente nel nostro articolo non ci addentreremo nella parte squisitamente scientifica dell'argomento, ma la utilizzeremo comunque come bussola. Il concetto fondamentale è che l’ambiente di lavoro influenza la tua capacità di lavorare. Tieni conto, allora, di questo importante aspetto quando cerchi una nuova professione.

Cos’è l’ambiente di lavoro

Come prima cosa è fondamentale capire che cos’è l’ambiente di lavoro e perché è importante che sia positivo. Ad intuito potresti pensare che si tratta del posto dove ti rechi a lavorare, ad esempio l'ufficio oppure la fabbrica. In effetti, non è sbagliato. Tuttavia questa è una visione incompleta e fin troppo semplificata.

Quando si parla di ambiente di lavoro si intende un insieme di caratteristiche sociali, strutturali e organizzative che favoriscono il benessere del lavoratore al fine di migliorare la produttività.

Benefici di un ambiente di lavoro positivo

Quanto appena detto pone subito l’accento sui benefici che un buon ambiente di lavoro comporta. Andiamo a vedere nel dettaglio quelli più importanti:

  • Aumenta la produttività. La produttività è ciò che più risente della qualità dell’ambiente di lavoro. Un dipendente felice, che sta bene quando mette piede in ufficio o in fabbrica, lavora meglio. Riesce a portare a termine le sue mansioni nei tempi stabiliti ed è anche facilitato a fare carriera.

  • Solleva il morale. Se l'ambiente di lavoro è opprimente, se si respira una brutta aria, ogni volta che si timbra il cartellino si ha la sensazione di mettere piede in un carcere. Al contrario, se l’ambiente è positivo, cominciare la giornata lavorativa non pesa. Si riducono le possibilità che possano sorgere conflitti tra colleghi e con la dirigenza.

  • Favorisce la crescita professionale. Gli stimoli positivi sono fondamentali per la crescita professionale. Anche quando il datore di lavoro ti dà quello che gli psicologi chiamano “rinforzo positivo”, avverti di essere un elemento importante per la compagnia, ti senti al centro di un progetto e ciò ti motiva. Un dipendente motivato sicuramente lavora meglio e al massimo delle sue potenzialità.

  • Favorisce la collaborazione. Un ambiente di lavoro positivo favorisce la collaborazione tra colleghi e ciò va a vantaggio del raggiungimento dell'obiettivo comune. Altro aspetto fondamentale, le relazioni tra colleghi migliorano, si rinsalda il legame, si può diventare persino amici e tutto ciò contribuisce a “fare squadra”.

Leggi anche: Come motivare i dipendenti: 15 strategie efficaci

Le caratteristiche di un ambiente di lavoro confortevole

Per riconoscere un ambiente di lavoro confortevole occorre che siano presenti in esso una serie di caratteristiche. È chiaro che entrano in gioco diverse variabili, ma possiamo comunque individuare 7 requisiti principali sempre presenti in una situazione positiva:

  • Atmosfera distesa. Un’atmosfera distesa favorisce la produttività. L’assenza di distrazioni, ma anche di rumori molesti, permette di restare concentrati e portare a termine i compiti assegnati. Parlare di un ambiente privo di stress sarebbe esagerato, per non dire utopistico–– poiché questa è una componente inevitabile sul lavoro––tuttavia una buona atmosfera aiuta a sopportare le pressioni che il lavoro comporta.

  • Comunicazione libera. La comunicazione tra te e i tuoi colleghi e/o con la dirigenza è aperta, sincera e chiara. C’è la libertà di fare domande, puoi confrontarti e perché no, ricevere delle critiche costruttive in tutta tranquillità, senza che ci siano toni di rimprovero e senza passare per un incapace.

  • Comprensione e rispetto. Colleghi e dirigenti empatici, rispettosi e comprensivi, sono alla base di un ambiente di lavoro positivo. Questi elementi favoriscono la collaborazione e giovano alla produttività. Spesso può bastare anche un semplice ringraziamento per il contributo dato per far sentire i dipendenti apprezzati in seno all'azienda. Senza dubbio questo è uno stimolo positivo che aumenta il senso di coinvolgimento all’interno della compagnia.

  • Rinforzo positivo continuo. Come già accennato, il rinforzo positivo è lo strumento a disposizione del tuo datore di lavoro per creare un’atmosfera positiva, riconoscere il buon lavoro svolto e spronarti a continuare su quella strada––se non addirittura a fare meglio. Esistono diversi tipi di rinforzo positivo: una semplice pacca sulla spalla, oppure un ben più gradito bonus o un aumento di stipendio.

  • Opportunità di crescita. Un ambiente di lavoro positivo favorisce la crescita professionale. Devi avvertire che impegnandoti riuscirai a migliorare la tua posizione con incarichi sempre più importanti, promozioni e aumento di stipendio. Se intravedi la possibilità di fare carriera, sei più motivato a dare il meglio di te.

  • Pensiero positivo. Il luogo di lavoro deve essere caratterizzato dal pensiero positivo. In altre parole in ufficio bisogna respirare ottimismo, anche quando ci sono dei problemi, in questo modo è più facile trovare una soluzione adeguata.

  • Equilibrio tra casa e lavoro. Un ambiente positivo dà modo che il lavoro non assorba gran parte della vita del dipendente pregiudicando la sfera privata. Se così non fosse, il sorgere di tensioni sarebbe inevitabile.

Leggi anche:

  • Work life balance: come trovare il giusto equilibrio vita-lavoro

  • La lettera di ringraziamento professionale

  • Lavorare in gravidanza: i dubbi più frequenti

Trova l’ambiente di lavoro giusto per te

Quando sei alla ricerca di un impiego, cerca di sfruttare tutte queste informazioni per capire quale sia l’ambiente di lavoro giusto per te. Questo ti sarà utile anche in sede di colloquio, per rispondere alla temuta domanda: “Qual è l’habitat professionale ideale per te?”. Prima ancora di inviare il tuo curriculum, segui alcuni consigli che ti aiuteranno a replicare in maniera efficace e a investigare in modo più approfondito su questo lato della tua personalità.

Leggi attentamente la descrizione del lavoro

Molti annunci di lavoro sono ricchi di particolari, tanto è vero che a volte sono lunghissimi. Combatti la pigrizia e leggi con attenzione l’annuncio, cogli le informazioni circa le mansioni da svolgere ma anche quelle relative all’ambiente di lavoro. Spesso sono menzionati i giorni e le ore lavorative, e di solito c’è scritto se si tratta di una grande compagnia oppure di una start up. Tutti indizi importanti per capire se quello potrebbe essere il posto giusto per te. Con un po’ di fortuna, potrebbe esserci anche una sala giochi.

Informati sull’azienda

Scopri tutto quello che puoi sull’azienda per la quale ti proponi. Visitare il sito aziendale è certamente un buon punto di partenza per capire cosa mette a disposizione dei dipendenti in termini di ambiente di lavoro, ma puoi anche fare indagini più approfondite.

Esistono, infatti, siti che riportano le recensioni dei dipendenti sulle compagnie per le quali lavorano o hanno lavorato. Queste sono molto utili. Attenzione però, valuta attentamente i pro e i contro, anche perché può capitare che una critica negativa sia stata scritta da un dipendente che ha del risentimento ingiustificato nei confronti della compagnia. Molto spesso c’è un responsabile che risponde alle critiche ricevute fornendo le sue motivazioni. Più in generale, non fermarti al numero di stelle ricevute come valutazione e assicurati che le recensioni siano numericamente significative.

Chiedi al recruiter

In caso di colloquio di lavoro, puoi approfittarne per porre delle domande al recruiter. Ti consigliamo di farlo alla fine della conversazione, prima di congedarti. Chiedi informazioni sul clima di lavoro, quali servizi sono a disposizione dei dipendenti o se si organizzano eventi volti a rinforzare lo spirito di gruppo. I più classici sono le cene tra colleghi e l’aperitivo tutti assieme il venerdì sera, dopo la fine del lavoro.

Visita il posto di lavoro

Se il colloquio è andato a buon fine potresti, prima di prendere qualsiasi decisione, visitare il posto dove andresti a lavorare. Vedere le cose con i propri occhi e toccare con mano è sempre meglio. Magari potrebbe anche essere l’occasione per scambiare qualche battuta con quelli che saranno eventualmente i tuoi nuovi colleghi. Potresti chiedere loro informazioni sulla cultura aziendale, su come si lavora lì, se il clima è disteso oppure se c’è flessibilità.

Fai la tua parte

Nella costruzione di un ambiente di lavoro nessuno deve essere un soggetto passivo. Una volta che entri a farne parte, con i tuoi comportamenti contribuisci a condizionare l’ambiente. Non puoi pretendere di avere colleghi simpatici e disponibili nei tuoi confronti se tu non ti comporti allo stesso modo. Inoltre, non attenderti gratificazioni, economiche e non, dai dirigenti se pecchi di pigrizia o crei problemi di continuo invece di guadagnartele.

Ricordati che dopo l’assunzione inizia il lavoro vero e proprio e dovrai metterci grande impegno per integrarti in un contesto dove, magari, già tutto funziona alla perfezione. Sta a te diventare un valore aggiunto e non un elemento di disturbo, altrimenti rischi di venire isolato e osteggiato dai tuoi stessi colleghi.

Articoli correlati:

  • Come migliorare la comunicazione tra colleghi di lavoro

  • Lavorare in team: cosa significa e come farlo

  • Frasi per il rientro al lavoro dopo la malattia - come dare il 'bentornato' a un collega

  • Come sapere se un'azienda è affidabile

  • Come trovare un ambiente di lavoro inclusivo

  • Che cos'è un mentore e perché è importante avere un mentore

  • Come dare feedback al lavoro: consigli ed esempi

  • Quali sono le categorie protette nel lavoro?

  • Come migliorare le tue capacità e competenze personali






Articoli correlati

Lavori divertenti: quali sono e quali competenze richiedono

Esplora altri articoli