L’accessibilità conta e inizia dal sito web

By Declan Carville

I processi di recruiting inclusivo dovrebbero fondamentalmente aiutare ogni persona in cerca di un impiego e ogni azienda a soddisfare le reciproche esigenze. Un vero impegno nei confronti dell'inclusione dovrebbe estendersi all'interno dell'azienda, facendo in modo che le strutture, le norme e le procedure siano quanto più accessibili possibile. 

L'inclusione dovrebbe rivolgersi anche all'esterno, specialmente per quanto riguarda il sito web dell'azienda. 

Poiché il web è essenziale per cercare dipendenti e mostrare la propria immagine al mondo, offrire scarsa accessibilità online non solo ostacola l’attività direcruiting nella creazione di un pool non sfruttato di talenti costituito dalle persone con disabilità, ma proietta anche l'immagine di un'azienda non inclusiva nei confronti di tutti. 

Ecco cosa sapere circa l'importanza di un sito web inclusivo e del suo potenziale impatto sul recruiting. 

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La presenza online è essenziale per un recruiting inclusivo 

I problemi relativi all'inclusività online non sono una novità. Gli architetti del web si sono concentrati sull'argomento per anni. 

Le prime linee guida sull'accessibilità sono state pubblicate nel 1999 dal World Wide Web Consortium (W3C). Il documento ha delineato la visione di una rete globale accessibile da chiunque, a prescindere da disabilità, disturbi legati all'età o accesso limitato alla tecnologia. Secondo le linee guida iniziali, ad esempio, i web designer avrebbero dovuto assicurarsi che i contenuti audio fossero sempre accessibili per le persone sorde o con problemi di udito, che le immagini fossero leggibili per le persone con disabilità visive e che le pagine fossero progettate in modo da non causare crisi epilettiche. 

Negli anni seguenti, gli standard che definiscono l'accessibilità su Internet si sono evoluti in una lunga serie di accomodamenti conosciuti come Web Content Accessibility Guidelines (WCAG). Ma la piena adozione di tali standard, purtroppo, è stata un processo lento. Ad esempio, uno studio condotto nel 2022 da WebAIM su 1 milione delle home page principali ha riscontrato una media di oltre 50 errori di accessibilità per pagina. 

L'approccio di Indeed all'accessibilità 

Indeed si impegna ad aiutare le persone con disabilità a trovare lavoro. A tal proposito, a dicembre 2020 l'azienda ha promesso pubblicamente di implementare gli standard di accessibilità più elevati sul proprio sito web. "Avevo capito di avere la possibilità di fare la differenza", afferma Derek Bove, accessibility product manager presso Indeed.

In precedenza, Bove ha lavorato presso un'azienda produttrice di tecnologie assistive e ha sentito spesso clienti disabili parlare delle difficoltà riscontrate nella ricerca di lavoro. "La mission di Indeed è aiutare le persone a trovare lavoro e so quanto sia importante per le persone con disabilità trovare e mantenere un impiego", asserisce. "Il proposito di rendere accessibili i nostri prodotti è perfettamente in linea con tale mission e ci consente di dichiarare che aiutiamo tutte le persone a trovare lavoro". 

Il progetto di rendere il sito web di Indeed conforme alle linee guida sull'accessibilità più recenti è stato impegnativo e ha richiesto coordinazione e collaborazione tra numerosi dipartimenti. Durante i primi 12 mesi dell'iniziativa, il team ha apportato migliaia di miglioramenti ai prodotti Indeed.

Non si è trattato di un lavoro puramente tecnico. Bove ha accolto i feedback delle persone con disabilità che hanno usato il prodotto per "non dire semplicemente di aver portato a termine l'impresa, ma rendere il sito effettivamente utilizzabile da tutti", afferma. 

Punto di partenza: il sito web

Per le aziende più grandi con siti web complessi apportare modifiche ai prodotti affinché siano conformi alle linee guida sull'accessibilità può essere una prospettiva ardua e potenzialmente costosa. Il web design accessibile è più efficace se incorporato all'inizio dello sviluppo, quando il costo marginale è minimo e compensato dalla maggiore portata. Rimodernare i siti datati può essere oneroso, pertanto è meglio prendere in considerazione l'accessibilità in maniera proattiva, anche se non si tratta di un requisito formale.

Tuttavia, gli incentivi forniti alle organizzazioni più grandi per migliorare l'accessibilità sono evidenti e in aumento. L'accessibilità web in Italia è regolata dall'Agenzia per l'Italia digitale (AGID) che ha approvato e pubblicato linee guida che impongono alle grandi aziende di offrire siti web accessibili adatti alle persone con disabilità.

Le aziende che si impegnano a venire incontro alle esigenze di un numero maggiore di utenti devono capire che sono necessari aggiornamenti costanti. "Spesso mi viene chiesto quanto tempo occorra per realizzare un sito web interamente accessibile", riferisce Bove. "Mi fermo e spiego che, dal momento in cui viene apportata una qualsiasi modifica al proprio sito, quest'ultimo non risulta più accessibile al 100%. Nessun prodotto è accessibile per un periodo di tempo indefinito".

Richiesta di feedback a chi cerca lavoro

Le aziende che si impegnano a offrire accessibilità dovrebbero inoltre ripensare le mansioni e i requisiti lavorativi in base a ciò che necessitano realmente da un ruolo. Alcune persone non riescono a sostenere una settimana lavorativa di 40 ore, ma ciò non significa che non possano apportare valore all'azienda. È pertanto opportuno valutare di aggiornare le descrizioni delle posizioni. È davvero necessario che una persona possa sollevare 10 chili o qualcosa di più pesante della propria penna?

"Se riconsideriamo i nostri bisogni e chiediamo agli altri di parlarci dei loro, possiamo trovare una via di mezzo", afferma Donna Bungard, senior marketing accessibility program manager presso Indeed.

"Le organizzazioni devono impegnarsi a rimuovere la percezione di alterità in ogni fase", aggiunge. "È bene includere l'opinione e le immagini di dipendenti disabili nel sito web, nei contenuti multimediali e negli altri mezzi che l'azienda utilizza per trasmettere la propria immagine, non per il fatto che tali persone convivano con una disabilità ma perché si tratta di dipendenti di talento. Il recruiting si focalizza sempre sulle capacità dei candidati e questo non cambia con la disabilità. Se viene normalizzata nella cultura aziendale, sarà evidente".

Le aziende non possono semplicemente adottare delle norme sull'accessibilità e lasciarle invariate così come non possono smettere di aggiornare i propri siti web: è necessario un perfezionamento costante. "Per fortuna molti utenti con disabilità comprendono che l'accessibilità è un processo, piuttosto che un punto di arrivo", afferma Bove. "La comunità capisce che il nostro obiettivo finale consiste nel miglioramento continuo basato sul feedback".

Declan Carville è vice president, Scaled Business Success presso Indeed ed Executive Sponsor di Access Indeed

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