Sbocchi lavorativi della Laurea in bioinformatica

Di Team editoriale di Indeed

Pubblicato in data 25 agosto 2022

La Redazione Indeed, un team eterogeneo e di talento che include scrittori, ricercatori ed esperti del settore, dispone delle analisi e dei dati di Indeed necessari per fornire consigli utili durante il tuo percorso lavorativo.

Scopriamo insieme i migliori sbocchi lavorativi offerti dalla bioinformatica: una laurea multidisciplinare che ti dà una marcia in più rispetto al corso tradizionale in biologia. Vedrai come un insieme di conoscenze sia in ambito informatico che in ambito scientifico ti daranno un vantaggio significativo nel mondo del lavoro moderno.

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Cos'è la bioinformatica

Il termine bioinformatica è stato utilizzato per la prima volta nel 1978 da Hogeweg, biologo teorico e ricercatore di sistemi complessi olandese.

Secondo il documento redatto dall'Istituto Pasteur, la bioinformatica è una branca della biologia ed è considerata la scienza che studia i dati biologici attraverso l'analisi informatica. Tali dati includono sia le informazioni contenute nel codice genetico che i risultati sperimentali derivanti da diverse fonti, dalla letteratura scientifica e dalle statistiche raccolte sui pazienti.

L'obiettivo della ricerca bioinformatica è sviluppare metodi per catalogare, recuperare e analizzare i dati attraverso l'utilizzo di tecniche che mettono insieme le seguenti discipline:

  • informatica

  • statistica

  • matematica

  • chimica

  • biochimica

  • fisica

  • linguistica

Questi dati sono utilizzati in diversi ambiti della medicina e della biologia.

Vista la rapidità con cui la biologia si è trasformata in una scienza che necessita dell'analisi di una grossa mole di dati, il connubio tra biologia e informatica è stato inevitabile.

Le differenze tra bioinformatica e biologia computazionale

Anche se i nomi possono sembrare simili, le differenze tra questi due campi di studio sono notevoli.

Vediamo in cosa si distinguono:

La bioinformatica

In questo ambito, le tecniche informatiche vengono applicate alla biologia per realizzare descrizioni statistiche e numeriche. I campi di applicazione vanno dall'analisi delle mutazioni causanti il cancro, allo studio della biochimica delle cellule, inclusa l'annotazione genetica e proteica e la previsione delle strutture delle proteine.

La biologia computazionale

In questo ambito della biologia vengono simulati dei sistemi biologici al fine di studiare la struttura, il comportamento e le proprietà acquisite con il passare del tempo dagli esseri viventi che li popolano.

Le interessanti opportunità lavorative per i laureati in bioinformatica

I profili professionali con conoscenze specialistiche sia scientifiche che informatiche sono tra i più richiesti. Una laurea in bioinformatica racchiude entrambi i settori, pertanto apre le porte a tante opportunità nel mercato del lavoro.

I campi della sua applicazione sono vari e vanno da quello farmaceutico a quello biomedico, passando per le bio-nanotecnologie e il settore industriale.

Tra i settori in cui la formazione bioinformatica è più richiesta troviamo:

  • anatomia patologica dei microrganismi

  • prevenzione vaccinale

  • genetica medica

  • settore alimentare

  • oncologia

  • oncoematologia

  • immuno-oncologia

  • oncologia ginecologica

  • diagnostica

  • assistenzialità

La ricerca in istituti di oncologia

La laurea in bioinformatica ti permette di contribuire alla ricerca oncologica nelle strutture sanitarie del Sistema Sanitario Nazionale (SSN) e private. Alcune tipologie di tumori, tra cui quelli del polmone, del colon-retto, dell'endometrio, dell'utero e dell'ovaio, possono essere studiate e trattate al meglio grazie alla bioinformatica, che è in grado di sequenziarne le cellule.

A renderlo possibile è la Next Generation Sequencing (NGS): un procedimento di sequenziamento di milioni di frammenti di DNA in parallelo, molto più rapido ed efficace rispetto al sequenziamento Sanger (sequenziamento del DNA di prima generazione), che ha dato luogo a un miglioramento in campo scientifico a dir poco stupefacente.

Trattamento dell'infertilità

La biologia riproduttiva è uno dei campi che richiede figure professionali specializzate nella bioinformatica sia nella fase di ricerca che nella fase pratica all'interno delle cliniche della fertilità. I centri di procreazione medicalmente assistita (PMA) e i laboratori di ricerca offrono infatti diverse opportunità lavorative a chi possiede la giusta formazione nel campo.

Sicurezza alimentare

Le opportunità lavorative non mancano anche nell'ambito della sicurezza alimentare e della tutela della sanità animale, poiché anche qui trovano applicazione le tecniche di Next Generation Sequencing (NGS) bioinformatiche.

Il compito degli esperti è quello di studiare e analizzare le banche dati dei genomi di varie specie di animali e di elementi patogeni quali parassiti, batteri, virus e funghi isolati dagli stessi animali e dagli alimenti.

Al primo posto vi è la tracciabilità della filiera alimentare, al fine di tutelare i consumatori finali da possibili problemi legati agli alimenti assunti.

Agricoltura sostenibile

Le applicazioni della bioinformatica sono sempre più diffuse anche nel settore agricolo, per contribuire a renderlo più sostenibile e produttivo. La ricerca può aiutare a fronteggiare i numerosi cambiamenti climatici che affliggono le colture, senza dover utilizzare fitofarmaci o rinunciare ad alcuni alimenti. Infatti, lo studio e la selezione dei geni delle piante in laboratorio potrebbe migliorare sia la resistenza delle colture che i valori nutrizionali degli alimenti.

Ricerca farmaceutica

La bioinformatica è ampiamente utilizzata anche dalle industrie farmaceutiche per migliorare la formulazione dei farmaci al fine di ridurre gli effetti collaterali causati dalla loro assunzione. La ricerca può dare un importante contributo nel trovare soluzioni e cure più mirate e meno dannose per l'organismo.

Sono diverse le strutture sanitarie, sia private che pubbliche, che realizzano progetti nazionali e internazionali di ricerca in questo campo. Il loro obiettivo è identificare nuovi patogeni e valutare l'impatto dei vaccini e dei trattamenti antimicrobici su di essi, al fine di comprendere le dinamiche e limitare la trasmissione delle malattie infettive.

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Le strutture che utilizzano la tecnologia NGS

Il report HTA - Next Generation Sequencing (NGS) promosso dal Ministero della Salute italiano e dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGE.NA.S.) mostra il crescente interesse per l'utilizzo delle tecnologie NGS da parte delle strutture sanitarie italiane come case di cura, laboratori diagnostici, aziende ospedaliere e sanitarie, e laboratori biotecnologici e di ricerca sia pubblici (Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico - IRCCS) che privati.

Insomma, per chi conosce queste tecnologie a livello avanzato, sia nella pratica che nella teoria, le opportunità lavorative sono molteplici.

Informatica e digitale: la domanda cresce

L'indagine del Sistema Informativo Excelsior a cura di ANPAL e Unioncamere stima una richiesta di circa 325.000 esperti in informatica, matematica, settore digitale e Industria 4.0 nei prossimi cinque anni, pari a circa il 29% del fabbisogno lavorativo totale di imprese e settore pubblico.

Altrettanto esponenziale sarà la crescita della richiesta di figure con competenze informatiche da applicare nel settore medico.

Le competenze come l'utilizzo di linguaggi informatici e la gestione di soluzioni innovative con tecnologie 4.0 sono molto richieste dal mercato del lavoro: più del 50% per le figure generiche, quasi 80% per le figure tecniche, dirigenziali e specialistiche.

Alle figure informatiche già esistenti sarà chiesto di aggiornare e implementare le mansioni professionali, al fine di stare al passo con la trasformazione digitale in corso in tutti i settori produttivi.

Le soft skills che possono fare la differenza

Le soft skills più richieste in questa professione sono attenzione ai dettagli, flessibilità e creatività, necessarie per poter analizzare e interpretare grosse quantità di dati.

Altrettanto apprezzate sono la capacità di fare squadra e di organizzare al meglio il gruppo di ricerca al fine di lavorare nel modo più efficace possibile.

Infine, la conoscenza della lingua inglese a un ottimo livello, magari attestata da una certificazione riconosciuta, è indispensabile sia per l'analisi e l'interpretazione dei documenti scientifici che per interfacciarsi con i colleghi di altre nazioni.

Uno stipendio di tutto rispetto

La bioinformatica è una scienza tanto affascinante quanto complessa, che sarà sempre più richiesta nel futuro mercato del lavoro e perciò caratterizzata nella maggior parte dei casi da ottimi compensi.

In Italia, lo stipendio base si aggira intorno ai 49.000 € annui, cifra che varia a seconda della zona, della struttura lavorativa, dell'esperienza e delle mansioni svolte.

A far lievitare la retribuzione sono anche i titoli universitari aggiuntivi: un master o un dottorato in bioinformatica aggiungono valore e spendibilità in termini di competenze e specializzazione maturate durante gli studi.

In questo articolo abbiamo visto i principali sbocchi lavorativi di una laurea in bioinformatica: gli ambiti di applicazione sono diversi e vari, le retribuzioni sopra la media e la richiesta di professionisti specializzati in questo ambito in costante crescita.

Se pensi che questo possa essere il tuo futuro, aggiorna il curriculum vitae e inizia a cercare il tuo nuovo lavoro!

Si prega di notare che nessuna delle aziende, istituzioni o organizzazioni menzionate in questo articolo è associata a Indeed.

Le retribuzioni indicate riflettono i dati riportati sui siti citati nel momento in cui questo articolo è stato redatto. Le cifre possono variare in base all'azienda, alla zona, all'esperienza e alla formazione dei candidati.

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