Medico internista: cosa fa e come diventarlo

Di Team editoriale di Indeed

Pubblicato in data 6 aprile 2022

La Redazione Indeed, un team eterogeneo e di talento che include scrittori, ricercatori ed esperti del settore, dispone delle analisi e dei dati di Indeed necessari per fornire consigli utili durante il tuo percorso lavorativo.

Se ti interessano le professioni in ambito sanitario e stai raccogliendo informazioni per decidere il corso di laurea o la specializzazione da intraprendere, potresti aver sentito parlare del ruolo di medico internista. In questo articolo spiegheremo cosa fa un medico internista, approfondendo in cosa consiste la medicina interna, quali sono i suoi ambiti di intervento e quali patologie cura. Parleremo poi di come esercitare la professione di medico internista, gli studi necessari e gli sbocchi professionali offerti da questo ruolo.

Cosa fa un medico internista?

La medicina interna è un'ampia branca della medicina, dal carattere fortemente interdisciplinare, che si occupa della salute di diversi organi e apparati interni. La figura del medico internista cura le malattie infettive, immunitarie e reumatiche, trattando una vasta gamma di patologie, diverse e complesse tra loro, che interessano gli apparati respiratorio, cardiovascolare e digerente, oltre che i reni, il sistema emopoietico e il sistema endocrino. Il lavoro dell'internista si distingue da quello di altri medici specialisti in quanto tratta queste patologie adottando un approccio medico, in contrapposizione al punto di vista prettamente chirurgico.

Quali patologie cura il medico internista?

Come detto sopra, le patologie curate dal medico internista sono estremamente varie ed eterogenee e spesso a rivolgersi a questo professionista sono pazienti che presentano sintomi che coinvolgono vari organi. Tra le principali patologie trattate troviamo:

  • disturbi metabolici, ormonali e immunitari

  • infezioni

  • malattie cardiovascolari

  • malattie dei polmoni

  • malattie dei reni

  • patologie del sangue

  • patologie gastrointestinali

  • tumori

Leggi anche:

  • Medico pneumologo: chi è, cosa fa e come diventarlo

  • Cosa fa un endocrinologo?

  • Cosa fa un medico patologo? Mansioni e requisiti

Come si articola la visita dal medico internista?

Per capire più nel dettaglio cosa fa un medico internista e in cosa consiste il suo lavoro quotidiano, è fondamentale domandarci come si svolge una sua visita. Iniziamo definendone l'obiettivo: la visita svolta da questo specialista ha l'obiettivo di valutare lo stato complessivo di salute del paziente o della paziente. L'internista tiene conto del suo stato psicologico come di quello fisico e analizza i sintomi presenti nei vari organi. Ecco come si articola la visita:

  1. Anamnesi. Si tratta della prima fase della visita, in cui vengono poste al paziente o alla paziente domande approfondite sulla sua storia e sul suo stile di vita, in modo tale da ricostruirne efficacemente la storia clinica e individuare le specifiche problematiche.

  2. Esame obiettivo o visita medica generale. In questa fase l'internista si pone l'obiettivo di individuare eventuali anomalie nelle parti del corpo del paziente, focalizzandosi sull'aspetto morfologico. Per svolgere questa visita l'internista utilizza strumenti comuni, come lo stetoscopio, lo sfigmomanometro, il glucometro e l'elettrocardiografo.

  3. Eventuali esami di approfondimento. Se è necessario ottenere ulteriori approfondimenti, l'internista richiede alcuni esami, che possono essere accertamenti laboratoristici (ad esempio gli esami del sangue) o strumentali (ad esempio radiografia, TC, risonanza magnetica, gastroscopia o colonscopia).

  4. Elaborazione di una prima diagnosi e indicazione della terapia. Raccolti tutti gli elementi necessari, il medico può procedere a elaborare una diagnosi e, laddove necessario, prescrivere una terapia farmacologica per trattare diverse malattie oppure può valutare se sia il caso di indirizzare il paziente o la paziente verso un altro specialista.

  5. Ulteriori controlli. L'internista può ritenere opportuno prescrivere altri esami (laboratoristici o strumentali) di controllo, per monitorare la situazione e verificare l'andamento della terapia.

Come diventare medico internista?

Il percorso per diventare medico internista è lungo e articolato e prevede parecchi anni di studio e lo svolgimento di tirocini professionalizzanti. Vediamo come si struttura.

Test di ammissione

Dopo il conseguimento del diploma di scuola media superiore, chi aspira a diventare medico internista dovrà iscriversi al corso di laurea in Medicina e Chirurgia. Si tratta di un percorso accademico ad accesso programmato, i cui posti disponibili sono definiti su base annua dal Ministero dell'Istruzione. L'ingresso è regolato da un test che si svolge con cadenza annuale, quasi sempre nella prima metà di settembre, e a cui ci si può iscrivere seguendo le indicazioni contenute nel decreto pubblicato ogni anno dal MUR. Tale decreto definisce modalità e contenuti delle prove di ammissione e viene solitamente pubblicato nel periodo che va da aprile a giugno. Le domande del test riguardano vari ambiti di studio, tra cui matematica, fisica, biologia, logica, chimica e cultura generale. Per superare tale test è fondamentale prepararsi studiando sugli appositi testi o frequentando dei corsi preparatori.

Laurea in Medicina

Una volta superato il test di ingresso, è possibile accedere al corso di laurea in Medicina e Chirurgia, della durata di sei anni. Tale corso prevede lo studio di materie quali biologia, chimica molecolare, anatomia umana e patologica, clinica generale e medico-chirurgica, psichiatria e psicologia clinica, oltre allo svolgimento di un tirocinio professionalizzante. Ti interesserà inoltre sapere che la laurea in Medicina è ora direttamente abilitante all'esercizio della professione di medico, quindi non è più necessario superare l'Esame di Stato. L'abilitazione si basa infatti sul tirocinio pratico-valutativo, svolto prima o dopo la laurea, che prevede un giudizio d'idoneità e che appunto dà diritto all'abilitazione. Se ti stai chiedendo se la laurea in Medicina costituisca ancora oggi una buona scelta in termini occupazionali, sappi che si tratta di una tra le lauree più richieste dal mercato del lavoro. Oltre al superamento degli esami e allo svolgimento del tirocinio, studenti e studentesse in Medicina dovranno preparare e discutere una tesi di laurea scritta, elaborata sotto la guida di un relatore.

Leggi anche: Come diventare medico di base

Scuola di specializzazione

Il percorso di studi prosegue con l'iscrizione alla Scuola di specializzazione in Medicina interna, a cui si accede tramite superamento di un esame pubblico indetto ogni anno dal Bando Ministeriale. La durata della specializzazione è di cinque anni e, oltre allo studio di materie quali fisiologia, biochimica, anatomia patologica, medicina interna, semeiotica internistica e cardiovascolare, è prevista la frequenza del reparto o di ambulatori specialistici. In questo modo gli specializzandi potranno operare con sempre maggiore autonomia e acquisiranno competenze approfondite nell'ambito di determinate patologie. Anche in questo caso, per conseguire il titolo di specializzazione è necessaria la discussione di una tesi.

Ambiente di lavoro e sbocchi professionali

Secondo i dati di AlmaLaurea, considerando anche gli studenti specializzandi in formazione retribuita, il tasso di occupazione di chi ha studiato medicina arriva al 95% a cinque anni dal conseguimento del titolo. Corsie ospedaliere e servizi territoriali soffrono di una grave carenza di medici specialisti: ANAAO ASSOMED, l'associazione dei medici dirigenti, ha preso in considerazione le curve di pensionamento e quelle dei nuovi specialisti formati nel periodo 2018-2025 e ha formulato un'analisi secondo cui si prevede mancheranno almeno 16.500 medici specialisti. In particolare, gli specialisti in Medicina interna risultano carenti in tutte le regioni italiane.

A livello di sbocchi professionali, i medici internisti hanno la possibilità di lavorare per il sistema sanitario nazionale, svolgendo la loro attività in ospedali o ambulatori pubblici, oppure operando nel settore privato, in regime di libera professione o di dipendenza. Possono inoltre scegliere se intraprendere una carriera universitaria o lavorare all'estero.

Associazioni di settore

Affinché tu possa documentarti ulteriormente su questa professione, ti segnaliamo le principali associazioni di categoria a livello nazionale, che ti forniranno informazioni utili per capire se hai un interesse concreto verso questo ambito della medicina:

  • SIMI, Società Italiana di Medicina Interna. Fondata nel lontano 1887, è la più antica società medica italiana, che si pone l'obiettivo di promuovere iniziative di Educazione Continua in Medicina, oltre che iniziative scientifiche, culturali, pratiche e sociali proprie della medicina interna. Inoltre, si occupa di assegnare borse di studio ai giovani ricercatori e di promuovere e finanziare la ricerca scientifica.

  • FADOI, Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti. Nata nel 1995, ha l'obiettivo di contribuire allo sviluppo delle conoscenze medico-scientifiche e alla ricerca clinica, sempre nell'ambito di questa branca della medicina.

Ora sai cosa fa un medico internista e hai gli strumenti per capire se questa professione ti attira. Se desideri approfondire altri temi riguardanti l'inserimento nel mondo del lavoro, visita la Guida alla carriera di Indeed che comprende sezioni che ti potrebbero interessare quali Crescita professionale, CV e lettere di presentazione, Iniziare un nuovo lavoro e altre, con vari spunti e idee.

Si prega di notare che nessuna delle aziende, istituzioni o organizzazioni menzionate in questo articolo è associata a Indeed.

Articoli correlati:

  • Chirurgo vascolare: cosa fa e come diventarlo

  • Curriculum medico: guida ed esempi

  • Cosa fa il nefrologo e come diventarlo

  • Chi è e cosa fa il medico competente (medico del lavoro)

  • Chi è il proctologo e cosa fa: percorso di studi e mansioni





Articoli correlati

Come diventare medico estetico

Esplora altri articoli