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Studente lavoratore: vantaggi, remunerazione e lavori consigliati

Sono tanti gli studenti universitari che hanno l'esigenza di guadagnare dei soldi, sia per non pesare sul bilancio familiare nel caso in cui fossero fuori sede, sia per avere una certa indipendenza economica. Certo, conciliare lavoro e studio non è sempre facilissimo, ma spesso l'unica soluzione per riuscire a portare a termine il proprio percorso universitario è diventare uno studente lavoratore.

Le opportunità professionali sono tante e, anche se non sono sempre soddisfacenti sotto il profilo economico, possono permetterti di arricchire il tuo CV e il tuo bagaglio di esperienze.

Studente lavoratore: vantaggi, remunerazione e lavori consigliati

Generalmente, lo studente lavoratore cerca un impiego part-time. Ciò nonostante, non sono pochi i ragazzi e le ragazze che si dedicano a una professione full-time, riuscendo comunque a proseguire gli studi e a conseguire la laurea. Certo, in questo caso il tempo da dedicare allo studio si riduce notevolmente, dato che non si possono tralasciare del tutto attività necessarie come mangiare, dormire e mantenere un minimo di vita sociale.

Questo articolo si rivolge principalmente a chi cerca un impiego part-time (la maggior parte degli studenti). Spesso, chi è alla ricerca del primo lavoro riscontra varie difficoltà. Iniziamo il nostro breve orientamento analizzando i pro e i contro di essere studenti lavoratori.

I vantaggi di essere studenti lavoratori

Lavorare mentre si frequenta l'università presenta diversi aspetti positivi, che andrebbero tenuti in seria considerazione. Tra i molti vantaggi esistenti, vediamo i più rilevanti:

  • raggiungere l'indipendenza economica totale o parziale;
  • fare un'esperienza professionale;
  • offrire un contributo economico ai propri genitori;
  • avere un'opportunità di crescita personale.

Gli svantaggi di essere studenti lavoratori

Le medaglie hanno sempre due facce. Accanto agli innegabili vantaggi nell'affiancare il lavoro allo studio, ci sono anche alcuni aspetti meno favorevoli da valutare con attenzione prima di prendere decisioni. Tra i contro segnaliamo:

  • il tempo sottratto allo studio;
  • il rischio di laurearsi fuori corso;
  • la possibilità di svolgere lavori poco stimolanti;
  • una bassa retribuzione.

Lo studente lavoratore: possibili mansioni e prospettive di guadagno

In una situazione ideale, l'impiego scelto dovrebbe consentire di seguire le lezioni universitarie. Tra lavoro e lezioni, poi, si dovrà trovare anche il tempo per lo studio. Il problema è che le situazioni ideali difficilmente coincidono con la realtà. Pertanto, se vuoi essere uno studente lavoratore, dovrai prendere in considerazione l'ipotesi che potresti dover rinunciare a seguire le lezioni in parte o, in alcuni casi, del tutto.

Ad ogni modo, non disperarti: in seguito, troverai qualche idea per conciliare al meglio le tue esigenze lavorative con gli impegni universitari. Tieni presente che le opportunità lavorative disponibili attualmente sono molte di più rispetto a quelle di cui la maggior parte delle persone che frequentavano l'università potevano usufruire fino a pochi anni fa.

Lavori da svolgere a casa

“Smart working” ormai è un termine conosciuto da tutti, o quasi. Se fino a qualche tempo fa diverse aziende guardavano con diffidenza al lavoro da remoto, ora le cose sono radicalmente cambiate. Certo, non sempre smart working e lavoro da remoto coincidono nel significato e, prima di proseguire, è bene fare una distinzione. Lavorare da remoto non significa necessariamente fare smart working: se lavori da casa seguendo i rigidi orari dell'ufficio, avrai il vantaggio di non doverti recarti in sede, ma sicuramente non disporrai della flessibilità che caratterizza lo smart working.

Se sei studente lavoratore, ti conviene optare per lo smart working vero e proprio, scegliendo una professione che ti permetta sia di lavorare da casa sia di avere la possibilità di gestire il tuo tempo. I lavori che ti consentono una simile flessibilità si rivolgono principalmente ai freelance, e tra questi ti segnaliamo:

  • Social Media Manager;
  • Copywriter;
  • Web Content Writer;
  • Assistente Virtuale.

Social Media Manager

Il Social Media Manager è una figura molto ricercata, considerato che i social network fanno ormai parte integrante della vita di ognuno di noi. Il lavoro consiste nel gestire le pagine social di brand e aziende. Il fatto che tu usi quotidianamente i social è certamente un buon punto di partenza, ma la professione di Social Media Manager richiede capacità estremamente specialistiche, che vanno ben oltre la semplice dimestichezza con Facebook e Instagram.

Il Social Media Manager, infatti, deve assolvere a compiti specifici, tra cui:

  • Sviluppare una social media strategy. Per fare ciò bisogna avere chiaro innanzitutto l'obiettivo da perseguire: migliorare la brand awareness oppure aumentare il traffico sul sito web. Nel caso di un e-commerce, la social media strategy è volta ad aumentare le conversioni e gli acquisti. Bisogna pertanto fissare degli obiettivi e raggiungerli.
  • Sviluppare il brand.
  • Stabilire un calendario editoriale. Le pubblicazioni sulle pagine social non sono frutto del caso: tutto deve essere programmato nei minimi dettagli. Bisogna tenere conto di festività, promozioni, date di lancio dei prodotti.
  • Identificare il target dei clienti.
  • Creare dei contenuti di qualità che sappiano coinvolgere i follower.
  • Monitorare i risultati. Ciò permette di avere un quadro chiaro della situazione e di capire se la strategia attuata sta portando dei buoni risultati oppure se è necessario apportare delle modifiche.

I compensi sono medio-alti, ma molto dipende dall'esperienza maturata e dal tempo che si può dedicare al lavoro.

Copywriter

Molto spesso il lavoro del Copywriter viene confuso con quello del Web Content Writer, ed è un errore in cui incorre anche chi cerca personale. Il Copywriter generalmente ha un approccio più creativo rispetto a quello del Web Content Writer, dato che deve scrivere contenuti che siano persuasivi e che spingano il lettore a compiere un'azione come, per esempio, un acquisto.

Spesso possono bastare poche parole per creare uno slogan, ma devono necessariamente essere d'effetto e magari essere accompagnate da un'immagine. È un lavoro perfetto per chi studia marketing e garantisce ottime prospettive di crescita e di guadagno.

Web Content Writer

Il lavoro del Web Content Writer consiste fondamentalmente nella scrittura di testi ottimizzati SEO (acronimo di Search Engine Optimization). Questi testi possono essere dei generi più disparati. Dei bravi Web Content Writer possono scrivere di tutto, per farlo devono essere abili a documentarsi sull'argomento da trattare e a reperire tutte le informazioni necessarie per la stesura di un articolo completo ed esaustivo.

Oltre alle competenze SEO, è opportuno conoscere WordPress: la piattaforma più utilizzata per la creazione di siti web. Non è quindi sufficiente possedere buone tecniche di scrittura, è necessario anche conoscere tutti i procedimenti legati alla pubblicazione online su piattaforma.

Il tariffario dei Web Content Writer è generalmente orario, ma può basarsi anche sulle parole o le cartelle editoriali prodotte. Sarà quindi importante per chi svolge questo ruolo trovare un buon equilibrio tra competitività sul mercato e retribuzione adeguata. Di solito, le tariffe di un profilo junior partono da 0,05 euro a parola.

Assistente Virtuale

Altra figura sempre più ricercata è quella dell'Assistente Virtuale, che fondamentalmente funge da supporto alle aziende. Le attività svolte dall'Assistente Virtuale sono estremamente diversificate e possono includere: la comunicazione con i clienti, attività legate all'amministrazione o ancora incarichi di segreteria. Per proporsi come Virtual Assistant, conoscere bene una o più lingue straniere è certamente un plus. Se da un lato le ore lavorative richieste potrebbero anche essere poche, dall'altro è possibile collaborare con più clienti, tenendo a mente che il compenso medio orario per gli assistenti virtuali è di circa 20 euro.

Studente lavoratore: lavori non digitali

Oltre ai lavori da svolgere comodamente da casa, può esserti utile sapere che è possibile lavorare in ambiti che, pur non appartenendo al mondo digitale, offrono la possibilità di conciliare le ore da dedicare al lavoro e quelle da riservare allo studio.

Ristorazione

Un settore che offre agli studenti opportunità di guadagno è quello della ristorazione. Lavorare in un pub, in particolare, è una soluzione completamente compatibile con chi frequenta l'università: è un lavoro che si svolge di sera e solitamente richiede più personale durante i fine settimana, quando aumentano i clienti. Non sono richieste particolari competenze ma solo la disponibilità a lavorare fino a notte inoltrata. Anche se la paga non è tra le più alte, per ogni chiamata si possono guadagnare dai 30 ai 50 euro, più eventuali mance.

Volantinaggio

Distribuire volantini è un altro di quei lavori che ben si conciliano con gli impegni universitari. I guadagni non sono altissimi, ma non è richiesta alcuna competenza. Facendo questo lavoretto part-time si può arrivare a guadagnare fino a 450 euro al mese.

Babysitter

Se ti piacciono i bambini potresti proporti come babysitter, offrendo anche un aiuto nei compiti e dando la tua disponibilità per ripetizioni in materie specifiche. In base alle tue mansioni, la paga oraria potrebbe variare dai 7 ai 12 euro.

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