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Lavori a contatto con la natura: i profili più ricercati dai datori di lavoro

I lavori a contatto con la natura sono una nicchia importante nel mercato del lavoro. Alcune di queste professioni, infatti, richiedono studi specialistici e una forte spinta motivazionale. Due aspetti che i datori di lavoro sono pronti a retribuire bene, anche sulla base dell’esperienza dei candidati.

Principali lavori a contatto con la natura

In questo articolo ci concentriamo sui percorsi professionali ideali per chi ama la natura e vuole formarsi in ambiti specializzati. Abbiamo così individuato 5 profili professionali che permettono di appagare la tua vocazione e di farla fruttare. Nella descrizione troverai non solo le caratteristiche di ciascuna occupazione, ma anche le possibili aspettative relative al salario medio.

Architetti paesaggisti: modellare gli spazi all’aria aperta

Gli architetti paesaggisti sono esperti del paesaggio dal punto di vista non solo ambientale, ma anche culturale. In quanto tali, si occupano di spazi all’aria aperta aventi diverse destinazioni d’uso: parchi pubblici e giardini privati, così come siti archeologici e architettonici.

Questi professionisti hanno la responsabilità di realizzare progetti che salvaguardino il rapporto fra uomo e natura, con particolare riguardo all’estetica e alla funzionalità. Il lavoro degli architetti paesaggisti si svolge quindi per buona parte sui cantieri o comunque in spazi aperti e le loro competenze spaziano dall’attenzione ai dettagli alla conoscenza approfondita della legislazione vigente.

Come si diventa architetti paesaggisti?

La laurea in Architettura è il primo passo per diventare architetti paesaggisti. La specializzazione del corso di laurea deve essere ovviamente indirizzata verso discipline aventi come soggetto lo studio delle scienze del paesaggio e della natura, come ad esempio Ecologia e Pianificazione del Paesaggio, oppure Progettazione e gestione degli ecosistemi agro territoriali. In seguito alla laurea potrai affrontare l’esame di Stato e iscriverti all’Ordine nazionale degli Architetti.

Quanto guadagnano gli architetti paesaggisti?

Mediamente lo stipendio degli architetti paesaggisti che praticano da almeno 5 anni è di circa 1.700 euro netti al mese, considerando che il livello di ingresso è di circa 900 euro al mese, mentre lo stipendio dei professionisti affermati può superare i 3.500 euro netti al mese.

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Biologi: tante specializzazioni e una sola passione, quella per l’ambiente

Fra i lavori a contatto con la natura, impossibile non menzionare quello dei biologi. Il nome stesso li definisce come lo “specialisti della vita”, nel senso dei meccanismi che regolano il ciclo vitale degli esseri viventi all’interno del loro ecosistema.

È comprensibile, quindi, che le specializzazioni in un ambito così ampio siano molteplici. Si va dai biologi di laboratorio, che lavorano per aziende sanitarie, o per industrie farmaceutiche o cosmetiche (settori molto distanti dal concetto di natura e aria aperta), fino ai biologi marini che studiano la fauna in natura adoperandosi per la tutela della biodiversità.

Come si diventa biologi?

Se sei una persona curiosa e con approccio analitico, se hai un’inclinazione naturale per la verifica sperimentale con l’utilizzo di strumenti di precisione, allora potresti valutare di scegliere la biologia come professione.

Innanzitutto dovrai conseguire la laurea in Biologia oppure in Scienze biologiche. Dopodiché, una volta superato l’esame di Stato, potrai iscriverti all’Ordine Nazionale dei Biologi che ti abilita all’esercizio della professione. Una delle lauree specialistiche per i biologi che vogliono impegnarsi nella tutela ambientale è quella biennale in Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio.

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Quanto guadagnano i biologi?

I primi stipendi per i biologi neo laureati sono equiparabili a quelli di un qualunque stagista e si aggirano sui 900-1.000 euro netti al mese. La crescita professionale sul campo e la maturazione di esperienze di lavoro altamente qualificate, anche all’estero, possono far salire lo stipendio medio mensile fino a 4.000 € al mese in base al settore di impiego.

Enologi: lavorare all’aperto fra i vigneti

Il vino è uno dei prodotti di eccellenza del comparto agroalimentare “Made in Italy”. Nel settore rivestono un’importanza primaria gli enologi, specialisti nella scienza della vinificazione che seguono le fasi del processo produttivo dalla vigna alla cantina: dalla scelta delle specie di uva al metodo di raccolta, dalla tipologia di botte fino all’imbottigliamento finale.

Fra le tante competenze tecniche richieste agli enologi menzioniamo quelle sulle normative igienico sanitarie, mentre fra le competenze trasversali non possono mancare una passione travolgente per il vino e per il territorio del quale lo stesso è espressione.

Come si diventa enologi?

Se sei astemio e non ami sporcarti le ami, il mestiere di enologo non fa per te. Se invece i vigneti e il vino esercitano su di te un fascino irresistibile, ecco cosa devi fare per diventare enologo. Dopo il diploma ti dovrai iscrivere alla Facoltà di Agraria frequentando il corso di laurea triennale in Enologia e Viticultura. Potrai poi decidere se specializzarti nel biennio con la laurea specialistica in Enologia, Viticoltura e Mercati vitivinicoli, oppure se scegliere un corso professionalizzante proposto dalle associazioni di settore.

Quanto guadagnano gli enologi?

Dopo aver concluso il periodo di formazione, arriva il momento di cercare lavoro come enologo. Ti consigliamo di iniziare con della “sana” gavetta in aziende di piccole dimensioni. L’esperienza infatti è uno dei parametri fondamentali per misurare il profilo degli enologi, il cui stipendio medio è di circa 1.400 euro netti al mese. La crescita professionale progressiva corrisponde all’aumento dello stipendio che, per gli enologi di marchi internazionali, può superare i 5.000 euro netti al mese.

Guide ambientali: trasmettere l’amore per la natura

Elencando i lavori a contatto con la natura non possiamo non parlare di chi accompagna singole persone o gruppi in ambienti naturali con mansioni di assistenza tecnica, di divulgazione e di formazione didattica. Ci riferiamo, come avrai capito, al profilo professionale della guida turistica ambientale.

Se ami lo sport e ti appassionano gli aspetti unici degli ambienti montani o marini, collinari o lacustri, come i parchi e le aree protette ad esempio, puoi prendere in considerazione questo tipo di attività lavorativa.

Come si diventa guida ambientale?

Per iniziare dovrai seguire un corso riconosciuto dall’AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Per l’ammissione è richiesta la conoscenza consapevole delle peculiarità ambientali e naturalistiche del territorio su scala regionale, nonché la padronanza a livello intermedio (B2) di almeno una lingua straniera. Seguiranno lezioni pratiche sotto forma di escursioni guidate e lezioni teoriche in aula, durante le quali apprenderai nozioni sulla sicurezza, sul marketing turistico e sulle norme in vigore.

Potrai personificare il piano di formazione in base alle tue attitudini e scegliere una delle seguenti opzioni, tenendo in considerazione che non sono le uniche esistenti:

  • Cicloturismo: per accompagnare le persone in bicicletta lungo ciclovie o itinerari appositi;
  • Equiturismo: per accompagnare adulti e ragazzi in gite o passeggiate a cavallo;
  • Turismo acquatico: per guidare le persone lungo itinerari fluviali, lacuali e marini con canoa o kayak.

Quanto guadagna una guida turistica ambientale?

Lo stipendio della guida ambientale varia a seconda della stagionalità, che è legata ai flussi turistici. Il guadagno medio nazionale si aggira sugli 800 euro mensili netti. Come detto, tale importo fa riferimento a una media annuale, che tiene conto dei periodi di intenso carico lavorativo (nei quali si può arrivare a circa 1.700 euro mensili), alternati a periodi di bassa richiesta nei quali non si superano i 400 euro al mese.

Fotografi naturalisti: missione avventura

Per le persone creative, dotate di occhio fotografico e che amano viaggiare, esiste l’opzione di diventare fotografi naturalisti. Per farlo è necessario investire denaro ed energie per coltivare tale passione, tenendo in considerazione che soltanto per i fotografi davvero bravi possono aprirsi possibilità professionali importanti.

Come si diventa fotografi naturalisti?

I fotografi si formano sul campo, sviluppando con il tempo le tecniche giuste per immortalare paesaggi e animali. Mentre la fotografia analogica richiedeva un’attrezzatura tecnica molto sofisticata, per la quale erano indispensabili regolazioni manuali, con la fotografia digitale tutto questo non è più necessario, ma guai a improvvisarsi. Fare dei corsi di fotografia specialistici è caldamente consigliato per sviluppare il tuo stile e trovare la tecnica più adatta alle tue inclinazioni.

Dopodiché la pratica del reportage naturalistico diventa un passo obbligatorio, così come organizzare un archivio a tema per le proprie foto, creare account social nei quali mostrare i propri scatti e stare all’erta per concorsi e possibili occasioni di collaborazioni con grandi editori specializzati.

Quanto guadagnano i fotografi naturalisti?

Il salario dei fotografi naturalisti è molto variabile, in quanto dipende dal tipo di reportage commissionato e dall’inquadramento della collaborazione. Per farti un’idea puoi considerare un salario di 700 euro al mese per fotografi già mediamente accreditati e conosciuti. Cifra che può raddoppiare per i fotografi naturalisti e paesaggisti con commissioni da editori internazionali per reportage professionistici.

Come trovare i lavori a contatto con la natura?

Per trovare la tua vera vocazione da amante della natura e capire se può diventare un mestiere retribuito, devi non solo seguire un percorso di studi pertinente e abilitante, ma anche cimentarti sul campo acquisendo esperienza e arricchendo il tuo CV.

Un’ottima porta di ingresso nel mondo del lavoro è la strada del volontariato, ambito in cui sono sempre richieste figure più o meno professionalizzate. Una email diretta, oppure una telefonata, dopo avere svolto ricerche preliminari online, ti permetteranno di valutare se ci sono opportunità di lavorare a contatto con la natura nelle associazioni di settore.

Anche i lavori stagionali, specialmente nelle località ad alto richiamo turistico, possono darti l’occasione di guadagnare vivendo all’aria aperta e stando a contatto diretto con l’ambiente circostante.

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