Cosa fa il project manager e come diventarlo

Di Team editoriale di Indeed

16 settembre 2021

Quella del project manager è una professione complessa e di grande responsabilità; per questo motivo, la carriera del project manager non è per tutti, ma se affrontata con la giusta motivazione può regalare molte soddisfazioni. Pensi di avere la stoffa del project manager? Scoprilo subito leggendo questo articolo.

Chi è e che cosa fa il project manager

Il project manager, o pm, si occupa della gestione di uno o più progetti con il fine di raggiungere l'obiettivo prefissato dai clienti. Il project manager dirige l'intero progetto fin dal principio, curandone la pianificazione, l'esecuzione, il monitoraggio e il completamento.

Lavorando a stretto contatto con il team che dirige, il project manager deve sapersi adattare a persone, culture, ambienti e situazioni in costante cambiamento. Tra le caratteristiche da possedere per intraprendere questa carriera, quindi, ci sono grandi capacità di leadership e di comunicazione e una spiccata propensione per le relazioni interpersonali.

In qualità di project manager, dovrai costruire il tuo team e guidarlo verso traguardi ambiziosi.

Leggi anche: Come lavorare in team

Gli aspetti caratteriali che deve avere un project manager

Per essere un buon team leader dovrai essere capace di risolvere conflitti e problemi: difficilmente ti capiterà di avere giornate monotone sul lavoro.

Dovrai inoltre ispirare i tuoi collaboratori: il tuo team si aspetta che tu abbia le risposte a ogni domanda. In un certo senso, la figura del project manager somiglia a quella dello psicologo: una persona empatica in grado di capire gli altri, senza però lasciarsi coinvolgere emozionalmente.

Riassumiamo per punti gli aspetti caratteriali più importanti del project manager:

  • ottime abilità relazionali e comunicative;

  • capacità di lavorare in team;

  • forti doti di leadership;

  • spiccate capacità organizzative e di problem-solving;

  • ottime doti di mediazione;

  • empatia e sangue freddo.

Come diventare project manager - Il percorso formativo

Nonostante siano richieste competenze molto specifiche relative al settore in cui si opera, non è obbligatorio portare a termine un percorso accademico per svolgere il ruolo di project manager. Se hai intenzione di continuare gli studi dopo il diploma, puoi frequentare un corso di laurea o un master in Gestione di Impresa.

Esistono project manager in tutti i settori, dallo sviluppo software all'educazione, dalla logistica alle costruzioni. Valuta se intraprendere un percorso di formazione generale, specifico, o misto a seconda del settore in cui ti piacerebbe lavorare.

Il praticantato

Un praticantato o tirocinio, in cui un project manager esperto ti affiancherà nelle attività quotidiane, può rivelarsi estremamente formativo. I percorsi accademici, infatti, non sono sufficienti: facendo esperienza sul campo e confrontandoti con chi ha già preso innumerevoli decisioni in passato potrai approfondire aspetti essenziali e prendere confidenza con questo ruolo.

Corsi online

Online puoi trovare moltissimi corsi, blog, forum e video tutorial. Con determinazione e disciplina si può diventare ottimi project manager anche da autodidatti.

Leggi anche: Come scegliere il corso di formazione più adatto a te

Le mansioni principali del project manager

Una recente ricerca effettuata su vari profili professionali ha individuato le principali mansioni svolte dai project manager:

  • dirigere tutte le fasi del progetto, monitorando i risultati;

  • coordinare tutti i sotto-progetti;

  • tenere traccia dell'evoluzione del progetto;

  • motivare, supervisionare e ispirare i colleghi;

  • mantenere eccellenti relazioni professionali con i clienti;

  • definire gli obiettivi dei progetti;

  • impostare le priorità nello sviluppo dei progetti;

  • creare e aggiornare la documentazione relativa al progetto;

  • fare previsioni circa le risorse da allocare a un progetto e i possibili guadagni;

  • coordinare i vari dipartimenti coinvolti in un progetto;

  • creare un ambiente positivo che incentivi la comunicazione;

  • formare i membri del team e coordinare più team, interni ed esterni;

  • organizzare meeting e discussioni;

  • garantire la soddisfazione del cliente;

  • gestire il budget e le spese;

  • proporre miglioramenti ai progetti;

  • monitorare le prestazioni del team.

Le abilità del project manager

Come hai letto nei paragrafi precedenti, per svolgere al meglio la sua complessa professione un buon project manager deve possedere un equilibrato mix di hard e soft skills. Il project manager è un ottimo comunicatore e un leader empatico ma è anche preciso nell'organizzazione, risoluto nel prendere decisioni, nonché flessibile e con spirito di adattamento; deve anche essere in grado di affrontare situazioni stressanti, che percepisce come interessanti sfide da superare.

Le abilità pratiche che dovresti possedere per assumere il ruolo del project manager dipendono molto dal tipo di settore nel quale opererai. In linea di massima, sono molto apprezzate le capacità gestionali: ad esempio, ci si aspetta che il pm sappia gestire le risorse attraverso appositi software gestionali. Dovresti anche sapere individuare e risolvere potenziali problemi.

Dai un'occhiata alla seguente lista di abilità indispensabili per svolgere la professione di project manager, che ti aiuterà a capire se hai le caratteristiche giuste o se devi acquisire nuove competenze:

  • comprensione delle pratiche del business e della valutazione dei rischi;

  • conoscenza approfondita del settore nel quale si opera;

  • solide abilità di gestione e auto-gestione;

  • abilità di leadership;

  • capacità di monitorare e gestire il budget;

  • pensiero critico;

  • abilità di negoziazione nelle trattative;

  • risolutezza e capacità decisionale;

  • resistenza allo stress;

  • capacità di analizzare le situazioni e i dati per trarne conclusioni;

  • fiuto per gli affari;

  • capacità di comprendere le istruzioni;

  • capacità organizzative e multitasking;

  • creatività;

  • precisione e cura per i dettagli;

  • puntualità e capacità di gestione del tempo;

  • capacità di risoluzione dei problemi;

  • etica professionale;

  • conoscenza degli strumenti a disposizione dei project manager.

Possibili criticità nella carriera di project manager

La vita lavorativa del project manager non è tutta rose e fiori: si tratta di una professione complessa, ricca di sfide e di difficoltà. Di certo non è un lavoro adatto a tutti. Molti project manager lavorano per tante ore alla settimana, nel tentativo di portare avanti il progetto secondo i tempi stabiliti. Inoltre, come project manager non staccherai mai completamente dal lavoro: dovrai essere disponibile a rispondere a telefonate ed e-mail urgenti anche fuori dall'orario di lavoro e a risolvere problemi in momenti improbabili, a volte persino in vacanza.

Dai un'occhiata alla seguente lista per avere un'idea degli aspetti critici legati alla professione del project manager:

  • possibili contrasti con manager di altri dipartimenti con una visione diversa;

  • impossibilità di formare un team competente, in grado di portare a termine il progetto;

  • difficoltà nel gestire team composti da numerose persone;

  • necessità di seguire contemporaneamente, nelle aziende di dimensioni ridotte, numerosi progetti;

  • gestione di molteplici aspetti del progetto, dal budget, alla comunicazione, alla valutazione dei rischi;

  • lunghe giornate lavorative e difficoltà nel disconnettersi dal lavoro;

  • necessità di bilanciare vita privata e lavoro;

  • possibilità di trovarsi a lavorare in situazioni stressanti;

  • eventualità di doversi misurare con le conseguenze di decisioni sbagliate.

Il rapporto con i collaboratori

Il rapporto con i collaboratori non è sempre facile. Da un lato, instaurando un ambiente piacevole e motivante, la tua figura influisce positivamente sul team; dall'altro, imponendo al team attività extra come riunioni, presentazioni e report, potrebbero verificarsi momenti di insoddisfazione e stanchezza all'interno del gruppo, a cui dovrai porre rimedio.

Guadagnarsi il rispetto del team richiede molto impegno e dedizione. Il project manager non può perdere tempo in discussioni inutili, ma dovrebbe concentrarsi sui problemi reali e instaurare un clima aperto e di massima comunicazione. Un'abilità che può aiutare in questo senso è l'ascolto attivo, cioè la capacità di ascoltare attentamente e completamente il proprio interlocutore.

Un project manager carismatico è un punto di riferimento e una fonte di ispirazione per il team. Dovrebbe avere una predisposizione naturale ad aiutare i colleghi, avendo sempre in mente il successo dell'intero team. Sarà sua prerogativa fornire obiettivi precisi: in questo modo, le energie del team non si disperderanno, evitando così ogni malumore e frustrazione.

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Quanto guadagna un project manager

Come project manager puoi aspettarti uno stipendio medio di circa 50.000 € lordi all'anno, che corrispondono a circa 2.000-2.500 € netti al mese. Una retribuzione di tutto rispetto quindi, considerando che questa cifra supera di oltre 900 € lo stipendio mensile medio nel nostro Paese.

Lo stipendio esatto dipende da molti fattori, tra cui il settore e l'esperienza. In linea di massima, lo stipendio minimo di un project manager corrisponde a circa a 35.000 € lordi l'anno, mentre le retribuzioni massime possono raggiungere e superare i 100.000 € lordi.

A inizio carriera, e fino a tre anni di esperienza lavorativa, lo stipendio medio di un project manager in Italia si aggira attorno ai 40.000 € lordi all'anno. Raggiunti i quattro, e fino a nove anni di esperienza, lo stipendio medio dei pm sale fino a 50.000 € l'anno. Superati i nove anni di esperienza si è considerati project manager senior, e lo stipendio può arrivare a 65.000 € l'anno. A fine carriera lo stipendio medio dei project manager raggiunge gli 80.000 €.

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