Intelligenza artificiale nel recruiting: una guida pratica per i Talent Acquisition Manager

By Indeed Editorial Team

L'intelligenza artificiale potrebbe cambiare il futuro del lavoro, ma i team di Talent Acquisition devono sapere come utilizzarla in modo efficace fin da subito. Ecco le cinque principali sfide che i responsabili ci hanno segnalato nell'introdurre, e nel far adottare dai i loro team, la tecnologia di recruiting basata sull'intelligenza artificiale. 


Argomenti principali

  • Vai oltre l'automazione grazie all'intelligenza artificiale. Sfrutta i guadagni in termini di efficienza per rivoluzionare alcune parti del tuo processo di recruiting. 
  • Quando si tratta di convincere i recruiter ad accettare le tecnologie basate sull'intelligenza artificiale, è bene procedere lentamente e con costanza. Educa e coinvolgi il tuo team attraverso programmi pilota, poi diffondi la nuova tecnologia su scala più ampia.
  • Sebbene le metriche esistenti, come la qualità dei candidati e il tempo medio di assunzione, siano ancora utili per misurare i risultati del recruiting, è bene tenere in considerazione anche nuovi indicatori di successo con l'evolversi della tecnologia AI.

Il crescente ricorso all'AI nella selezione e nelle assunzioni sta cambiando il modo in cui gli utenti in cerca di lavoro e i datori di lavoro interagiscono durante il processo di recruiting. In questo nuovo panorama, i Talent Acquisition Manager si stanno adattando alle sfide poste da una tecnologia in rapida evoluzione, anticipando i cambiamenti futuri e definendo rapidamente le best practice.

Abbiamo seguito l'argomento e sappiamo che hai delle domande da porre sull'utilizzo di queste nuove tecnologie (dopotutto, i professionisti della ricerca talenti non sono data scientist). Durante una recente riunione di Indeed Leadership Connect, in cui i Talent Acquisition Manager di tutto il Paese si riuniscono per condividere sfide e soluzioni, la tecnologia AI nel recruiting è stata al centro dell'attenzione. Ecco le cinque principali preoccupazioni sollevate dai partecipanti e le indicazioni di Trey Causey, Senior Director of Responsible Technology di Indeed, su come migliorare il processo di recruiting con l'AI.

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Le risposte alle domande più frequenti sull'AI nel recruiting

Domanda n. 1: come rispondono i professionisti del recruiting come me ai candidati che utilizzano l'AI? 

Con l'aumento dell'adozione dell'AI, anche gli utenti in cerca di lavoro utilizzano strumenti basati sull'AI* in ogni fase del processo di recruiting, dall'ottimizzazione dei CV all'invio in massa delle candidature, fino al miglioramento delle prestazioni ai colloqui tramite la preparazione di simulazioni di colloqui e persino con suggerimenti in tempo reale* attraverso la tecnologia AI "copilot". Molti Responsabili Talent Acquisition temono di perdere i guadagni in termini di efficienza ottenuti con l'AI a causa delle nuove norme di recruiting che creano situazioni di bot contro i bot*. 

La soluzione? Non seguire i vecchi processi di recruiting e lasciare che sia l'intelligenza artificiale a gestirli, dice Causey. 

Ad esempio, concentrarsi sulle competenze e sulle capacità anziché su elementi tradizionali del CV, come i titoli di studio o le precedenti esperienze nel settore, ti consentirà di valutare meglio il potenziale e l'idoneità dei candidati, anche quando utilizzano l'AI. Inoltre, l'utilizzo dell'AI nel recruiting può liberare più tempo per approfondire la capacità di ciascun candidato di svolgere il lavoro durante i colloqui in presenza, ad esempio valutando le soft skill e le capacità di problem solving in tempo reale.

"Spesso pensiamo agli aspetti che possiamo automatizzare, ma l'innovazione tecnologica permette di mettere in pratica cose nuove che prima non erano possibili", afferma Causey. "La domanda da porsi è: che cosa non potevo fare prima che posso fare ora con l'accesso a nuovi strumenti?".

Domanda n. 2: come posso ottenere la cooperazione del mio team di recruiting nell'adozione dei nuovi strumenti di intelligenza artificiale?

Uno dei maggiori ostacoli all'implementazione dell'AI nel processo di Talent Acquisition è far sì che i singoli recruiter utilizzino questi strumenti in modo sistematico. Come ha affermato un responsabile di Leadership Connect TA: "Voglio la macchina da corsa, la Tesla. Ma prima devo insegnare al mio team a guidare. La cosa più importante per me è: come posso introdurre in modo ponderato questa tecnologia e coinvolgere il mio team... dal punto di vista della curva di apprendimento?".

Per superare questa sfida, introduci gradualmente gli strumenti di AI attraverso programmi pilota. Coinvolgi i team fin dall'inizio e fornisci canali aperti per condividere i feedback. In questo modo, i team di recruiting selezionati possono acquisire fiducia nell'utilizzo della nuova tecnologia. Incoraggiare l'adozione dell'AI in misura limitata può contribuire ad accrescere comprensione e adesione interna, all'identificazione delle sfide e alla creazione di campioni prima di avviare un'implementazione completa. 

Domanda n. 3: come si concilia l'automazione con una candidate experience che mantenga al centro la persona?

Se da un lato l'intelligenza artificiale può migliorare l'efficienza e i risultati del recruiting, dall'altro mantenere un tocco umano è fondamentale per la soddisfazione e il coinvolgimento dei candidati, promuovendo al contempo pratiche di assunzione eque. Come si fa a mantenere un equilibrio? 

Innanzitutto, pensa all'AI come a un "assistente" di recruiting, che agisce come un esame iniziale nel processo di sourcing, mentre gli esseri umani prendono le decisioni e si occupano delle interazioni finali. In questo modo, l'AI può fungere da "superpotere" del recruiting che aumenta la produttività e i risultati. 

Inoltre, quando utilizzi strumenti basati sull'AI per generare contenuti rivolti all'esterno, è necessario prevedere sempre una supervisione umana per ridurre il rischio di contenuti irrilevanti o distorti. Ad esempio, invece di utilizzare nelle tue comunicazioni un testo esteso e non modificato creato dall'AI, personalizza i suggerimenti di contenuto in base alla tua voce e al tuo stile di comunicazione (e a quello della tua azienda). In questo modo risparmi comunque del tempo rispetto a partire da zero, e ricorda: più usi la tecnologia AI, più diventa intelligente. 

Domanda n. 4: come si misura l'impatto degli strumenti di recruiting AI?

Le metriche giocano un ruolo fondamentale nella valutazione dell'efficacia dell'AI nel recruiting. Nonostante i progressi tecnologici, gli indicatori principali del successo nel processo di recruiting rimangono gli stessi: candidati idonei, tassi di conversione e soddisfazione dei candidati.

Sebbene Causey raccomandi di continuare a utilizzare queste metriche per la misurazione dei miglioramenti dell'efficienza, a lungo termine potrebbero diventare rilevanti altri parametri di riferimento.

"Ci vuole un po' di tempo prima di poter stabilire come misurare l'impatto di una nuova tecnologia", afferma Causey. "Man mano che l'intelligenza artificiale creerà nuove funzionalità, potremmo scoprire che una migliore corrispondenza tra i candidati è vantaggiosa non solo per le assunzioni, ma anche per la fidelizzazione e il morale, ad esempio".

La misurazione di questi risultati richiede un approccio lungimirante e la volontà di esplorare nuovi indicatori di successo che possono emergere mentre si continua a monitorare le metriche tradizionali.

Domanda n. 5: quali sono le best practice per un utilizzo responsabile dell'AI nel recruiting?

Attualmente, molte aziende stanno formando comitati etici sull'AI* per definire i principi organizzativi dell'AI, stabilire linee guida per l'uso etico dell'AI e valutare regolarmente l'implementazione di nuove tecnologie. 

Oltre a fornire una guida etica, offri ai membri del tuo team di recruiting un'istruzione e una formazione adeguate per sfruttare la tecnologia dell'intelligenza artificiale generativa in modo responsabile e sicuro nello svolgimento delle loro mansioni. Ad esempio, potresti offrire una serie di corsi di formazione sull'AI basati sulle linee guida aziendali e implementare valutazioni obbligatorie per garantire la comprensione e la conformità. Inoltre, se la tua organizzazione ha istituito un team o un comitato che supervisioni l'etica dell'AI, incoraggia i dipendenti a rivolgersi a loro per sfruttare le loro competenze, in modo da gestire meglio i potenziali bias e rischi. 

(Le domande e le preoccupazioni espresse in questo articolo provengono da veri responsabili delle risorse umane e di Talent Acquisition e riguardano l'uso dell'intelligenza artificiale nel recruiting in generale, non sono specifiche di Indeed e/o dei suoi prodotti e servizi. Inoltre, tutte le informazioni contenute in Lead with Indeed sono solo di carattere informativo generale e non costituiscono - né intendono costituire - una consulenza legale.

*Collegamenti a pagine we con contenuti in inglese

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