PNRR per le imprese italiane: opportunità e sfide

By Indeed Editorial Team

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza 2021-2026 (PNRR) rappresenta una grande opportunità di rilancio e modernizzazione per il Paese. In questa ambiziosa operazione, le aziende rivestono un ruolo fondamentale. Infatti, benché la maggior parte delle misure previste dal Piano sia destinata alla pubblica amministrazione, il PNRR per le imprese rappresenta una valida opportunità di crescita nel mercato.

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Le imprese e il PNRR

In quanto destinatarie finali di specifici progetti del PNRR, le imprese possono accedere alle risorse attraverso la presentazione di progetti in risposta a bandi/avvisi oppure attraverso misure incentivanti (ad esempio, i crediti d’imposta).

Le imprese sono, inoltre, coinvolte come partner o come destinatarie indirette (cioè, assegnatarie di lavori) in molte attività del Piano.

Vediamo quindi quali sono le sei missioni del PNRR e in che modo le imprese possono beneficiarne.

Le sei missioni del PNRR

I progetti di investimento del PNRR sono raggruppati in sei missioni:

  1. Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo
  2. Rivoluzione verde e transizione ecologica
  3. Infrastrutture per una mobilità sostenibile
  4. Istruzione e ricerca
  5. Inclusione e coesione
  6. Salute

Analizziamole più nel dettaglio.

Missione 1: digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo

Nella prima missione vengono citati espressamente tre settori produttivi: quello aerospaziale, di cui si sostengono la filiera, l'internazionalizzazione e gli investimenti, e quelli del turismo e della cultura, definiti due settori chiave per l'Italia in virtù anche del valore identitario che rivestono. Per questi due settori, c’è una linea di azione che intende valorizzare i siti storici e culturali per migliorarne la capacità attrattiva, la sicurezza e l'accessibilità. Si specifica che gli interventi sono dedicati non solo ai cosiddetti "grandi attrattori", ovvero le destinazioni più note, ma anche alla tutela e alla valorizzazione dei siti minori. Altre misure riguardano la riqualificazione sostenibile a livello ambientale delle strutture e dei servizi turistici, che fanno leva anche sulle nuove tecnologie, e l'eliminazione delle barriere architettoniche, senso-percettive, culturali e cognitive nei musei e altri luoghi del turismo e della cultura.

Al di là di quanto previsto nei settori specifici, la prima missione intende incentivare la transizione digitale, l'adozione di tecnologie innovative e le competenze digitali del settore privato, diffondere la Banda Ultra Larga in tutto il Paese, e infine digitalizzare la Pubblica Amministrazione.

È la missione con maggiori risorse per le imprese. A esse, infatti, è destinato più del 61% dei 40,29 miliardi di euro totali per la missione.

Missione 2: rivoluzione verde e transizione ecologica

La transizione ecologica, come è noto, è uno dei pilastri del progetto Next Generation EU e costituisce una direzione imprescindibile dello sviluppo futuro.

La seconda missione si occupa dei grandi temi dell'agricoltura sostenibile, dell’economia circolare, della transizione energetica, della mobilità sostenibile, dell'efficienza energetica degli edifici, delle risorse idriche e dell'inquinamento, al fine di migliorare la sostenibilità del sistema economico e assicurare una transizione equa e inclusiva verso una società a impatto ambientale pari a zero. Nella seconda missione trovano spazio anche i temi della sicurezza del territorio, come la prevenzione dei rischi idrogeologici, la salvaguardia della biodiversità, l'eliminazione dell'inquinamento delle acque e del terreno. Riguarda, quindi, un ventaglio molto ampio di imprese, come ad esempio quelle attive nell'agricoltura, nell'edilizia, nelle energie rinnovabili. Dei 59,46 miliardi di euro totali assegnati a questa missione, 5,15 sono destinati direttamente alle imprese.

Missione 3: infrastrutture per una mobilità sostenibile

Gran parte delle risorse della terza missione è destinata all'ammodernamento e al potenziamento della rete ferroviaria: si prevede il completamento dei principali assi ferroviari ad alta velocità ed alta capacità, l'integrazione fra questi e la rete ferroviaria regionale, e la messa in sicurezza dell'intera rete ferroviaria.

Questa è la misura con minore impatto diretto sulle imprese: l'interesse di queste ultime, in questo caso, sta soprattutto nella possibilità di beneficiare di una rete di infrastrutture di trasporto moderna, digitale, sostenibile e interconnessa, con conseguente miglioramento della competitività complessiva del Paese, in particolare al Sud.

Missione 4: istruzione e ricerca

Anche la quarta missione, come la terza, interessa le imprese soprattutto in modo indiretto, poiché contribuisce alla crescita, oltre che all'inclusione e all'equità.

Nel sostenere la ricerca, si favorisce la sua integrazione con il sistema produttivo, anche attraverso una riforma dell'orientamento, dei programmi di dottorato e dei corsi di laurea.

Questa missione ha una dotazione complessiva di 30,88 miliardi di euro, il cui il 33,10% è riservato a interventi destinati direttamente alle imprese. Buona parte di queste risorse si concentra nella misura "dalla ricerca all’impresa", che prevede progetti di ricerca, in particolare nel campo delle tecnologie digitali e della transizione ecologica, e il trasferimento di tali innovazioni alle imprese.

Fra gli interventi della missione figurano anche il miglioramento e l'ampliamento dei servizi di istruzione, a partire dal rafforzamento dell’offerta di asili nido, scuole materne e servizi di educazione e cura per la prima infanzia. Queste misure sono pure di interesse delle aziende, perché la disponibilità di strutture e servizi per l'infanzia si inquadra nel contesto generale del benessere al lavoro dei lavoratori con figli.

Missione 5: inclusione e coesione

La crisi pandemica ha ampliato i divari di reddito, di genere e territoriali che già esistevano in Italia.

La quinta missione vuole porre rimedio a questa situazione, facilitando la partecipazione al mercato del lavoro.

Le imprese sono considerate attori importanti per ridurre le diseguaglianze. Del resto, quello dell'inclusione è un tema di grande interesse per le aziende, soprattutto da quando ha iniziato a diffondersi la consapevolezza che il Diversity Management è un vantaggio competitivo.

Si prevedono nuove attività di formazione e riqualificazione dei lavoratori, una riforma in materia di politiche attive e formazione, misure per l'occupazione giovanile, per l'imprenditorialità femminile e un sistema di certificazione della parità di genere che accompagni e incentivi le imprese a intervenire per ridurre il gap ancora esistente.

Dei 19,81 miliardi di euro in dotazione a questa missione, è destinato direttamente alle imprese poco più del 2%. Una delle misure principali è la creazione di imprese femminili.

Missione 6: salute

La sesta missione, infine, intende potenziare il settore sanitario, la cui importanza è stata ribadita con forza dalla crisi pandemica. I due obiettivi principali della missione sono il rafforzamento della capacità di prevenzione e cura del sistema sanitario nazionale a beneficio di tutti i cittadini, e la promozione delle tecnologie innovative nella medicina.

Una sfida da vincere

Sono quindi molte e diversificate le opportunità previste dal PNRR per le imprese italiane. Transizione ecologica e digitalizzazione sono obiettivi che toccano da vicino le aziende, oltre alla nostra società più in generale. Allo stesso modo, infrastrutture, istruzione, ricerca e inclusione sono temi su cui le aziende possono e devono dire la loro, sia come attori che in qualità di beneficiari di risorse.Le imprese devono quindi affrontare la sfida che consiste nel riuscire a intercettare appieno e nel modo migliore queste opportunità. Una sfida importante, il cui esito dipende da un lato da fattori esterni alle imprese, cioè gli ostacoli burocratici e procedurali, e dall'altro da caratteristiche intrinseche al tessuto imprenditoriale italiano, composto in buona parte da imprese piccole e piccolissime, spesso non attrezzate strutturalmente e culturalmente per accedere a fondi e a grandi operazioni quadro.

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