La selezione del personale è un'attività in costante evoluzione, anche perché è condizionata dai cambiamenti della società, dal contesto storico, dai trend e, sempre di più, della tecnologia. Nella nostra quotidianità si è ormai imposta una tecnologia su tutte: l'intelligenza artificiale (AI). Vediamo insieme come sfruttarla al meglio per evitare scelte errate e inutili costi legati alla selezione delle risorse umane.
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Saperne di piùLe fasi classiche
Anche nel cambiamento sopravvivono alcune certezze; così, almeno per il momento, le fasi che costituiscono il processo di selezione del personale restano pressoché immutate. E per quanto le macchine e i software possano semplificare l'intero processo, le scelte fondamentali e definitive spettano ancora agli esseri umani.
Chi si occupa di HR deve innanzitutto conoscere e definire le esigenze dell'organizzazione per cui ricerca personale: in questo, la vicinanza e consulenza di un leader come te può continuare a fare la differenza. Di che tipo di figura ha bisogno la tua impresa? Che caratteristiche deve avere e, soprattutto, non avere, questa persona?
Una volta chiarite le necessità, sarà più facile pianificare la ricerca e la selezione dei candidati.
Un altro elemento molto importante è la job description: in un mondo in cui le persone alla ricerca di un lavoro hanno accesso a svariati canali, l'accuratezza e la precisione dell'annuncio, come abbiamo visto in questo articolo, rappresenta ancora un primo e fondamentale filtro. Più sarà definita l'offerta, più sarà facile farsi trovare e scegliere dal candidato ideale.
Anche la scelta del canale in cui pubblicizzare l'annuncio resta una discriminante. Si può optare per canali interni o esterni, piattaforme online, come quella di Indeed, o pubblicazioni cartacee specializzate.
Si conferma importante anche la fase di preselezione, dove un grosso aiuto viene proprio dalla tecnologia, seguita da colloqui, test e verifiche.
A continuare a fare la differenza, infine, è la collaborazione con esperti in recruiting. In un campo così sensibile e in cui l'umanità gioca un ruolo importante, difficilmente le macchine riusciranno a sostituire del tutto le persone.
Le nuove tecniche di selezione del personale
È innegabile, però, che l'avvento della tecnologia applicata al settore HR abbia facilitato il processo di selezione con un conseguente alleggerimento di tempi e costi.
Da anni gli algoritmi setacciano i CV, analizzano le posizioni, e raccolgono e archiviano dati, contribuendo a creare database e le cosiddette talent pool.
Ma destinata a farla da padrona ormai sembra essere, anche in questo campo, l'intelligenza artificiale: sempre più spesso sentiamo parlare di chatbot, ovvero di software che permettono di dialogare con un assistente virtuale, che risponde alle nostre domande e fornisce un primo, e a volte esaustivo, livello di analisi e risposta. In questo articolo di Forbes si parla del primo chatbot italiano per la selezione del personale, uno strumento per affiancare i recruiter e i manager HR nelle prime fasi di ricerca. "Saranno così liberi di concentrarsi sulle fasi più delicate e complesse e sul rapporto col dipendente", rassicura Valerio D'Angelo, amministratore delegato di Citel Group. "Le competenze e la conoscenza delle dinamiche aziendali restano elementi fondamentali per l'individuazione della corretta risorsa."
Il futuro è già qui
Eppure, come racconta Milena Gabanelli sul Corriere della Sera, ormai anche i colloqui vengono fatti non solo online, ma direttamente dall'intelligenza artificiale, senza alcun selezionatore umano. Via webcam vengono poste delle domande standard pre-registrate a cui candidati devono rispondere in 3 minuti. Il software analizza le capacità lessicali, il tono, la cadenza, ma anche espressioni e postura, pescando nella sua memoria e confrontando tutto con migliaia di dati raccolti. Il sistema sarebbe così capace di valutare la nostra intelligenza emotiva, le capacità di operare in squadra e il nostro livello di affidabilità.
Si parla di 26 milioni di colloqui realizzati per centinaia di aziende, tra le maggiori al mondo, con un risparmio di mesi nei tempi medi di assunzione e quindi anche di denaro.
Nel 2022 il valore del mercato mondiale dell'AI applicata alla selezione del personale è stato di 3,89 miliardi di dollari e tra 5 anni dovrebbe superare i 17 miliardi.
Il mercato italiano
In Italia il mercato dell'AI ha segnato un +27% nel 2021, per un valore di 380 milioni di euro. Ad alimentarlo sono soprattutto le imprese nazionali (76%), mentre il 24% è legato all'export.
Sono diverse le imprese italiane, da Esselunga a Ferrovie dello Stato, che si avvalgono già dell'intelligenza artificiale per una prima scrematura dei CV, ma si tratta soprattutto di imprese che ricevono centinaia di migliaia di candidature e gestiscono migliaia di posizioni.
Sei grandi imprese italiane su dieci, infatti, hanno dato il via ad almeno un progetto di intelligenza artificiale, mentre le PMI sono solo il 6%.
I software verificano che i profili caricati siano in linea con le caratteristiche richieste: un importante primo filtro, anche se non è detto che funzioni al 100%. A volte, come saprai bene, il candidato migliore è quello in grado di stupirti, magari con caratteristiche non perfettamente in linea con quelle che avevi individuato inizialmente. In questo caso la persona in questione potrebbe essere esclusa, e lo stesso potrebbe accadere nel caso il candidato mostrasse una mimica facciale considerata inadeguata, magari dovuta solo al nervosismo del colloquio. Le macchine, inoltre, potrebbero essere soggette a una sorta di pregiudizio, quello di chi le ha programmate. Tanto che negli USA, ma anche a livello UE, si stanno formulando le prime regolamentazioni per tutelare la privacy dei candidati ed evitare discriminazioni o abusi.
L'importanza del capitale umano
La divisione delle risorse umane è strategica per un'azienda: la capacità di selezionare collaboratori adeguati alle posizioni disponibili e quella di attirare, ma anche trattenere, i talenti, sono spesso sinonimo di successo. Siamo nel pieno della quarta rivoluzione industriale e l'intelligenza artificiale pervade ormai numerosi aspetti della nostra vita, come la selezione del personale. Accelerare il processo non può che significare risparmio di tempo e di denaro.
Un leader deve sapere essere al passo coi tempi, ma deve riuscire anche a prevedere e guidare il cambiamento. Non dimenticare mai di valutare e anticipare le conseguenze della tecnologia sul piano delle risorse umane, il capitale più importante che hai. L'integrazione tra l'AI e i tuoi collaboratori, presenti o futuri, va quindi pensata e comunicata con attenzione: la selezione e gestione del personale necessita prima di tutto di umanità, a partire da quella dei leader.
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