Trovare lavoro

Suggerimenti per la ricerca di lavoro avanzata

Di Emma Esparza

Emma Esparza è un coach di Indeed con esperienza come recruiter, consulente di orientamento professionale per studenti universitari e senior coach tecnico. La sua passione è aiutare le persone in cerca di lavoro a sfruttare le proprie abilità nella ricerca di un impiego e nella crescita professionale.


Quasi certamente conosci già le informazioni essenziali per ottenere il lavoro dei tuoi sogni: trovare le posizioni più adatte a te, scrivere un CV di successo, prepararsi a sostenere il colloquio e coltivare la relazione con i recruiter. Si tratta senza dubbio di elementi fondamentali per l’esito positivo del colloquio, tuttavia la mia esperienza di career coach mi ha insegnato che molte persone in cerca di un impiego che mettono in pratica questi consigli continuano a non ottenere i risultati desiderati, cioè un’offerta per il lavoro dei loro sogni.

Anche se puoi intraprendere alcune azioni per distinguerti dagli altri candidati, non esiste alcuna “arma segreta” che possa garantirti il risultato. In fin dei conti, il modo migliore per ricevere un’offerta di lavoro è darsi da fare: preparazione, ricerca, pratica e resilienza costante sono gli ingredienti che non devono mancare. Del resto, per dirla con le parole di Seneca, “La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l'opportunità”.

In questo articolo illustrerò il mio approccio alle sessioni di career coaching avanzato analizzando nel dettaglio ogni fase del processo di assunzione, affinché le persone in cerca di lavoro possano applicare queste procedure consigliate per ottenere maggiore visibilità nella ricerca. Discuteremo le strategie di ricerca di lavoro più avanzate che ti aiuteranno a incrementare le probabilità di superare un sistema per la gestione dei candidati, passare alla fase di colloquio e, infine, aggiudicarti la posizione.

Risoluzione dei problemi inerenti alla ricerca di lavoro

Quando incontro una persona in cerca di un impiego, una delle prime domande che mi piace porre è: “Cos’è che funziona nella tua ricerca e quali sono invece gli ostacoli che devi affrontare?”. Pensaci: da quanto tempo stai cercando lavoro? Per quante offerte ti candidi ogni settimana? Quali pattern ricorrenti hai notato?

Ecco alcuni scenari comuni e i suggerimenti per sbloccare la situazione:

  • Hai inviato miriadi di candidature per mesi e mesi, senza mai arrivare alla fase di colloquio. Non c'è una regola precisa per aumentare la percentuale di risposta alle candidature. Tuttavia, se l’invio costante di candidature non ha mai prodotto nemmeno un colloquio, il tuo CV potrebbe essere finito nel cosiddetto “buco nero” delle candidature a causa di contenuti generici, discrepanza nelle qualifiche o formattazione errata. I migliori risultati si ottengono con la qualità, non con la quantità, cioè creando un CV personalizzato per le diverse candidature.

  • Hai sostenuto qualche colloquio, ma non hai ricevuto alcuna offerta, e la situazione si sta evolvendo più lentamente del previsto. Questo potrebbe essere un buon momento per rivedere i tuoi obiettivi e le strategie di ricerca seguendo questa guida in ogni suo passaggio. Per cominciare, prova a rivalutare i seguenti aspetti:

  1. Stai cercando le offerte più adatte a te? Candidarsi alle posizioni che corrispondono alle proprie competenze, al proprio background e livello di esperienza è la chiave per ottenere una risposta dai datori di lavoro. Ad esempio, evita di inviare candidature per le quali sei eccessivamente qualificato o non possiedi i requisiti di base.

  2. Hai messo in evidenza le esperienze richieste dalla posizione? Potrebbe essere utile rivalutare il modo in cui comunichi le tue qualifiche nel CV, nella lettera di presentazione e durante i colloqui. Assicurati di utilizzare le parole chiave tratte dalla descrizione della posizione e di soddisfare i requisiti richiesti.

  3. Stai inviando abbastanza candidature? Se la ricerca di lavoro procede più lentamente del previsto, potresti provare ad aumentare la quantità di candidature che invii alla settimana, nonostante sia difficile stabilire un numero ideale. Prova a fissare un obiettivo settimanale, ad esempio cinque candidature, e ad adattarlo in base alle tue esigenze. Una volta raggiunto il traguardo, ricordati di ricompensarti con piccole azioni gratificanti.

  • Solitamente vieni invitato per un colloquio dopo esserti candidato, ma ricevi poche offerte, a volte addirittura nessuna. In tal caso, salta alla parte finale di questa guida e concentrati sulla preparazione del colloquio e sulle strategie di follow-up. Potrebbe sembrarti una risposta banale, ma resterai sorpreso quando capirai la differenza che un approccio leggermente diverso può fare.

Come prepararsi alla ricerca di lavoro

In primo luogo, è utile concentrarsi su uno o due percorsi lavorativi da perseguire, quindi cercare offerte per altrettanti ruoli. Restringere la ricerca può sembrare un fattore limitante, soprattutto se puoi contare su un ampio bagaglio di esperienze e interessi. Tuttavia, non sempre è un vantaggio perseguire più percorsi di carriera diversi contemporaneamente.

Di solito, diventa complicato e faticoso adattare i CV e i profili online a ruoli differenti e, di conseguenza, le candidature risultano meno mirate e i recruiter faticano a capire le opportunità lavorative che desideri o le qualifiche che possiedi. Si riduce inoltre la possibilità di essere contattati per un colloquio.

Per aumentare l’efficacia di una candidatura, perfeziona la ricerca identificando al massimo due ruoli che meglio si adattano ai tuoi interessi e alle tue esperienze pregresse.

Decidi quale posizione preferiresti ricoprire

Se non sai esattamente qual è la mansione che fa per te, ecco quattro consigli che potrebbero aiutarti:

1. Pensa alle tue competenze e ai tuoi interessi.

Elenca le abilità trasversali e gli interessi che potrebbero aiutarti a focalizzare meglio la tua ricerca. Puoi prendere spunto dai seguenti articoli:

Competenze da inserire nel CV – L’approccio perfetto
Soft Skills: cosa sono e perché sono importanti
Capacità e competenze tecniche: come inserirle nel CV

Prenditi del tempo per analizzare i tuoi interessi, anche quelli che esulano dall’ambito lavorativo. Annota i tuoi hobby, le attività che svolgi come passatempo o i progetti che non vedi l’ora di realizzare.

Dopo aver stilato un elenco, potrai capire se le tue competenze e i tuoi interessi chiave tendono più verso un lavoro tecnico, creativo o orientato alla comunicazione. Concediti del tempo per analizzare i risultati e indirizzarti verso il percorso più adatto a te, e raggruppali in base alle caratteristiche simili per identificare i temi principali. Ad esempio, se noti che il tempo vola quando risolvi un cruciverba o schematizzi dei dati, puoi riunire queste attitudini nelle categorie “abilità analitiche” o “problem solving”.

Ecco un esempio pratico: supponiamo che tu abbia esperienza nello sviluppo di software, oltre che come tecnico commerciale e project manager, ma non sai quale percorso seguire. Dopo aver stilato l’elenco di cui abbiamo parlato, potresti scoprire che le tue competenze sono altamente tecniche, ma i tuoi interessi sono più orientati alle persone. Di conseguenza, una carriera come tecnico commerciale potrebbe essere la strada giusta per te, in quanto è l’opzione più adatta sia alle tue competenze chiave sia ai tuoi interessi.

2. Leggi le descrizioni delle posizioni.

Consiglio spesso di dedicare una notevole quantità di tempo a leggere con attenzione le descrizioni delle posizioni. Questa prassi può aiutare a capire meglio quali sono i ruoli richiesti dal mercato e in quale settore, e cosa cercano i datori di lavoro nel candidato ideale.

Leggi le descrizioni delle posizioni sui siti come Indeed.com e prendi nota di quelle che ti interessano e che corrispondono alle tue qualifiche e al tuo background, poi clicca sui link ai ruoli correlati o cerca titoli simili. Quando avrai un’idea più precisa di ciò che desideri fare nel breve o nel lungo termine, potrai iniziare a delineare tutte le fasi del percorso per raggiungere la meta.

Ad esempio, potresti trovare particolarmente interessante il ruolo di HR Business Partner. In genere, questa posizione richiede da otto a dieci anni di esperienza nel settore delle risorse umane. Se non possiedi l’esperienza necessaria, perché non provi a cercare una posizione di livello junior in quel settore per acquisire le qualifiche per una futura carriera?

3. Partecipa a un colloquio informativo.

Quando avrai le idee più chiare sulla posizione desiderata, ti suggerisco di partecipare a colloqui informativi con persone che hanno esperienza nel ruolo. Si tratta di un’ottima strategia per scoprire se è davvero il lavoro giusto per te ed eventualmente guadagnare un vantaggio sulla concorrenza.

La soluzione ideale, ma non obbligatoria, per organizzare i colloqui informativi è contattare la propria rete personale o professionale. Se non sai a chi rivolgerti, puoi fare nuove conoscenze presentandoti sui siti di networking professionali e in occasione di eventi di networking dal vivo o virtuali).

Dopo avere instaurato un buon rapporto con uno dei partecipanti, è possibile richiedere un colloquio informativo per saperne di più sul suo percorso di carriera, sul ruolo in azienda e su ciò di cui hai bisogno per avere successo in quella posizione. Non soltanto riuscirai a farti un’idea più chiara su quali sono le tue reali intenzioni, ma questa persona potrebbe farti conoscere altri professionisti del settore e aiutarti a costruire una rete di contatti, o persino segnalarti per una posizione all’interno della sua azienda in futuro.

4. Svolgi attività di affiancamento sul luogo lavoro.

Il “job shadowing”, ovvero l’osservazione in situazioni pratiche di lavoro a scopo formativo, è di norma indicato se sei uno studente o stai esplorando diverse opportunità all’interno della tua attuale azienda. Analogamente ai colloqui informativi, dopo esserti fatto un’idea sulle posizioni che ti interessano puoi rivolgerti ai professionisti del settore e affiancarli durante una normale giornata di lavoro per capire meglio quali sono le mansioni quotidiane del ruolo a cui sei interessato.

Puoi cominciare dai programmi specifici di job shadowing organizzati dagli uffici per la carriera post-universitaria e dai reparti HR delle aziende. Se non esiste una procedura formale, puoi richiedere assistenza a un centro per l’impiego o a un dipartimento delle risorse umane, oppure creare personalmente un’occasione di formazione inviando una presentazione professionale.

Cerca le descrizioni delle posizioni

La ricerca delle descrizioni delle posizioni è un passaggio fondamentale, poiché i risultati servono da spunto per rendere più efficaci gli argomenti trattati nel CV e le risposte durante i colloqui. Ecco tre elementi chiave da tenere in considerazione:

1. Trova i titoli giusti.

Il nome di una posizione lavorativa può variare da azienda a azienda per lo stesso insieme di responsabilità, ma in genere è possibile identificare i due o tre titoli più comunemente usati nelle offerte. Ad esempio, la maggior parte delle descrizioni delle posizioni ricercate in ambito content marketing è intitolata “Content Specialist”, “Content Strategist” e “Content Writer”.

I titoli più comuni indicano il modo in cui i recruiter cercano e identificano i candidati con le qualifiche richieste. Utilizza questi titoli per generare risultati migliori nella ricerca di posizioni vacanti e inseriscili nel CV e nei tuoi profili professionali per aiutare gli addetti alla selezione del personale a trovarti.

2. Trova la descrizione della posizione ideale.

Utilizzando i titoli che hai identificato, cerca due o tre offerte di lavoro ben scritte che illustrino al meglio le mansioni della posizione desiderata e che corrispondano al tuo livello di esperienza: in altre parole, quelle offerte che ti fanno pensare “è proprio il lavoro che voglio e posso fare in questo momento”. Un’offerta di lavoro ben formulata descrive solitamente il ruolo e l’ambiente di lavoro, senza essere eccessivamente verbosa.

Ricordati di salvare le descrizioni che fanno più al caso tuo e di utilizzarle come riferimento per la compilazione del CV.

3. Identifica le competenze e le qualifiche più adatte.

Leggi attentamente le descrizioni delle posizioni che hai selezionato e presta molta attenzione al linguaggio utilizzato. Noterai probabilmente responsabilità comuni o ripetute, requisiti e qualifiche preferenziali simili in tutte le offerte di lavoro. Ricordati queste parole e frasi chiave che i recruiter utilizzano per identificare i candidati più adatti e assicurati di includerle nel tuo CV e nella lettera di presentazione.

Prendi nota anche di eventuali aggiornamenti delle competenze necessari per ottenere le qualifiche richieste e non dimenticare che potrebbero essere oggetto di domande in fase di colloquio. Se non sei sufficientemente qualificato per un’offerta che ti interessa, inizia subito a sviluppare le competenze mediante iniziative personali o corsi online. Includi il processo formativo nel CV e discutine durante i colloqui per dimostrare ai datori di lavoro che sei realmente interessato alla posizione.

Scrivi il CV perfetto per te

Il CV è la colonna portante della ricerca di lavoro, e non mi stanco mai di ripeterlo durante le sessioni di coaching. In presenza di fondamenta solide, è possibile “costruire” candidature, strategie di ricerca e risposte ai colloqui ancora più personalizzate. Anche in questo caso, per prima cosa dovrai seguire le linee guida di base per redigere un ottimo CV, poi potrai applicare le seguenti strategie che ti aiuteranno a distinguerti e rendere più efficiente la ricerca di lavoro:

Crea un CV standard in base alla tua ricerca di lavoro

Numerose risorse consigliano di personalizzare il CV per ogni candidatura inviata. Benché sia senz’altro l’ideale, non sempre è realistico. A volte la soluzione più pratica è quella di bilanciare la qualità e la quantità delle candidature.

Un buon metodo per aumentare il numero di candidature di qualità senza sovraccaricarti è quello di creare un “CV standard” adatto alla ricerca di lavoro nel complesso. Questo CV metterà in evidenza le competenze e l’esperienza che la maggior parte dei datori di lavoro richiede per il tipo di ruolo che desideri.

Il CV standard non è indicato per tutte le candidature, ma ne parleremo più approfonditamente nella prossima sezione. Per creare un CV adatto a una ricerca di lavoro generica:

  • Fai riferimento alle descrizioni delle posizioni ideali che hai salvato. Verifica i titoli più comuni, le responsabilità, le parole e le frasi chiave utilizzate nelle descrizioni.
  • Rispecchia nel CV il linguaggio e le parole chiave più comuni utilizzate nelle descrizioni delle posizioni. Incorpora questi elementi nella sintesi del tuo profilo professionale e nelle sezioni dedicate a competenze ed esperienze.
  • Organizza i contenuti in base all’attinenza con la ricerca generale.

Ad esempio, se hai esperienza nello sviluppo di software e come tecnico commerciale e project manager, ma la tua ricerca si concentra sui ruoli di tecnico commerciale, il CV metterà in luce soprattutto l’esperienza nel settore vendite. Il riepilogo del CV dovrà citare ruoli come “Consulente tecnico commerciale” ed evidenziare alcune delle tue mansioni principali in ambito vendite che corrispondono alle descrizioni delle posizioni ideali da te identificate.

Puoi eventualmente includere una sezione più articolata e completa sulle competenze, ma ricordati che quelle tecnico-commerciali hanno sempre la priorità e vanno elencate in cima alla lista. Nella sezione dedicata alle esperienze professionali è opportuno descrivere in primo luogo i traguardi raggiunti nel settore delle vendite, specificando le responsabilità con altre brevi descrizioni sotto forma di elenco puntato, e in seguito trattare brevemente le esperienze in materia di sviluppo software e project management.

Stabilisci quando è necessario personalizzare completamente il CV

Suddividi le candidature che desideri inviare in una determinata settimana in due categorie:

  1. Posizioni che ti interessano relativamente o per le quali soddisfi meno del 60% dei requisiti.
  2. Posizioni strettamente correlate ai tuoi obiettivi o per le quali soddisfi più del 60% dei requisiti.

Di solito la maggior parte delle opportunità rientra nella prima categoria, soprattutto se stai cercando di ampliare il raggio di ricerca. In questi casi, puoi utilizzare il CV standard per candidarti. Se l’offerta rientra nella seconda categoria ed è perfettamente in linea con le tue competenze e i tuoi interessi, prenditi tutto il tempo necessario per personalizzare ulteriormente il CV in base alla posizione e all’azienda specifiche.

Ragiona come un sistema online per la gestione delle candidature o un recruiter

Mettersi nei panni dei recruiter e, in generale, capire come funzionano i sistemi per la gestione delle candidature (Applicant Tracking System, ATS) può aiutarti a creare un CV che abbia maggiori possibilità di essere notato. Ecco tre semplici consigli per scrivere un CV che possa fare la differenza in termini di prestazioni:

1. Utilizza una formattazione semplice.

L’idea che un CV creativo aiuti il candidato a distinguersi dalla massa è un mito da sfatare. Nella maggior parte dei casi è vero il contrario, con poche eccezioni per i ruoli creativi come il graphic designer. Adattare il contenuto del CV alla descrizione della posizione e abbinarlo a un formato standard e semplice è il modo migliore per mettere in risalto la propria candidatura. In questo modo, sia il sistema ATS per la gestione delle candidature sia il recruiter o il responsabile delle assunzioni possono trovare rapidamente e facilmente le informazioni di cui hanno bisogno.

Per le candidature online,, è importante evitare elementi di formattazione quali tabelle, intestazioni e piè di pagina, elenchi puntati con simbolo grafico diverso dallo standard, immagini, foto ed elenchi a più livelli. Questi elementi causano spesso errori durante la fase iniziale di elaborazione e revisione del CV da parte di un sistema per la gestione dei candidati (ATS). Nella peggiore delle ipotesi, il CV potrebbe essere automaticamente rifiutato per via degli errori di formattazione e non arrivare mai fra le mani di un recruiter.

2. Utilizza le parole e le frasi chiave estrapolate dalla descrizione della posizione.

Ti sconsiglio di copiare e incollare nel CV intere porzioni di testo prese da una descrizione, tuttavia è importante utilizzare le stesse parole e frasi chiave.

Ad esempio, se l’offerta alla quale ti stai candidando richiede esplicitamente la conoscenza di Salesforce ed “esperienza nella vendita di soluzioni tecniche a clienti aziendali”, e tu sei in possesso di tali requisiti, dovrai utilizzare lo stesso linguaggio per descrivere la tua esperienza: “Utilizzo di Salesforce per la gestione delle relazioni con i clienti ed esperienza nella vendita di soluzioni tecniche a clienti aziendali, con un +20% rispetto alle metriche trimestrali”.

I sistemi di gestione dei candidati e i recruiter fanno grande affidamento sul riconoscimento automatico delle parole e delle frasi chiave per determinare i candidati più adatti alle esigenze dell’azienda. Utilizzando un linguaggio che rispecchia quello della descrizione della posizione, riuscirai a trasmettere con più chiarezza le qualifiche pertinenti a un recruiter e ad aumentare le possibilità di superare la selezione da parte dei sistemi ATS.

Suggerimento: evita di riempire eccessivamente il CV di parole chiave. I sistemi ATS potrebbero riconoscerlo e segnalarlo come violazione. Utilizza invece un linguaggio naturale e includi le parole chiave solo quando ha senso farlo.

3. Comunica in modo più efficace con meno informazioni.

È naturale sentirsi in dovere di includere nel CV una descrizione esaustiva delle esperienze professionali e dei risultati ottenuti. Ne sei orgoglioso, ed è giusto così. Tuttavia, è molto importante includere nel CV soltanto le informazioni più rilevanti e significative che riguardano specificamente l’offerta alla quale ti stai candidando. Includere informazioni non pertinenti o in eccesso renderà più difficile per i datori di lavoro capire se sei adatto alla posizione richiesta.

Esegui ricerche accurate e continue

In un sondaggio¹ condotto da Indeed su un campione di 1.000 persone in cerca di lavoro è stato chiesto agli intervistati di classificare le fasi più frustranti del processo di ricerca di un impiego. Ai primi due posti troviamo “Attendere la risposta di un potenziale datore di lavoro” e “Trovare offerte di lavoro per cui desidero candidarmi”. Anche se la ricerca di un impiego può essere senza dubbio fonte di stress, puoi adottare alcuni accorgimenti per allentare la tensione e garantire una ricerca più produttiva e costante nel lungo periodo.

Definisci un obiettivo settimanale per le candidature

Fissare degli obiettivi può aiutarti a rimanere sulla buona strada e a festeggiare i risultati ottenuti settimana dopo settimana. Ricordati di fissare un target plausibile in base alle tue esigenze e di modificarlo quando necessario. A seconda degli impegni e delle offerte disponibili, potresti pianificare di candidarti a tre offerte come a 20 nell’arco di una settimana. Puoi trovare maggiori informazioni sulla definizione degli obiettivi nella guida "Obiettivi SMART: cosa sono e come definirli".

Partecipa a un colloquio esplorativo

Se l’azienda con la quale ti piacerebbe collaborare non offre posizioni vacanti che corrispondono alla tua esperienza, prendi in considerazione la possibilità di contattare in modo proattivo un dipendente di quell’azienda che lavora nel settore che ti interessa per richiedere un colloquio esplorativo. Puoi iniziare dal sito web aziendale e cercare un eventuale elenco dei dipendenti, oppure utilizzare un sito di networking professionale.

Un colloquio esplorativo consente di conoscere meglio un’organizzazione o un ruolo specifico attraverso l’esperienza diretta dei professionisti e può fornire preziose informazioni sulla cultura aziendale, sulle aspettative dei dipendenti e sulle caratteristiche necessarie per ricoprire un determinato ruolo. Potrebbe inoltre rivelarsi un’occasione privilegiata per esplorare le opportunità lavorative future in azienda.

Scopri di più: Come prepararsi al meglio per un colloquio conoscitivo

Utilizza diverse tecniche di ricerca

Secondo i dati aggiornati ad agosto 2020, ogni mese vengono pubblicate 4,5 milioni di nuove offerte negli Stati Uniti. Trovare il lavoro dei sogni sembra un’impresa impossibile. Ecco alcuni trucchi per aiutarti nella ricerca delle posizioni più adatte a te su Indeed:

  • Esegui una ricerca per titolo e competenze specifiche: vai su Indeed.com e digita “[Titolo] e [competenza] e [competenza]” nella barra di ricerca per trovare le posizioni che richiedono le tue competenze, ad esempio Social media manager e lead generation e content marketing.

  • Utilizza le opzioni per la ricerca di lavoro avanzata: vai alla funzione Ricerca di lavoro avanzata su Indeed.com e inserisci il titolo della posizione desiderata nel campo testuale “Con queste parole nel titolo” e le tue competenze nel campo “Con tutte queste parole”. Compila il maggior numero possibile di campi per generare risultati più mirati.

  • Configura gli avvisi Job Alert per i risultati della ricerca avanzata: individua il riquadro “Ricevi nuove offerte di lavoro corrispondenti a questa ricerca per email” a destra dei risultati ottenuti dalla ricerca di lavoro avanzata, inserisci il tuo indirizzo email e seleziona “Attiva” per ricevere gli avvisi relativi alla ricerca effettuata. Per disattivare o regolare la frequenza degli avvisi, clicca su “Avvisi Job Alert attivi”.

  • Partecipa ai virtual hiring event di Indeed. Indeed sta organizzando una serie di National Hiring Days in tutto il mondo. Attiva gli alert di Indeed per ricevere un promemoria degli eventi virtuali in programma nella tua zona e leggi la guida su come dare il meglio di sé durante i recruiting day virtuali.

Perfeziona ulteriormente le candidature per distinguerti dalla concorrenza

Ricordati che, settimana dopo settimana, dedicherai del tempo extra per adattare accuratamente il CV alla descrizione delle posizioni più strettamente correlate alle tue capacità e ai tuoi interessi. Per questi ruoli, sono necessari ulteriori accorgimenti durante la fase di candidatura per far sì che i recruiter notino le tue qualifiche e i tuoi successi con più facilità. Spesso consiglio una strategia a tre livelli per candidarsi alle posizioni più ambite:

Piano A:
Da un sondaggio di Indeed in corso2 è emerso che circa due terzi dei datori di lavoro utilizzano le referenze per trovare i candidati. Tuttavia, un’altra indagine3 condotta su un campione di 1.000 persone in cerca di lavoro ha rilevato che soltanto il 6% degli intervistati chiede sempre a un contatto personale o professionale di fornire le referenze per una candidatura, mentre il 18% le richiede solo occasionalmente.

Se possibile, cerca di ottenere una referenza da qualcuno che lavora per l’azienda che ti interessa. Invia il link alla descrizione della posizione, il tuo CV e qualche riga sul motivo per cui pensi di essere la persona giusta. Questo approccio potrebbe metterti a disagio, ma non lasciarti intimidire: nella maggior parte dei casi, le persone sono felici di dare una mano. Nella peggiore delle ipotesi, il contatto declinerà la richiesta di referenze senza alcun tipo di conseguenza dannosa.

Piano B:
Se non conosci nessuno all’interno dell’azienda, prova con i contatti in comune. Ad esempio, chiedi a un amico che conosce un recruiter o un dipendente dell’azienda che ti interessa se è disposto a presentarti via email.

In caso affermativo, invia un messaggio al nuovo contatto con il link all’offerta alla quale ti stai candidando, il CV e una breve introduzione sui motivi che fanno di te il candidato ideale. Poni anche qualche domanda sulla sua esperienza in azienda e chiedi se ha qualche consiglio da darti per avere maggiori probabilità di assunzione. Potresti anche proporre una telefonata con il datore di lavoro per approfondire l’argomento.

Se riuscirai a instaurare una relazione proficua con questa persona di riferimento, nella maggior parte dei casi sarà più incline a segnalarti per la posizione, oppure ti presenterà un’altra figura aziendale che potrebbe avere maggiore influenza.

Piano C:
Se non hai alcun punto di contatto diretto o indiretto con il tuo potenziale datore di lavoro, invia autonomamente la candidatura. A seguire, scrivi un’email o un messaggio su un sito di networking professionale a un recruiter, un dipendente o un responsabile delle assunzioni (meglio se del tuo settore di competenza) presso l’azienda e sottolinea nuovamente il tuo interesse e le tue qualifiche per la posizione.

Evita di usare un linguaggio sbrigativo o insistente. Questa indicazione, valida per la maggior parte delle richieste professionali, è particolarmente importante quando si interagisce con un estraneo. Ecco un messaggio di esempio:

“Buongiorno, mi chiamo [nome] e mi occupo di [professione]. Le scrivo per presentarmi e sottoporle, in quanto [posizione lavorativa del nuovo contatto] presso [nome della potenziale azienda], la mia recente candidatura per il seguente ruolo: [link alla descrizione della posizione]. Ritengo di poter apportare un contributo significativo all’azienda perché…[3 brevi ragioni]. Per ulteriori informazioni in merito alle mie qualifiche, si prega di fare riferimento al CV allegato.

Con la speranza di non arrecarle troppo disturbo, le sarei grato se potesse dedicarmi qualche istante del suo tempo per discutere, tramite email o per telefono, della sua esperienza in azienda e di eventuali suggerimenti per ottenere un colloquio conoscitivo. Ringraziandola per l’attenzione, rimango in attesa di un gentile riscontro”.

Cerca di fare un’ottima impressione durante il colloquio

Per impressionare positivamente il tuo interlocutore durante un colloquio, è necessario innanzitutto seguire i suggerimenti di base per una corretta preparazione e la scelta dell’abbigliamento più adatto. Puoi anche spingerti oltre adottando ulteriori strategie. Poiché i datori di lavoro spesso assumono persone con cui vogliono sinceramente collaborare, entrare in sintonia con il selezionatore e mostrargli cosa vuol dire averti come collega può darti un vantaggio competitivo.

Una volta acquisita familiarità con le basi per un ottimo colloquio, ecco alcune strategie per aiutarti a instaurare un rapporto proficuo con il selezionatore e a distinguerti dagli altri candidati:

Prepara in anticipo gli strumenti per il colloquio

Prepararsi per i colloqui con le aziende prima ancora che siano fissati può aiutarti a farti sentire maggiore sicurezza e tranquillità, specialmente se si susseguono a ritmo serrato.

In maniera analoga a quanto suggerito per la creazione di un CV standard, può essere utile pianificare le risposte alle domande comportamentali e tecniche più comuni in base alle responsabilità tipicamente assegnate alla posizione per la quale ti stai candidando. In sostanza, si tratta di costruire un set di risposte generiche da adattare di volta in volta a un’azienda o un ruolo specifico.

Ti suggerisco di annotare le risposte con il metodo STAR in modo da potervi fare riferimento mentre ti eserciti a rispondere ad alta voce. Questo è un passaggio cruciale che molti candidati saltano, ma che può servire per migliorare drasticamente la capacità di comunicare le idee con sicurezza e coerenza durante i colloqui e darti un vantaggio competitivo. Fare una simulazione accurata del colloquio può essere utile indipendentemente da quanto ti senti a tuo agio in questo tipo di situazioni.

Suggerimento: invece di imparare a memoria le risposte parola per parola, risultando così artificioso e poco spontaneo, concentrati sui punti chiave, come traguardi raggiunti e qualifiche, e accennali nelle risposte in modo naturale e colloquiale per avviare un dialogo con il selezionatore.

È impossibile prevedere tutte le domande che verranno poste durante un colloquio, ma questo tipo di preparazione riduce le possibilità di essere colti alla sprovvista.

Dimostra sincero entusiasmo

Affinché un colloquio vada a buon fine, è naturalmente necessario fare un’ottima impressione e dimostrare di essere adatti al ruolo. Tuttavia, spesso gli altri candidati sono altrettanto qualificati per la posizione.

In questo caso, un gesto semplice ma significativo che può aiutarti a distinguerti è dimostrare sincero entusiasmo per l’azienda o la posizione. Questo atteggiamento farà capire ai datori di lavoro che possiedi delle qualità, che non possono essere insegnate, per contribuire al successo dell’azienda: lealtà e dedizione. Spesso i selezionatori non valutano solo l’idoneità al ruolo, ma anche la compatibilità con la cultura aziendale.

Ecco alcuni consigli per trasmettere il giusto entusiasmo:

  • Dimostra di avere una conoscenza dell’azienda che va al di là delle nozioni di base, ad esempio per quanto riguarda i progetti di maggiore rilievo, la cultura, la mission e i valori. Non solo questo ti aiuterà a rispondere alla domanda “Perché desidera lavorare con noi?”, ma ti consentirà di comunicare meglio anche i tratti della tua personalità e i valori in linea con la cultura aziendale, come l’umiltà e la voglia di imparare, oppure l’entusiasmo e un po’ di sana competizione per un ruolo dinamico nel settore vendite.

  • Parla del tuo interesse per le attività dell’azienda e di come queste ultime siano compatibili con i tuoi obiettivi personali e professionali. Se stai sostenendo un colloquio con una social media company, potresti concludere la risposta alla domanda “Mi parli di lei” spiegando come i social media hanno influenzato la tua vita (senza rivelare troppi dettagli personali), perché pensi che siano importanti per la società e in che modo hanno influito sulla tua decisione di intraprendere una carriera in una realtà aziendale come questa.

  • Mostrati entusiasta delle responsabilità del ruolo. Cogli sempre l’occasione per sottolineare le competenze in linea con la descrizione dell’offerta, ma ricordati anche di spiegare perché non vedi l’ora di ricoprire quella posizione e di impegnarti al massimo.

  • Esponi le tue idee correlate alla posizione. Ad esempio, se stai per affrontare un colloquio nel settore marketing, potresti analizzare le azioni di marketing via email o social media dell’azienda e formulare suggerimenti o idee per ulteriori iniziative. Esponili quando ti viene espressamente richiesto o introducili spontaneamente nella discussione.

  • Poni domande perspicaci piuttosto che chiedere informazioni su benefit, orari e compensi. Questi argomenti verranno discussi al momento opportuno. Quando il selezionatore chiede se ci sono domande sfrutta questa opportunità per dimostrare interesse per la posizione. Ad esempio, potresti chiedere “Quali sono le sfide più impegnative affrontate dal team nel corso dell’ultimo anno?” e prendere spunto dalla risposta per illustrare all’azienda come agiresti per aiutarla a superare questi ostacoli.

Dopo il colloquio

Vorrei illustrare qualche altro trucco per rendere la tua ricerca di lavoro ancora più efficace persino al termine del colloquio. In primo luogo, è importante rimanere in contatto con il potenziale datore di lavoro, un metodo semplice per garantirti un vantaggio sulla concorrenza. Prenditi anche il tempo necessario per elaborare mentalmente ed emotivamente ciò che sta accadendo nella tua ricerca e rafforzare la capacità di reazione.

Follow-up

Può sembrare antiquato, ma i recruiter apprezzano i messaggi di follow-up al termine di un colloquio. Il giorno stesso o quello successivo, ritagliati qualche minuto per inviare un’email alla persona che ha condotto il colloquio per ringraziarla della disponibilità e sottolineare nuovamente il tuo entusiasmo per la posizione. L’assenza di feedback potrebbe essere interpretata come una mancanza di interesse per l’opportunità.

Quando l’esito del colloquio è negativo

La verità è che la ricerca di un impiego non è per nulla semplice. Tuttavia, è importante accettare il rifiuto come parte integrante del processo e permettere a se stessi di provare le sensazioni che ne derivano, come frustrazione o tristezza, e ricominciare subito a pensare positivo. La perseveranza è uno strumento potente: dimostrati all’altezza delle difficoltà associate alla tua ricerca e vai avanti senza fermarti. Continua a impegnarti per raggiungere i tuoi obiettivi relativi alle candidature e procedi lungo il percorso di selezione fino a quando non arriverai a un punto di svolta.

¹Sondaggio Indeed 2019 tra le persone in cerca di lavoro, n=1000
²Sondaggio Indeed tra i datori di lavoro, n=1000
³Sondaggio Indeed 2019 tra le persone in cerca di lavoro, n=1000

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