Che cosa fa il terapista occupazionale?

Di Team editoriale di Indeed

Pubblicato in data 2 aprile 2022

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Il terapista occupazionale è una figura professionale che svolge un ruolo a dir poco indispensabile nella vita di molte persone, anche se forse il suo lavoro è meno noto rispetto ad altri operatori sanitari specializzati. Che cosa fa il terapista occupazionale e dove lavora di preciso? Nei prossimi paragrafi approfondiremo tutti gli aspetti più importanti del suo ruolo, le responsabilità e le competenze. Inoltre, osserveremo le fasi di approccio al paziente.

Terapista occupazionale: cosa fa?

La figura del terapista occupazionale (TO) si occupa di assistere le persone con difficoltà fisiche, emotive o disabilità temporanee o permanenti affinché possano diventare indipendenti nelle attività giornaliere attraverso attività terapeutiche o strumenti speciali. Il suo operato si basa sulla scienza occupazionale, secondo cui l'essere umano ha bisogno di essere occupato per trovare gratificazione. Per "occupazione" non si intende il lavoro, ma l'insieme delle attività che compongono la quotidianità di una persona in base alla sua età, al contesto sociale, economico e affettivo.

La terapia occupazionale permette a queste persone e alle loro famiglie di migliorare ogni aspetto della vita, tra cui:

  • Svolgere le faccende domestiche

  • Lavorare o studiare

  • Godersi il tempo libero (anche praticando attività fisica)

  • Andare da un luogo all'altro usando le proprie gambe o un ausilio

  • Riuscire a prendere i mezzi pubblici o a usare veicoli propri (ad esempio guidare l'auto)

  • Godere di una vita sociale piena

La terapia occupazionale può essere di grande aiuto a persone di ogni età, inclusi i bambini molto piccoli. Talvolta la limitazione è solo temporanea, mentre in altri casi la terapia accompagna il paziente per tutta la vita, adattandosi alle esigenze del momento man mano che queste cambiano nel tempo (ad esempio, durante la crescita di un bambino).

Responsabilità del terapista occupazionale

Al fine di rendere i pazienti indipendenti e liberi di vivere una vita quanto più piena possibile, i terapisti occupazionali mettono in atto una serie di attività per ottenere un quadro chiaro della loro situazione generale e dei diversi ambienti in cui trascorrono del tempo. Tra le loro principali responsabilità troviamo:

  • Osservare i pazienti, fare loro delle domande ed esaminare la storia clinica per valutare le esigenze specifiche del caso

  • Stabilire un piano di supporto per i pazienti in base alle attività e agli obiettivi da raggiungere

  • Illustrare gli esercizi che possono alleviare il dolore delle persone affette da malattie croniche

  • Valutare l'abitazione o l'area di lavoro di un paziente per capire come renderle più fruibili

  • Parlare con i famigliari e il datore di lavoro dei pazienti per dare spiegazioni, istruzioni e consigli

  • Suggerire supporti o attrezzi speciali, come pinze per afferrare gli oggetti, sedie a rotelle e deambulatori, e mostrare ai pazienti come utilizzarli

  • Determinare la condizione iniziale dei pazienti e tenere regolare traccia dei progressi

In poche parole, l'obiettivo di un terapista occupazionale è insegnare ai pazienti come adattarsi a svolgere le normali attività giornaliere. Talvolta potrà essere sufficiente cambiare il modo in cui si compiono alcuni movimenti (ad esempio come abbottonarsi una camicia), altre volte si interverrà con delle soluzioni pratiche per permettere loro di prendersi cura della propria igiene personale o mangiare da soli.

Terapista occupazionale: cosa fa e come si svolge il suo lavoro

Come abbiamo visto, il terapista occupazionale cura il paziente sotto molteplici aspetti. Le sue responsabilità interessano sia la persona che i diversi ambienti in cui vive, le persone che la circondano o con cui si relaziona, e le attività che svolge abitualmente. Per potersi occupare di tutto questo, l'approccio al paziente del terapista occupazionale è suddiviso in diverse fasi. Vediamole insieme.

1. Fase di valutazione

Nel momento in cui il professionista incontra la persona da aiutare, elabora una prima valutazione. Questa fase iniziale si compone di una serie di procedure standard che includono un colloquio individuale, l'osservazione delle capacità del paziente mentre esegue alcune attività, e un consulto con i suoi famigliari. Lo scopo di questa fase è capire, con il contributo del paziente, com'è caratterizzata la sua vita, gli ambienti che frequenta e in che modo i suoi problemi lo limitano.

2. Fase di pianificazione

A questo punto il terapista occupazionale ha un quadro chiaro della situazione del paziente ed è in grado di stabilire gli obiettivi a breve e a lungo termine del trattamento. Il piano è rigorosamente su misura, poiché tiene in considerazione aspetti quali l'età, il ruolo del paziente nella società (ad esempio se ha un lavoro o studia), le sue abitudini, il suo stile di vita e i suoi interessi.

3. Fase di intervento

La fase di intervento prevede l'introduzione di soluzioni pratiche per migliorare la qualità della vita del paziente. Il terapista sviluppa un programma su misura che può includere l'insegnamento di tecniche per svolgere movimenti o azioni, fornire attrezzature che rendano la persona indipendente nel movimento o nel prendersi cura di sé, eliminare barriere architettoniche o trovare soluzioni per minimizzarne l'impatto sulla libertà della persona.

4. Fase di collaborazione

Proprio come altre figure professionali che si occupano di assistere una persona in un momento di fragilità, anche per i terapisti occupazionali il principio di collaborazione è alla base del trattamento. Oltre ai famigliari e al datore di lavoro, il professionista si dovrà coordinare con tutte le persone vicine al paziente, compresi altri specialisti (ad esempio assistenti sociali, medici, psicologi, insegnanti di sostegno, badanti).

Dove lavora il terapista occupazionale

Il terapista occupazionale è un professionista laureato in Terapia occupazionale e regolarmente iscritto all'albo di riferimento. Come altre figure specializzate in ambito sanitario, può lavorare sia come autonomo che come dipendente in strutture pubbliche o private, diventare ricercatore, oppure operare come consulente.

La terapia occupazionale si rivolge in particolare a:

  • Persone affette da disturbi mentali o comportamentali

  • Pazienti con ictus, sclerosi multipla, Parkinson, Alzheimer, dolori cronici o artrite reumatoide

  • Persone con disabilità neuromotorie o danni cerebrali

  • Anziani

  • Persone che hanno subito delle amputazioni

  • Pazienti affetti da cancro, diabete o altre patologie disabilitanti

  • Persone con problemi di vista, udito o equilibrio

I suoi servizi possono quindi essere richiesti da ospedali, case di riposo, ASL, centri di riabilitazione, scuole, cooperative, associazioni che offrono servizi di supporto, agenzie di assistenza domiciliare.

Competenze chiave del terapista occupazionale

Per svolgere un ruolo così delicato, il terapista occupazionale deve essere in possesso di una serie di caratteristiche ben precise. Se stai valutando questo percorso di carriera, può esserti utile confrontare le tue abilità personali con le soft skills che contraddistinguono i terapisti occupazionali per capire se ti rispecchi nel profilo. Ricorda che le soft skills sono anche elementi chiave di un buon curriculum. Puoi sfruttare questo paragrafo per mettere in risalto quelle che possiedi e avere così maggiori possibilità di successo nell'ottenere il posto di lavoro.

  • Capacità comunicative: in qualità di terapista, dovrai riuscire a comunicare con molte persone diverse sapendo adattare il registro al tipo di interlocutore. Ad esempio, usare espressioni e termini medici con altri professionisti di settore, oppure esprimere gli stessi concetti con parole più semplici e tatto quando ti interfacci con i pazienti o i loro famigliari. Oltre a saper comunicare verbalmente, dovrai avere una comunicazione non verbale che esprime rassicurazione, comprensione, pazienza e disponibilità.

  • Capacità di lavorare in squadra: come abbiamo visto, il terapista occupazionale collabora con molte altre persone nella cura di un paziente. Una delle abilità più importanti, pertanto, è proprio quella di saper lavorare in team. Per riuscirci, sarà determinante saper essere flessibili, intraprendenti, rispettosi e adattabili.

  • Empatia: è forse la qualità alla base della scelta di questa carriera. Chi decide di lavorare per aiutare gli altri è quasi sempre motivato da un forte senso di empatia. Come si dimostra l'empatia nello svolgimento del lavoro? Sicuramente è fondamentale per riuscire a comprendere a fondo le esigenze dei pazienti. Inoltre, un terapista occupazionale spesso segue i pazienti per anni, pertanto l'empatia è importante per sviluppare un rapporto di fiducia con loro.

  • Ottimismo e motivazione: molte delle persone sotto le cure dei terapisti occupazionali vivono una profonda condizione di disagio fisico ed emotivo. Un bravo professionista sa che per ottenere risultati soddisfacenti è fondamentale motivare la persona, aiutarla a capire che può migliorare la propria vita e superare alcune limitazioni. Ottimismo e spirito motivazionale faranno la differenza nei risultati ottenuti con i pazienti e nell'approccio dei pazienti verso la terapia.

A questo punto hai avuto una panoramica completa del lavoro del terapista occupazionale, cosa fa e quali competenze deve avere. È un ruolo prezioso e appagante per chi lo svolge con passione e per cui ci sono buone prospettive di carriera. Anche se la terapia occupazionale è una professione sanitaria della riabilitazione, va oltre il semplice processo riabilitativo della persona. Grazie al tuo lavoro potrai restituire la gioia di vivere ai pazienti e aiutare al contempo i famigliari a trovare serenità, a gestire la situazione nel modo più corretto e a non sentirsi soli. Se pensi che tutto questo sia ciò che desideri, non ti resta che iniziare iscrivendoti alla facoltà universitaria e dare prova delle tue abilità superando con successo tutti gli esami fino alla laurea.

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