Cosa fa un fisiatra, cosa cura, come diventarlo

Di Team editoriale di Indeed

Pubblicato in data 26 agosto 2022

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Se stai scegliendo una specializzazione medica e ti interessa lo studio e la cura dell'apparato muscolo-scheletrico, la fisiatria potrebbe essere una delle opzioni adatte a te. Ma cosa fa un fisiatra e quali sono le sue mansioni? In questo articolo vedremo nel dettaglio di cosa si occupa il medico specializzato in fisiatria, quali malattie tratta e in che modo e come fare per intraprendere questa professione, così avrai uno strumento in più per decidere se è il lavoro che fa per te.

Chi è e cosa fa un fisiatra

Il o la fisiatra è un medico specializzato in fisiatria, quella branca della medicina che si occupa della diagnosi di malattie o infortuni a carico dell'apparato locomotore o dei nervi periferici. Il compito principale del o della fisiatra è diagnosticare il problema del paziente e stabilire il trattamento conservativo più adatto.

A differenza dell'ortopedico, il o la fisiatra non interviene chirurgicamente per curare una lesione o un trauma all'apparato locomotore, ma si concentra sulla prevenzione e sui trattamenti esclusivamente conservativi mirati a prevenire danni ulteriori e a consentire al paziente di recuperare la piena funzionalità degli arti compromessi.

Lo studio della fisiatria si focalizza sull'apparato muscolo-scheletrico e sui nervi periferici. Di conseguenza, un o una fisiatra studia e diagnostica patologie inerenti a:

  • muscoli scheletrici

  • ossa

  • cartilagini

  • articolazioni

  • legamenti

  • nervi

Tutte queste componenti del corpo umano possono incorrere in patologie e lesioni di diverso tipo, che il o la fisiatra ha il compito di prevenire dove possibile o di trattare con cure che non richiedano l'intervento chirurgico.

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  • Ortopedico: cosa fa e come diventarlo

  • Qual è la differenza tra fisiatra e ortopedico?

Patologie più frequentemente trattate dal fisiatra

Quali sono quindi le patologie più frequenti che un o una fisiatra deve diagnosticare? Vediamole di seguito.

  • Infortuni alle articolazioni: prevalentemente distorsioni al ginocchio o alla caviglia o lussazioni della spalla, dell'anca o del gomito. Si tratta di lesioni spesso legate all'attività sportiva o a traumi (incidenti, cadute) e sono tra le patologie più frequenti di cui si occupa il o la fisiatra.

  • Borsiti: per borsite si intende l'infiammazione delle borse sinoviali, una sorta di cuscinetti che si trovano tra le ossa e i tendini o tra un muscolo e l'altro, e che hanno lo scopo di attutire l'attrito durante il movimento.

  • Infiammazioni dei tendini: tutti gli infortuni o i traumi che interessano i tendini, comprese, tra le altre, tendiniti e lacerazioni tendinee.

  • Infortuni ai muscoli: contratture, stiramenti o strappi sono tra le più frequenti tipologie di infortuni muscolari, spesso correlate all'attività fisica o a incidenti.

  • Deformità nella spina dorsale o negli arti: tra queste rientrano la scoliosi, la lordosi, l'alluce valgo, il piede piatto e tutte quelle deformità che possono essere presenti dalla nascita o svilupparsi a causa di una postura scorretta e che interessano la forma della colonna vertebrale o degli arti.

  • Infiammazioni dei nervi: dette anche nevralgie, sono fenomeni infiammatori e dolorosi che interessano i nervi periferici. Un esempio è l'infiammazione del nervo sciatico.

  • Compressioni nervose: condizioni dolorose provocate dalla compressione di un nervo periferico, come ad esempio la sindrome del tunnel carpale che interessa il polso.

  • Discopatie: patologie che interessano i dischi intervertebrali, come l'ernia al disco, e che provocano dolore e talvolta impediscono il movimento.

  • Artrosi e artriti: caratterizzate dalla degenerazione delle cartilagini delle articolazioni, frequenti soprattutto in età avanzata. Di queste fa parte, tra l'altro, l'artrite reumatoide, che può colpire anche in giovane età, è degenerativa e cronica.

  • Malattie delle ossa: comprendono tutte le patologie che interessano il sistema scheletrico, dal rachitismo all'osteoporosi.

Il o la fisiatra si occupa quindi del trattamento di una gamma molto ampia di patologie che riguardano diverse parti del corpo. Il suo intervento è mirato al recupero totale o parziale delle funzioni motorie e al trattamento delle sindromi dolorose con metodi non invasivi.

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Procedure e trattamenti che applica un fisiatra

Dopo aver visto di quali patologie si occupa prevalentemente, scopriamo ora cosa fa un o una fisiatra esattamente, come procede nella diagnosi e quali cure e trattamenti può attuare nella sua professione.

Visita fisiatrica

Per prima cosa, il o la fisiatra effettua una visita per diagnosticare la patologia del paziente. Durante la visita chiede al paziente di descrivere i dolori e la sintomatologia e raccoglie quante più informazioni possibili sulla storia clinica del paziente, da eventuali patologie del passato alle abitudini di vita, includendo la ricerca di eventuali malattie ricorrenti nella sua famiglia.

In questa fase, è importante che il medico ascolti con attenzione quello che riferisce il paziente: può capitare che non sia semplice per il paziente spiegare esattamente i propri sintomi, soprattutto se non conosce la terminologia medica, ma è essenziale fare le giuste domande per capire davvero il problema.

A questo punto il medico effettua un esame obiettivo che consiste nell'analizzare il corpo del paziente con diverse manovre come la palpazione o i test motori, per valutarne le condizioni effettive. Questo esame permette di individuare i segnali che indicano una patologia o una sofferenza nel paziente.

Se la sola visita non è sufficiente a formulare una diagnosi, il o la fisiatra può effettuare degli esami specifici per individuare la patologia, come ecografie a livello muscolare o tendineo, elettromiografie o studi della conduzione nervosa.

A questo punto, il compito del o della fisiatra è formulare una diagnosi e stabilire il trattamento più idoneo. Nel caso in cui la patologia necessiti di essere curata con la chirurgia, il o la fisiatra indirizzerà il paziente a consultare un ortopedico.

Trattamenti e cure

Vediamo ora quali sono i trattamenti di cui si può avvalere il o la fisiatra, direttamente o con l'aiuto di altri specialisti, per curare le patologie che ha diagnosticato.

  • Fisioterapia: consiste nell'applicazione di diverse tecniche e strumenti, come massaggi, laser o ultrasuoni, finalizzati alla riabilitazione fisica. Il o la fisiatra non si occupa direttamente di eseguire questi trattamenti, ma si avvale di una figura specializzata che è il fisioterapista.

  • Ablazione a radiofrequenza: si tratta di una tecnica che si avvale delle onde elettromagnetiche per alleviare il dolore. Il o la fisiatra può utilizzarla come terapia per il dolore cronico, ad esempio in caso di cervicalgia o lombalgia.

  • Terapia farmacologica: il medico può prescrivere farmaci per curare il dolore e l'infiammazione, come i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), i corticosteroidi e i farmaci con funzione antidolorifica o decontratturante.

  • Utilizzo di tutori: se il tipo di lesione lo consente, il fisiatra può prescrivere al paziente di utilizzare dei tutori specifici per la parte del corpo interessata, con lo scopo di aiutare la riabilitazione e ridurre i sintomi.

  • Ginnastica posturale: ideale per correggere la postura errata che è spesso causa di dolori, infiammazioni e patologie. Il o la fisiatra può prescrivere la ginnastica posturale anche dopo traumi e incidenti, per favorire la riabilitazione. Per questo si avvale in genere di fisioterapisti o insegnanti qualificati.

Leggi anche: Qual è la differenza tra fisiatra e fisioterapista?

Questi trattamenti possono essere utili anche a seguito di un intervento chirurgico per agevolare la riabilitazione. Infatti, pur non occupandosi direttamente della chirurgia, il o la fisiatra può affiancare l'ortopedico nella fase successiva all'operazione, per assicurarsi che il paziente riprenda le sue funzioni motorie.

Come diventare fisiatra

A questo punto hai un'idea più chiara di cosa fa un fisiatra. Se ti ha incuriosito e pensi che sia la carriera giusta per te, ecco quali sono, in breve, i passaggi essenziali per intraprendere questa professione.

  • Laurea e specializzazione: il primo passo per diventare fisiatra è ottenere la laurea in medicina e chirurgia. Dopodiché, è necessario frequentare la scuola di specializzazione in medicina fisica e riabilitazione, della durata di cinque anni.

  • Iscrizione all'ordine: una volta concluso il percorso di studi, il passaggio successivo è l'iscrizione all'ordine dei medici della propria provincia di residenza.

A questo punto puoi decidere se cercare lavoro presso una struttura ospedaliera o un centro di riabilitazione, avendo cura di inviare un curriculum ad hoc, o se metterti in proprio ed esercitare la libera professione, aprendo un tuo studio o associandoti con altri professionisti.

Abbiamo visto cosa fa un fisiatra, che patologie cura, di quali trattamenti può avvalersi e che percorso seguire per intraprendere questa professione. Ora che hai queste informazioni puoi valutare se è la carriera che fa per te e metterti al lavoro per iniziare il tuo percorso.

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