Ortopedico: cosa fa e come diventarlo

Di Team editoriale di Indeed

Pubblicato in data 24 giugno 2022

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A chi non è capitato, almeno una volta nella vita, di aver bisogno di un ortopedico? Eppure non tutti sanno esattamente cosa fa l'ortopedico, che cosa cura, quali sono le sue mansioni e quali specializzazioni può scegliere.

Se lo studio e la cura dell'apparato muscolo-scheletrico è un ambito che ti interessa, in questo articolo potrai scoprire di più sulla figura dell'ortopedico: cosa fa, in cosa può specializzarsi e quale percorso bisogna seguire per diventare ortopedico.

Cos'è l'ortopedia e cosa fa l'ortopedico

L'ortopedia è il ramo della medicina che studia l'apparato muscolo-scheletrico, detto anche apparato locomotore perché ci permette di muoverci. Lo studio dell'ortopedia si concentra quindi su ossa, cartilagini, articolazioni, legamenti e muscoli (volontari o involontari).

Una delle situazioni più frequenti in cui ci si rivolge a un ortopedico è a seguito di traumi o infortuni a carico dell'apparato locomotore, ma le attività che svolge questo specialista sono molto più vaste. Vediamo ora più nel dettaglio che cosa cura l'ortopedico.

  • Fratture: una delle mansioni principali dell'ortopedico consiste nell'aggiustare le ossa fratturate. Le fratture possono essere di diversi tipi e necessitano di cure differenti. Può essere necessario ingessare l'arto fratturato o intervenire chirurgicamente nei casi più gravi, mentre per le microfratture spesso è sufficiente immobilizzare e fasciare la parte fratturata. L'ortopedico valuta caso per caso la gravità della situazione e decide come intervenire.

  • Distorsioni e lussazioni: si tratta di traumi alle articolazioni, ai legamenti o alle cartilagini. Un esempio è la distorsione alla caviglia o la lussazione della spalla. Anche qui l'ortopedico deve valutare caso per caso la gravità del trauma e stabilire quale terapia applicare.

  • Infortuni ai muscoli: si tratta di incidenti molto comuni, specialmente fra gli sportivi, e comprendono contratture, stiramenti e strappi. Individuata la tipologia di infortunio, l'ortopedico valuta la terapia muscolare e di alleviamento del dolore più adatta.

  • Infortuni ai tendini: dalla comune tendinite a infortuni più gravi, che portano alla lacerazione dei tendini, l'ortopedico cura qualsiasi tipo di trauma legato ai tendini, se necessario anche chirurgicamente.

  • Borsiti: per borsite si intende l'infiammazione delle borse sinoviali, ovvero piccole sacche che si trovano tra i muscoli o tra tendini e ossa e attenuano l'attrito.

  • Deformità della colonna vertebrale: l'ortopedico tratta anche malattie della spina dorsale come la scoliosi o l'iperlordosi. Se sono lievi e dovute alla postura, può essere sufficiente una terapia posturale. Se sono più gravi, possono essere necessari l'utilizzo di busti o la chirurgia.

  • Deformità degli arti: le malattie che coinvolgono gli arti, come ad esempio l'alluce valgo, il piede piatto o la dismetria degli arti inferiori, sono un ambito molto vasto di cui si occupa l'ortopedico.

  • Discopatie: si tratta di malattie che interessano i dischi intervertebrali e possono causare conseguenze gravi se non vengono trattate adeguatamente. Un esempio è l'ernia al disco.

  • Compressioni dei nervi: anche i nervi presenti nell'apparato muscolo-scheletrico rientrano tra gli ambiti di competenza dell'ortopedico, in particolare in caso di sindromi dolorose dovute alla loro compressione, come la sindrome del tunnel carpale che colpisce il polso.

  • Artriti: le artriti sono infiammazioni che coinvolgono le articolazioni. La più comune è l'artrosi, ossia la degenerazione delle cartilagini articolari, che è frequente soprattutto in età avanzata. Molto comune e più grave è l'artrite reumatoide, una malattia autoimmune e degenerativa che provoca dolore e gonfiore alle parti colpite.

  • Tumori alle ossa: anche le ossa sono soggette all'insorgere di tumori o metastasi, per questo la corretta diagnosi da parte di un ortopedico è essenziale per stabilire il trattamento più adatto.

  • Altre malattie di ossa e muscoli: l'ortopedico cura anche altre malattie che riguardano le ossa, come l'osteoporosi, o i muscoli, come l'atrofia muscolare.

È evidente che gli ambiti in cui lavora un ortopedico sono numerosi e molto ampi, pertanto spesso chi sceglie questa professione decide anche di specializzarsi in un'area del corpo o in un ambito particolare. Per esempio, l'ortopedico può decidere di specializzarsi nella cura di un arto specifico o di un settore demografico (bambini, anziani o sportivi).

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In cosa può specializzarsi un ortopedico

L'ortopedico può scegliere tra tante specializzazioni diverse, in modo da acquisire esperienza e conoscenze avanzate in un ambito specifico. Vediamo quali sono i principali ambiti in cui un ortopedico può decidere di specializzarsi:

  • Protesi e ricostruzione articolare: l'ortopedico che sceglie questa specializzazione utilizza le moderne tecnologie e la chirurgia per inserire protesi articolari, ad esempio all'anca o al ginocchio.

  • Oncologia: specializzarsi in ortopedia oncologica per un ortopedico significa avere una conoscenza approfondita dei tumori che possono colpire l'apparato scheletrico e saper trovare le cure più adatte per ciascun paziente.

  • Pediatria: l'ortopedico pediatrico si occupa di tutte le malattie dell'apparato locomotore nei bambini. Chi sceglie questa specialità deve avere anche una predisposizione a lavorare a contatto con i più piccoli.

  • Sport: l'ortopedia sportiva è una specialità molto diffusa perché le persone che praticano sport possono incorrere spesso in infortuni e problemi all'apparato muscolo-scheletrico. Chi sceglie questo percorso tratta nello specifico i traumi legati all'attività fisica con cure e terapie riabilitative.

  • Medicina rigenerativa: l'ortopedico specializzato in ortopedia rigenerativa si occupa di problemi che riguardano l'usura delle cartilagini e delle terapie necessarie alla loro rigenerazione.

  • Colonna vertebrale: la colonna vertebrale è soggetta a diversi tipi di patologie e traumi, alcuni dei quali possono essere particolarmente debilitanti. Chi sceglie questa specializzazione si occupa di tutti i problemi legati alla colonna e delle terapie indicate, inclusa la chirurgia.

  • Arti specifici: l'ortopedico può scegliere di specializzarsi in una specifica area, per esempio piede e caviglia, anca e ginocchio o spalla e gomito. Questo permette di avere una conoscenza molto approfondita di quegli arti e di saper individuare più rapidamente le cause delle loro patologie e le relative cure.

Scegliere un'ulteriore specializzazione di ortopedia permette di avere una conoscenza più approfondita di una materia specifica e di essere quindi identificati dai pazienti e dalle strutture in cui si lavora come esperti. Dal momento che l'ortopedia è una materia così vasta è senz'altro consigliabile valutare di scegliere un ambito in cui concentrarsi maggiormente.

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Come si diventa ortopedico?

Abbiamo visto che cosa fa l'ortopedico e quali sono le sue principali specializzazioni. Ma come si diventa ortopedico e come ci si specializza?

Innanzitutto, per intraprendere questa carriera devi aver conseguito la laurea in Medicina e chirurgia, della durata di cinque anni. Dopo la laurea devi iscriversi al corso di specializzazione in Ortopedia, anch'esso della durata di cinque anni, che prevede un periodo di tirocinio presso un reparto di ortopedia ospedaliero oppure un centro ortopedico pubblico o privato.

Il percorso di studi dura pertanto dieci anni. A questo punto, se desideri specializzarti ulteriormente in un settore dell'ortopedia, puoi frequentare master o corsi post-laurea, oltre a iniziare a lavorare e a fare esperienza nell'area di interesse. Lavorare a contatto con altri specialisti ti permetterà di imparare più velocemente il mestiere e di conoscere le nuove tecnologie in costante miglioramento utilizzate a fini ortopedici, come l'ingegneria biomedica.

Una volta che hai completato il percorso di specializzazione, puoi cercare lavoro come ortopedico presso centri specializzati o reparti di ortopedia tramite il sito di Indeed. Non dimenticare di preparare un curriculum vitae e una lettera di presentazione ad hoc per avere maggiori possibilità di superare la selezione.

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Cosa fa l'ortopedico: le competenze

Abbiamo visto qual è il percorso di studi necessario per diventare ortopedico e quali passi compiere per specializzarsi, ma ci sono anche ulteriori competenze che è utile sviluppare per dare il meglio in questa professione.

Come abbiamo accennato, le tecnologie in campo medico sono in continuo sviluppo e l'ortopedia è uno dei campi in cui questi progressi vengono maggiormente applicati. Per imparare a utilizzare le tecnologie necessarie al proprio lavoro è importante avere già delle competenze tecniche generali e una predisposizione all'uso delle tecnologie.

Inoltre, come ogni medico anche l'ortopedico ha a che fare con pazienti e familiari che possono trovarsi in una situazione di stress e paura quando richiedono le sue cure. Per questo è importante avere la giusta empatia, saper ascoltare il paziente e aver sviluppato ottime doti relazionali.

Un bravo ortopedico non è solo un professionista nel suo mestiere, ma anche un medico in grado di aiutare e comprendere i propri pazienti e i loro familiari.

In questo articolo abbiamo visto chi è l'ortopedico, cosa fa, quali sono le possibili specializzazioni di questa professione e il percorso di studi da seguire. A questo punto, se pensi che questa sia la professione giusta per te, non ti resta che metterti al lavoro.

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