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Lavori divertenti: quali sono e quali competenze richiedono

Quando l’occupazione lavorativa va di pari passo con il divertimento, ci si può definire persone molto fortunate. Guadagnare con un hobby, o svolgendo un’attività che è anche una passione, è roba per pochi eletti. Vediamo allora quali sono questi lavori divertenti e perché possiamo definirli tali.

Lavori divertenti: sogno o realtà?

I lavori divertenti sono una realtà a portata di mano non solo di coloro che sanno cogliere l’occasione, ma anche delle persone che li trovano affini alle proprie inclinazioni. Eh sì, perché parlando di divertimento e di piacere nello svolgere le mansioni lavorative dobbiamo, per forza di cose, fare riferimento agli interessi personali.

Ciascuno di noi infatti ha attitudini uniche e specifiche, tali da diversificare l’atteggiamento nei confronti di un’attività piuttosto che di un’altra. Si tratta di inclinazioni naturali che ci fanno sentire maggiormente a nostro agio in un contesto specifico, che sia ad esempio l’ambito tecnologico, oppure turistico, o ancora enogastronomico.

È risaputo che poche persone riescono a provare gioia vera sul posto di lavoro. Ciononostante, anche se il tuo mestiere non dovesse essere il più divertente del mondo, non è detto che tu non possa trarne soddisfazione e appagamento. Ma se non dovessi riuscirci, prima di cambiare ti consigliamo di prestare attenzione alle caratteristiche che un lavoro deve avere per essere considerato “divertente”.

Quali sono le caratteristiche di un lavoro divertente?

La soddisfazione sul posto di lavoro deriva da un mix di fattori che comprendono non solo le responsabilità collegate al ruolo, ma anche elementi trasversali. Ad esempio un’indagine piuttosto recente ha analizzato i fattori chiave che determinano l’indice di felicità sul lavoro. Ebbene, lo stipendio è considerato decisamente meno significativo rispetto all’equilibrio fra vita privata e ore lavorative, a dimostrazione che il solo denaro non è sufficiente per conquistare la felicità.

Iniziamo quindi a cercarli questi lavori divertenti, restringendo il campo ai settori nei quali è più probabile trovarli:

  • Settore automobilistico: se ami la velocità e ti piace farti cullare dal rombo dei motori, hai mai pensato di fare il collaudatore di auto/moto?
  • Settore food: essere pagati per assaggiare autentiche delizie? Proprio così! È il caso degli assaggiatori di gelati, o di cioccolato per esempio. E, siccome il cibo si gusta prima con gli occhi e poi con il palato, c’è spazio anche per gli “esteti” della tavola;
  • Settore tecnologia: potremmo definirlo scherzosamente il “Paradiso dei nerd”. Giocatori, sviluppatori e recensori sono figure molto richieste specialmente in ambito gaming.

I 5 lavori divertenti da mettere nel mirino

Facendo un test di autovalutazione e guardandoti attorno con attenzione, siamo sicuri che non è così difficile trovare un lavoro che risulti pienamente soddisfacente in relazione alle tue inclinazioni e ai tuoi gusti personali.

In linea generale quelli che ti proponiamo nella nostra classifica speciale dei 5 lavori più divertenti hanno caratteristiche tali da renderli appetibili per un numero molto ampio di persone.

Beta tester di videogiochi

I videogiochi hanno un fascino senza tempo e, di pari passo con l’evoluzione della tecnologia, oggi sono diventati una fetta importante del settore intrattenimento. Hai mai pensato quanto sarebbe incredibile essere pagato mentre ti rilassi giocando con la tua console preferita? Beh, a qualcuno succede. Parliamo del beta tester per videogiochi, altrimenti definito con il termine tecnico video game quality assurance: il collaudatore di nuovi giochi prima della loro commercializzazione.

Non basta essere appassionati di videogiochi: servono anche delle competenze di programmazione per individuare eventuali errori nel codice e per verificare che tutto funzioni sia dal punto di vista tecnico che grafico. Insomma, il collaudatore non è soltanto un game-addict, ma anche un esperto di matrix, ovvero di quel codice sorgente che determina lo sviluppo dell’intera architettura del gioco.

Intorno all’universo dei videogiochi gravitano anche altre figure che oscillano fra l’hobbista e il professionista, come ad esempio il recensore che lavora (retribuito) per siti specializzati, oppure l’appassionato che ha un suo canale YouTube dedicato. In questo ultimo caso, solo se il canale è molto popolare, con migliaia di iscritti e centinaia di migliaia di visualizzazioni, è possibile trasformare questa passione in un lavoro.

Allenatori di eSport

Direttamente collegato ai videogiochi c’è il settore degli sport elettronici per il quale stime recenti parlano di un giro di affari complessivo di circa 1,8 miliardi di dollari entro la fine del 2021. Per diventare una figura professionalizzata in questo ambito, ci vogliono centinaia e centinaia di ore trascorse a perfezionare la propria tecnica online all’interno di una community e partecipando a tornei sempre più competitivi.

Poi, se vorrai ottenere una certificazione, potrai frequentare un corso specializzato promosso da associazioni di riferimento come GEC (Giochi Elettronici Competitivi) e anche da aziende del settore. Imparando discipline come psicologia dello sport e metodologie di allenamento per eSport, potrai svolgere l’attività di coach in una squadra, oppure diventare insegnante per privati.

Assaggiatori di gelati

Non ti stiamo prendendo in giro. Ci sono persone che guadagnano per assaggiare il gelato e, in particolare, per valutare gusto, odore, temperatura e altre caratteristiche organolettiche del prodotto. Ecco, in pillole, le caratteristiche che deve avere un assaggiatore di gelati professionista.

  • Disponibilità al trasferimento: in Italia non c’è ancora una richiesta significativa per figure professionali di questo tipo. Diversa, invece, è la situazioni in altri Paesi del mondo, come ad esempio l’Australia dove un assaggiatore di gelati può guadagnare fino a 55.000 dollari australiani l’anno, pari a circa 35.000 euro;
  • Buona salute: se sei intollerante al lattosio, se soffri di diabete, o se hai problemi connessi a specifiche diete alimentari, non supererai la selezione che prevede ore e ore di pratica di assaggio;
  • Formazione ed esperienza: conseguire una Laurea in Scienze alimentari può essere il primo passo per formarsi anche se, come detto, questo titolo sarà poco spendibile in Italia per fare l’assaggiatore di gelati. Visto che dovrai viaggiare è fondamentale un’eccellente conoscenza della lingua inglese e di almeno un’altra lingua straniera. Il resto lo farà l’esperienza sul campo che andrà ad arricchire il tuo CV e, di pari passo, ad accrescere il tuo stipendio.

Food stylist

Cibo e cuochi sono ormai autentiche superstar della nostra cultura pop. Un piatto deve essere bello prima ancora che buono, non solo per essere messo in tavola nei ristoranti di alta cucina, ma anche per essere mostrato nelle riviste di settore e nei magazine specializzati, nonché nelle pubblicità dei marchi di prodotti enogastronomici e alimentari. La persona che si occupa di trasformare una ricetta o un prodotto in un modello da copertina è il food stylist che, in collaborazione con un fotografo professionista e un art director, realizza allestimento, preparazione, scenografia e trucco.

Per diventare food stylist non c’è un percorso formativo unico. Fare dei corsi di fotografia di base può servire per capire l’uso della luce, mentre un corso in food design ti avvicina ai concetti di estetica e di buon gusto fondamentali per questa professione. Il resto lo fanno l’esperienza sul campo e alcune competenze personali, come: buona capacità di comunicazione, ottima conoscenza delle materie prime, senso artistico per la mise en place e passione sconfinata per la cucina.

Il lavoro di food stylist si svolge come quello di ogni libero professionista che, sulla base dell’esperienza e del nome che si è fatto, trova clienti in modo diretto o collaborando con agenzie pubblicitarie, oppure con fotografi. Se hai un buon portfolio clienti e un’ottima rete di collaborazione, puoi superare i 30.000 euro netti all’anno.

Test driver

Prima di immettere sul mercato un nuovo modello di automobile o di motocicletta, le case produttrici svolgono test tecnici in officina e test pratici in pista e su strada. La finalità è quella di provare la qualità e l’affidabilità del prodotto, ma anche di avere un feedback preliminare sulla risposta dei potenziali clienti. A occuparsene sono i test driver, a cui è richiesta una formazione specialistica che li porti a sviluppare competenze meccaniche, capacità di guida in diverse condizioni stradali, una certa sensibilità tecnica, oltre a occuparsi di svariate mansioni, tra cui l’individuazione di eventuali difetti di funzionamento.

Non è difficile capire perché i test driver professionisti siano molto pochi e spesso provengano dal settore corse (ex piloti). L’altra strada percorribile è quella della Laurea in Ingegneria meccanica alla quale fanno seguito un Master di specializzazione e un tirocinio pratico. Terminato il percorso di formazione, i clienti a cui rivolgersi sono le case produttrici di auto e di moto, ma anche le concessionarie che vendono i modelli ai privati.

Per chi ce la fa, oltre alla soddisfazione di fare un lavoro divertente e appassionante, si presentano anche possibilità di guadagno interessanti. A seconda del contratto e dell’inquadramento, lo stipendio di un collaudatore professionista può superare tranquillamente i 45.000 euro annui.

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