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Come assumere rifugiati ucraini all’interno dell’UE: domande frequenti

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Tempo di lettura: 8 min

L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha costretto milioni di persone a fuggire e cercare protezione e assistenza nei Paesi dell’Unione Europea, tra cui l’Italia. I datori di lavoro all’interno dell’UE hanno la possibilità di assistere i rifugiati offrendo loro un impiego a breve o a lungo termine.

In questo articolo su come assumere rifugiati ucraini all’interno dell’UE, rispondiamo alle domande più comuni da parte dei datori di lavoro, nell’ambito dell’impegno di Indeed volto a sostenere chi affronta difficoltà nel trovare lavoro e ad aiutare le aziende a entrare in contatto con questo pool di talenti.

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Cos’è la direttiva sulla protezione temporanea per i rifugiati ucraini?

La direttiva sulla protezione temporanea è stata attivata dallUnione Europea nel marzo 2022 per offrire accoglienza, sostegno e opportunità di lavoro a chi fugge dalla guerra in Ucraina. Questa iniziativa consente ai rifugiati di ottenere rapidamente protezione legale, accedere al mercato del lavoro e integrarsi nei Paesi dell’UE, semplificando le procedure di soggiorno e assunzione.

Un datore di lavoro all’interno dell’UE può assumere rifugiati provenienti dall’Ucraina?

Sì: nel quadro della direttiva sulla protezione temporanea, a partire dal 4 marzo 2022 alle persone in fuga dall’Ucraina vengono offerti protezione e sostegno se arrivano in uno dei 27 Stati membri dell’Unione Europea.* I diritti garantiti da questa direttiva temporanea includono l’accesso a un alloggio, all’assistenza sanitaria, all’istruzione per i bambini e al mercato del lavoro.

Ogni Stato membro dell’UE deve seguire gli orientamenti operativi della Commissione europea per instaurare processi di registrazione e sistemi atti ad assicurare tali diritti ai profughi ucraini. I rifugiati dovranno richiedere un permesso di soggiorno per protezione temporanea e seguire le procedure vigenti nel luogo di arrivo per ricevere l’autorizzazione a lavorare. Si può consultare il portale per l’integrazione migranti per maggiori informazioni su lavoro e protezione temporanea in Italia.

*La direttiva sulla protezione temporanea si applica in tutti gli Stati membri dell’UE ad eccezione della Danimarca. Non vige negli Stati terzi che partecipano all’accordo di Schengen (Svizzera, Norvegia, Liechtenstein e Islanda).

Chi è idoneo all’assunzione all’interno dell’UE e per quanto tempo?

Le persone residenti stabilmente in Ucraina prima dell’invasione hanno diritto alla protezione temporanea e a opportunità di impiego in tutti i 27 Paesi UE partecipanti per almeno un anno, periodo che può essere ampliato a seconda dell’evolversi della situazione in Ucraina.

In Italia, il Dipartimento della Protezione Civile, il Ministero dell’Interno e gli altri ministeri competenti hanno adottato specifiche misure di accoglienza e assistenza, regolamentate da apposita normativa, tra cui il decreto legislativo n.21/2022 (Titolo V) e il Testo Unico sull’Immigrazione. Queste regole disciplinano le modalità di ingresso, soggiorno e la procedura di assunzione dei cittadini ucraini e delle persone provenienti dall’Ucraina sul territorio italiano.

Sono previste specifiche deroghe alle regole ordinarie e semplificazioni per facilitare l’inserimento lavorativo dei richiedenti protezione temporanea, quindi per svolgere un’attività lavorativa è sufficiente che la persona rifugiata possieda la ricevuta della presentazione della domanda di protezione temporanea, e del codice fiscale italiano rilasciato al momento della domanda.

La pratica di assunzione prevede, come per le altre assunzioni, la comunicazione obbligatoria dell’inizio del rapporto di lavoro tramite il modello “UNILAV”. Nel campo del modello relativo al titolo di soggiorno andrà indicato “in attesa di permesso” e non servirà mettere alcuna data di scadenza.

A seguito dell’applicazione delle norme sulla protezione temporanea, si attivano le fasi successive di integrazione e regolarizzazione lavorativa dei profughi ucraini.

I datori di lavoro che si trovano fuori dall’UE possono assumere profughi ucraini?

Per quanto riguarda i Paesi al di fuori dell’UE le disposizioni sono diverse. Per verificare l’autorizzazione al lavoro per i rifugiati in un determinato Paese, consulta le informazioni fornite dal governo competente sullo stato di protezione temporanea riservato a chi fugge dall’Ucraina.

Come posso prepararmi per assumere e offrire sostegno a chi cerca lavoro in qualità di rifugiato?

Per alcuni rifugiati, entrare a far parte della forza lavoro dopo l’arrivo in un nuovo Paese può rivelarsi difficile. È importante comprendere tale sfida e prepararsi ad assumere i rifugiati e a sostenerli in maniera adeguata, facendo ricorso alle risorse disponibili. In questo contesto, risulta fondamentale conoscere le attività di integrazione per favorire l’inserimento lavorativo dei cittadini ucraini. L’Agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite fornisce un esaustivo manuale per l’integrazione lavorativa dei rifugiati (in lingua inglese).

Nell’ambito della nostra risposta al conflitto in Ucraina, abbiamo chiesto a esperti, come i membri dell’International Rescue Committee (IRC), di indicarci quali informazioni relative a una potenziale opportunità di lavoro sono necessarie per chi cerca un impiego in qualità di rifugiato.

È emerso che, affinché una persona rifugiata possa decidere sull’opportunità di candidarsi per un annuncio di lavoro, tra le informazioni più utili da includere nella descrizione della posizione vi sono i requisiti linguistici e la formazione prevista, nonché la sede di lavoro o l’assistenza per la rilocazione.

Traumi psicologici ed emotivi

Fuggire dal proprio Paese per scampare a un pericolo può causare seri traumi psicologici ed emotivi. Valuta in che modo accogliere le esigenze relative alla salute mentale dei rifugiati.

Conoscenza della lingua limitata

Molti rifugiati potrebbero non conoscere o conoscere poco la lingua locale. In questo contesto, considera le posizioni disponibili e capisci se esiste la possibilità di offrire un impiego a chi ha una conoscenza limitata dell’italiano. Le aziende possono inoltre valutare altre strade per assistere i nuovi assunti nello sviluppo delle proprie abilità linguistiche.

Per consentire alle persone in arrivo dall’Ucraina di acquisire le competenze necessarie per inserirsi nel mercato del lavoro dell’UE, la Commissione europea offre varie forme di assistenza, tra cui corsi di lingua. Sono disponibili corsi in italiano, inglese e russo per facilitare l’integrazione dei rifugiati.

Trasferibilità e riconoscimento di qualifiche e competenze

Chi fugge dall’Ucraina potrebbe avere le formazione e le competenze necessarie per ricoprire un ruolo per il quale stai assumendo, ma potrebbe non essere in possesso del titolo di studio corrispondente o del permesso di svolgere tale lavoro in Italia.

Valuta se esistono posizioni nella tua azienda non regolamentate, ovvero che non prevedono certificazioni o titoli specifici e che potrebbero pertanto essere ricoperte dai profughi ucraini. Adottare una strategia di assunzione basata sulle competenze anziché sui titoli, quando non legalmente necessario, può rivelarsi un vantaggio per la tua azienda in generale.

Per valutare l’esperienza, ci si può avvalere dello strumento europeo di determinazione delle competenze, gratuito e multilingue, promosso dalla commissione europea per la prima profilazione delle competenze di migranti e rifugiati.

La Commissione europea, inoltre, ha elaborato nuovi orientamenti per facilitare il riconoscimento delle qualifiche professionali ottenute in Ucraina. Per esempio, in Italia ci sono delle modalità facilitate per l’esercizio di professioni sanitarie.

Un valido supporto viene fornito anche dalla Fondazione europea per la formazione, che aiuta chi intende assumere profughi provenienti dall’Ucraina a interpretare le qualifiche in possesso dei rifugiati.

Cura dei bambini e dei membri della famiglia più anziani

La maggior parte dei rifugiati provenienti dall’Ucraina è composta da donne, bambini e persone anziane. Le donne in età lavorativa potrebbero avere bisogno di lavorare ed essere quindi disponibili, ma necessitano di assistenza per la cura dei familiari. Valuta quali sussidi o che tipo di sostegno puoi offrire a questa categoria di persone per aiutarle a ottenere e mantenere un impiego.

Accesso ai trasporti e alle risorse per il trasferimento

Diverse aziende di trasporto europee offrono viaggi gratuiti (in treno, autobus, traghetto e aereo) a chi fugge dall’Ucraina. Tuttavia, le persone in cerca di lavoro potrebbero aver bisogno di ulteriori risorse per trasferirsi o ricongiungersi alle proprie famiglie. La tua azienda dovrebbe considerare quali servizi di rilocazione è in grado di fornire.

Documenti legali (ad esempio passaporto, patente ecc.)

Data la situazione di pericolo, i rifugiati potrebbero essere fuggiti senza portare con sé documenti, compresi passaporto e patente. In assenza di passaporto, possono essere richiesti certificati provvisori di identità presso il consolato, di conseguenza i potenziali dipendenti potrebbero necessitare di tempo aggiuntivo per la convalida del proprio stato presso le autorità locali. Esistono inoltre specifiche deroghe per la patente guida conseguita in ucraina.

Come posso far sì che i miei annunci di lavoro raggiungano i rifugiati in modo efficace?

Per raggiungere chi cerca lavoro in qualità di rifugiato, puoi pubblicare annunci gratis* su Indeed e seguire questi consigli per la creazione dell’annuncio:

  • Specifica i requisiti linguistici necessari per il ruolo e se l’azienda offre formazione in ambito linguistico
  • Indica se l’azienda offre servizi di rilocazione o altre forme di assistenza tra quelle citate sopra
  • Indeed, inoltre, durante la procedura di creazione dell’annuncio, suggerisce di indicare dettagli aggiuntivi: considera di fornire tali informazioni, ove possibile

*Si applicano termini e condizioni, standard qualitativi e limiti di utilizzo.

Assumere rifugiati ucraini rappresenta un’opportunità per le aziende di contribuire concretamente all’integrazione sociale e al tempo stesso arricchire il proprio ambiente di lavoro. In qualità di datore di lavoro, potrai offrire a queste persone un ambiente formativo, l’opportunità di approfondire la cultura e la lingua italiana, sviluppare nuove competenze e raggiungere l’indipendenza economica. Al contempo, potrai beneficiare delle loro abilità ed esperienze.

Se desideri approfondire altri temi relativi a recruiting e assunzioni, consulta le nostre risorse.

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