Sono infermiera e voglio cambiare lavoro: quali sono le opzioni?

Di Team editoriale di Indeed

Pubblicato in data 27 maggio 2022

La Redazione Indeed, un team eterogeneo e di talento che include scrittori, ricercatori ed esperti del settore, dispone delle analisi e dei dati di Indeed necessari per fornire consigli utili durante il tuo percorso lavorativo.

Sono infermiera e voglio cambiare lavoro: quali sono le mie opzioni? Come posso riconvertirmi professionalmente partendo dalle mie competenze attuali? Come usare i miei titoli di studio e la mia esperienza?

Se sei infermiera, o infermiere, e vuoi cambiare lavoro, questo articolo ti darà tutte le informazioni di cui hai bisogno.

Il lavoro dell'infermiere

Gli infermieri, come i medici e tutti i professionisti che lavorano in ambito sanitario, dovrebbero intraprendere questa carriera seguendo una vocazione.

Il lavoro dell'infermiere consiste nel prestare assistenza sanitaria e ai pazienti ricoverati presso una struttura ospedaliera pubblica o privata. Si tratta di un lavoro duro, che comprende turni diurni e notturni e che costringe a una pressione costante e a grandi responsabilità.

Tra le mansioni di un infermiere ci sono: assistere il paziente, erogare le cure necessarie secondo le disposizioni dei medici, somministrare medicinali, assistere i medici prima, durante e dopo gli interventi, monitorare le condizioni di salute del paziente, fornire informazioni e supporto psicologico al paziente e ai familiari.

Se questo è il tuo lavoro, sai benissimo che la pressione è davvero tanta. Inoltre, lo stipendio di un infermiere in Italia è rispettabile, ma è vero che non siamo uno dei Paesi che paga di più questi professionisti.

Gli infermieri devono studiare molto e sviluppare competenze personali quali empatia, determinazione, resistenza fisica, oltre a competenze professionali molto specializzate. Inoltre, devono seguire un aggiornamento costante.

Se queste o altre ragioni ti spingono a dirti "sono infermiera e voglio cambiare lavoro", continua a leggere l'articolo e troverai la risposta.

Le ragioni per cambiare lavoro

Prima di vedere le alternative di lavoro per un infermiere o infermiera, capiamo quali ragioni potrebbero spingerti a lasciare il tuo lavoro.

1. Lavoro troppo stressante

Il lavoro dell'infermiere è molto duro: i turni sono lunghi, si lavora giorno e notte, bisogna stare sempre allerta e si hanno grandi responsabilità perché la vita dei pazienti dipende (anche) dagli infermieri. Spesso lo stress eccessivo è una motivazione che spinge gli infermieri a cambiare lavoro.

Leggi anche:

  • Consigli per affrontare al meglio il turno di notte

  • Troppo lavoro: come ridurre lo stress da lavoro

2. Pressione psicologica

Alcuni infermieri particolarmente empatici potrebbero soffrire troppo vedendo ogni giorno pazienti in condizioni critiche, sentendo il peso della responsabilità verso i malati e le loro famiglie, e così via. Anche questa pressione psicologica potrebbe portare un infermiere a dimettersi.

Leggi anche: Pressione psicologica sul lavoro: come difendersi

3. Mancanza di rispetto

A volte medici, dirigenti sanitari, ma anche pazienti e familiari dei pazienti, in un eccesso di rabbia o di frustrazione, possono prendersela con chi non c'entra nulla e spesso è proprio l'infermiere (o infermiera) di turno a pagare pegno ingiustamente. Continue vessazioni e mancanza di rispetto, sommate alla pressione del lavoro, potrebbero spingere un infermiere a lasciare il proprio mestiere.

4. Opportunità di carriera

A parte diventare coordinatore di reparto, il mestiere dell'infermiere non offre grandi possibilità di fare carriera. Se sei una persona ambiziosa che mira ad avere ruoli manageriali, questo motivo potrebbe spingerti a cambiare mestiere.

5. Remunerazione

Come accennato poco sopra, sebbene lo stipendio di un infermiere in Italia sia di tutto rispetto, è vero anche che ci sono Paesi in cui questa professione è molto meglio retribuita. Se desideri un salario più elevato, cambiare mestiere può essere un'opzione.

Leggi anche: Come trovare lavoro all'estero, ecco i nostri consigli

Sono infermiera e voglio cambiare lavoro

"Sono infermiera e voglio cambiare lavoro": se ti riconosci in questa frase, o nella frase "Sono infermiere e voglio cambiare lavoro", sappi che una riconversione professionale è possibile.

Ci sono infatti vari lavori alternativi per infermieri. Possiamo distinguerli in due categorie:

  • lavori in ospedale;

  • lavori completamente diversi.

Lavori in ospedale

Ci sono professioni all'interno dell'ospedale che non richiedono di lavorare sotto pressione o a stretto contatto con i pazienti. Vediamone alcune:

1. Case manager

Il Case Manager si occupa principalmente di sviluppare piani di assistenza per i pazienti e determinarne il posizionamento e il trattamento necessario. Ad esempio, potrà indicare al paziente una struttura di riabilitazione o un ospizio, per fare un esempio. Si occupa anche di ammettere e dimettere i pazienti dall'ospedale e di informare i pazienti sui diversi piani assicurativi e su ciò che coprono.

Leggi anche: Case manager: cosa fa e come diventarlo

2. Infermiera educatrice

Gli infermieri sono in formazione continua. Ecco, quindi, che serve la figura dell'infermiere educatore: il responsabile del coordinamento dei programmi di aggiornamento.

È richiesta esperienza pregressa come infermiere prima di passare a questo ruolo, quindi, se hai già lavorato come infermiere puoi fare domanda per diventare educatore, o educatrice. Dovrai formare i membri del personale e i nuovi assunti.

3. Infermiera Manager

L'infermiere (o infermiera) manager ha il compito di supervisionare e gestire il personale, la struttura, i programmi, il flusso di pazienti e capire come migliorare l'assistenza dei degenti.

Serve la laurea in infermieristica e una licenza infermieristica registrata per diventare un Infermiere Manager.

4. Infermiera della sanità pubblica

Gli infermieri della sanità sono responsabili dell'educazione del pubblico sulle questioni sanitarie. Lavorano per operatori sanitari e agenzie governative e si occupano di Identificare i gruppi a rischio e sviluppare programmi di sensibilizzazione su problemi di salute fisica e mentale.

Per ricoprire questo ruolo serve una laurea in infermieristica e si deve superare l'esame di licenza per infermieri.

5. Responsabile infermieristico clinico

Gli infermieri possono diventare Clinical Nurse Manager con cinque anni di esperienza in infermieristica. I responsabili infermieristici gestiscono il personale, i programmi, i compiti, la formazione dei dipendenti, l'assunzione, la formazione e il licenziamento del personale.

Monitorano anche i budget, la qualità delle cure, le procedure, le politiche e lo sviluppo del programma; inoltre, si assicurano che tutte le norme vengano rispettate.

6. Dirigente tecnico assistenziale

Con la laurea magistrale e cinque anni di esperienza si può diventare dirigente. I compiti previsti per questo ruolo sono: le assunzioni del personale, le gare di appalto, i provvedimenti disciplinari, le commissioni tecniche, i consigli di direzione e la creazione di modelli assistenziali innovativi.

Leggi anche: Come diventare segretaria di studio medico

Lavori completamente diversi

Passiamo ora ai lavori che non si svolgono direttamente in ospedale né a stretto contatto con medici e pazienti.

1. Consulente tecnico d'ufficio per il tribunale (CTU)

Il CTU è un consulente tecnico iscritto in determinati albi o ordini professionali (ad esempio quello degli infermieri), che svolge mansioni come ausiliare del giudice, fornendo risposte tecniche e sintetiche per aiutare il giudice a prendere la decisione finale. Le perizie tecniche fornite vertono sulle discipline di cui è esperto, in questo caso l'infermieristica.

Per diventare CTU è necessario iscriversi in un apposito albo del tribunale e avere esperienza verificabile nel proprio mestiere.

2. Tutor universitario

Il tutor universitario è un infermiere che lavora presso un corso di laurea in infermieristica, che si occupa di seguire gli studenti nei laboratori, coordinare la didattica, certificare le conoscenze e competenze con appositi esami, svolgere attività di docenza. Può anche seguire gli studenti in reparto durante i loro tirocini.

Serve la laurea magistrale o un master e una comprovata esperienza clinica.

3. Docente universitario a contratto

Per diventare docente universitario a contratto un infermiere deve avere la laurea magistrale da almeno tre anni. Si accede a tale ruolo tramite concorso pubblico per titoli.

Il professore a contratto insegna una determinata materia di un corso di laurea e valuta gli studenti tramite esami.

4. Professore di scuola media o superiore

Gli infermieri con laurea magistrale possono accedere all'insegnamento delle “Discipline sanitarie” (come cultura medica al liceo sociale o igiene presso l'istituto alberghiero).

Per diventare insegnante di tali materie è necessario anche possedere dei CFU in tre specifici settori scientifici concorsuali: MED/34, MED/42, MED/45. Tali crediti potranno essere acquisiti anche post-laurea con corsi singoli, master o corsi di perfezionamento universitari.

5. Ricercatore

I ricercatori lavorano presso università o istituti privati e svolgono un dottorato di ricerca (PhD) di almeno tre anni. Dopo il dottorato è possibile rimanere in università come assistenti o professori, oppure lavorare come ricercatori presso istituti di ricerca, aziende o case farmaceutiche.

6. Consulente aziendale

Un infermiere può lavorare come consulente per aziende o privati su temi come prevenzione, salute, e così via.

Oltre all'esperienza sui temi della consulenza (medica in questo caso) è utile seguire un corso di formazione in ambito counseling.

Tutto è possibile

Riconvertirsi professionalmente può fare paura ma la verità è che, con buona volontà e impegno, tutto è possibile.

Abbiamo citato alcune professioni di "facile" accesso per ex infermieri, ma ne esistono tante altre.

Ci sono persino infermieri che diventano imprenditori e aprono aziende o società per i settori di cui abbiamo parlato prima. È possibile avviare un'attività come libero professionista, quindi con partita IVA, in ambito formazione, assunzione, editoria di riviste di settore, aprire un centralino per gestire gli appuntamenti dei medici, ambulatori infermieristici, e molto altro.

Con il giusto spirito imprenditoriale, determinazione e capacità di marketing è possibile anche aprire la propria attività.

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