In che modo il virtual hiring ridefinisce le strategie aziendali

By Redazione Indeed

Nonostante la difficile congiuntura economica, numerose aziende hanno ancora l'esigenza di assumere molti dipendenti in poco tempo. Di pari passo con la ripresa delle attività e il progressivo adattamento alla situazione attuale, cresce anche la domanda per posizioni specifiche. Se da un lato le società di e-commerce e logistica devono soddisfare crescenti richieste e prepararsi per lo shopping natalizio, dall'altro molte imprese cercano di sfruttare la situazione per attirare nuovi talenti. 

Il 2020 ha però portato con sé un’importante novità che interessa qualsiasi settore e richiede un aggiornamento delle strategie aziendali più o meno consolidate: il virtual hiring.

Il virtual hiring riduce la probabilità di esporsi a rischi per la salute, consentendo ai datori di lavoro che devono assumere un numero elevato di dipendenti di preselezionare, pianificare gli appuntamenti e svolgere i colloqui con candidati su vasta scala. Da un sondaggio di Gartner di aprile 2020 condotto su un campione di esperti nelle risorse umane, è infatti emerso che l'86% delle aziende ricorre alle tecnologie di virtual hiring per acquisire nuovi talenti.

Ecco cosa devi sapere sul virtual hiring per andare incontro alle esigenze della tua azienda.

Sicuritalia, ZTE e altre ancora si adattano subito ai cambiamenti grazie a Indeed hiring events

Quest'anno in Italia varie aziende hanno organizzato una serie di virtual hiring event grazie a  Indeed hiring events, la soluzione che permette di effettuare colloqui senza limiti fisici, lanciato all'inizio del 2020 da Indeed.

Con la piattaforma di Indeed, ZTE ha potuto impostare domande di selezione per avere la certezza che ogni candidato soddisfacesse i requisiti richiesti, programmando i colloqui e pianificando colloqui di gruppo.

Anche Sicuritalia, pur essendo diversa per settore e caratteristiche, utilizza gli strumenti virtuali di Indeed per le assunzioni su larga scala.

Altre aziende hanno sfruttato la funzione per organizzare sessioni plenarie informative, promuovendo il loro Employer Brand.

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I vantaggi del virtual hiring

Le piattaforme e gli strumenti digitali non comportano rischi per la salute, perché limitano o eliminano gli incontri di persona che di solito fanno parte del processo di selezione, e offrono molti altri vantaggi:

  • Maggiore efficienza per i candidati e i professionisti della Talent Acquisition. I recruiter e i responsabili delle assunzioni possono organizzare colloqui con più candidati in meno tempo, accelerando il processo di selezione e ottimizzando i risultati. Strumenti quali le fiere del lavoro virtuali, le valutazioni online e le prove di lavoro virtuali permettono ai datori di lavoro di gestire i colloqui e la selezione dei candidati in modo più efficiente.
  • Minore costo per assunzione. Il virtual hiring è un processo di selezione e assunzione più veloce, che permette di ridurre il costo complessivo per assunzione. L'automazione di alcune attività manuali, come la programmazione dei colloqui, può ridurre il tempo che i recruiter dedicano al processo di selezione del personale stagionale.
  • Pool di candidati più ampio. Grazie al virtual hiring, i datori di lavoro possono valutare candidati per posizioni temporanee da remoto, ad esempio nell'assistenza clienti, spingendosi oltre i tradizionali confini geografici. Per esempio, se i dipendenti di un call center lavorano da casa e non da una struttura in loco, sarà possibile valutare anche candidati che non risiedono nelle immediate vicinanze, ampliando così il potenziale pool di talenti. 
  • Riduzione del ghosting. Il fenomeno del ghosting ha rappresentato un grosso problema quando i tassi di disoccupazione erano bassi e il mercato del lavoro altamente competitivo. Da un sondaggio di Indeed condotto nel 2019, è emerso che l'83% delle aziende ha riscontrato casi in cui il candidato non ha partecipato ai colloqui o il neoassunto non si è presentato al primo giorno di lavoro. 

La tecnologia di virtual hiring consente di ridurre questo fenomeno, automatizzando e semplificando i primi contatti tra i candidati, i recruiter e i responsabili delle assunzioni. Poiché permette ai candidati di risparmiare tempo e risorse, i professionisti della Talent Acquisition hanno constatato una riduzione del ghosting. A giugno e luglio 2020, Indeed ha condotto un progetto di ricerca globale, intervistando 26 professionisti della selezione del personale negli Stati Uniti, in Canada, nel Regno Unito, in Francia e nei Paesi Bassi sul modo in cui il COVID-19 ha cambiato il processo di selezione.

  • Commissione per i colloqui più idonea. In alcuni casi, soprattutto per le assunzioni di alto livello, un candidato può dover sostenere più colloqui con più persone nello stesso appuntamento. Costituire una commissione composta dai recruiter più appropriati, soprattutto se il personale dell'azienda non lavora dalla stessa struttura, può essere logisticamente più facile sfruttando le tecnologie virtuali, il che, a sua volta, produce risultati migliori.

Alcune sfide intrinseche al virtual hiring

Indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, il virtual hiring presenta alcune sfide intrinseche:

  • Minore sicurezza nelle decisioni finali relative all'assunzione. I recruiter e i responsabili delle assunzioni non sempre ritengono opportuno assumere un candidato senza un'interazione di persona, neppure nel caso di una posizione temporanea o stagionale. Secondo una ricerca globale condotta da Indeed, infatti, alcuni datori di lavoro preferiscono incontrare di persona il candidato durante le ultime fasi del processo di selezione. Poiché la maggior parte dei recruiter non è abituata a queste nuove tecnologie, spetta a loro vincere la paura di prendere una decisione sbagliata e imparare a valutare al meglio i candidati in questo nuovo processo.

Essendo una modalità di selezione nuova, il timore di prendere decisioni sbagliate è più che comprensibile. Nell'interazione virtuale, infatti, non è possibile cogliere molti dei segnali non verbali solitamente utilizzati per valutare un candidato. La pratica e la formazione forniranno ai recruiter le competenze necessarie per utilizzare questi mezzi di comunicazione innovativi e affrontare la selezione con ritrovata sicurezza.

  • Logistica. La selezione tramite virtual hiring può presentare problemi logistici o limitazioni. Se, da un lato, permette di accedere a un variegato pool di talenti, dall'altro può rappresentare un ostacolo per i candidati che non dispongono dell'hardware e della connessione adatti. Le aziende devono inoltre adeguare il proprio processo di selezione, dotando i dipendenti che lavorano da remoto della strumentazione necessaria e impostando virtualmente l'accesso ai sistemi. Nessuna di queste sfide è insormontabile, ma è bene tenerne conto in sede di pianificazione. 

Per molti, il virtual hiring è destinato a prendere piede

Secondo Tincup, prima del COVID-19, molti recruiter e responsabili delle assunzioni non erano mai ricorsi al virtual hiring e non sentivano, quindi, la necessità di dotarsi dei relativi strumenti. La situazione è cambiata quando sono stati costretti ad adottare la modalità virtuale per adattarsi a questa nuova realtà e al lavoro da remoto.

"Da quando hanno iniziato a utilizzare strumenti di virtual hiring, molti recruiter non vogliono più tornare al passato. Dopo aver provato una Ferrari, chi vuole tornare a un'utilitaria?", afferma Tincup.

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