Il performance management è un metodo di gestione del personale che permette di valutare quanto e come i dipendenti siano riusciti a centrare gli obiettivi prefissati dai capi o dai dirigenti aziendali. Non si tratta tanto di un momento preciso, quanto più di un processo utile a verificare lo stadio raggiunto, aggiustare il tiro e definire nuovi obiettivi a cui siano allineati tutti i livelli dell’organizzazione.
Vediamo come puoi sfruttare questo modello per ottimizzare risorse e risultati della tua azienda, adattandolo ai tempi che cambiano.
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Saperne di piùLa misurazione
La prima caratteristica di questo metodo organizzativo sta innanzitutto nel fatto che i risultati vengono misurati secondo indicatori specifici. Ma ricorda che, per quanto possano esistere parametri oggettivi e misurabili (KPI, Key Performance Indicator), la performance di un tuo collaboratore non può ridursi solo a dati quantitativi.
Un buon capo deve tenere conto del fatto che di fronte a sé ha una persona in tutta la sua complessità, con le sue aspettative, le sue frustrazioni e anche il suo carico emotivo, come viene ricordato in questo articolo de Il Sole 24 ore. Nel caso in cui i risultati siano stati raggiunti, inoltre, ci si aspetta un premio e anche questo comporta ulteriore aspettativa o, eventualmente, senso di delusione.
Come abbiamo visto parlando delle nuove competenze che un leader deve avere, specie dopo la rivoluzione che la pandemia ha portato con sé anche nel mondo del lavoro, devi essere in grado di comunicare i risultati raggiunti dal tuo staff, motivando e spiegando con chiarezza il tuo punto di vista. Devi inoltre sempre garantire spazio alla prospettiva altrui: il confronto è un’altra fase molto importante affinché i risultati ottenuti vengano compresi e non percepiti come una forma di semplice controllo da parte dell’organizzazione. Per questo, in parallelo alla misurazione, devi far sì che si sviluppino tra i membri del team pratiche di condivisione e partecipazione. La misurazione deve essere considerata, quindi, solo una fase dell’intero processo di crescita.
Una valutazione di tutti i livelli aziendali
Nel performance management, la valutazione non è soltanto individuale, ma riguarda anche tutto il team, a seconda delle suddivisioni in aree o reparti, fino all’organizzazione nel suo complesso. Misurare i risultati, infatti, non serve soltanto a valutare i collaboratori, ma l’intero stato dell’impresa rispetto agli obiettivi prefissi.
Si tratta di uno strumento che, oltre a migliorare la gestione delle performance, agisce anche sul rapporto fra capi e collaboratori e sul processo generale di gestione della qualità.
In particolare, quando si parla di corporate performance management si intende tutta la tecnologia e le pratiche messe in atto dall’azienda per ottenere le migliori performance.
Anche qui, però, non devi dimenticare che il mondo, specie negli ultimi anni, è profondamente cambiato. Come scrive Forbes¹: "Una valutazione annuale con conseguente definizione dei goal aziendali potrebbe non essere il modo migliore di misurare e gestire le performance degli impiegati in un mondo del lavoro sempre più fluido". I vecchi parametri vanno quindi mantenuti, ma adeguati a un contesto in cui il concetto stesso di misurazione potrebbero essere frainteso o mal interpretato. Ancora una volta devono essere la comunicazione e la trasparenza a guidarti.
L’interesse dei leader
Se da un lato c’è chi dice che il modello del performance management va aggiornato (o superato), dall’altro in Italia cresce l’interesse per questo strumento, specie tra i leader. Secondo l’Osservatorio Tack TMI, citato dal Corriere della Sera, nei primi sei mesi del 2022 la domanda di formazione tra le aziende è aumentata. E, oltre alle competenze sempre richieste relative alle lingue straniere, al digitale e alla gestione del cambiamento, ai primi posti tra le materie più richieste in tema di leadership è risultato esserci anche il performance management.
Una soluzione alternativa ai corsi, praticata da diverse aziende, è quella di affidarsi a un coach, un professionista esterno specializzato in questo tipo di gestione che valuti le prestazioni dell’azienda e la aiuti a migliorarle, col fine ultimo di centrare al meglio gli obiettivi strategici. Anche qui, pianificare, informare e favorire un'attività il più possibile collaborativa può portare a un clima migliore e quindi a un vantaggio competitivo.
Riconoscere i meriti
I meriti vanno riconosciuti e possibilmente premiati. In un momento storico in cui il benessere anche sul lavoro rappresenta un tema di discussione, le persone vogliono sentirsi gratificate e stimolate a dare il meglio. Come abbiamo visto, un’impresa e un buon datore di lavoro devono prestare grande attenzione a questo aspetto, riuscendo il più possibile a intercettare i bisogni e quindi le risposte adeguate per gratificare i propri dipendenti. Dotarsi di un buon welfare aziendale è ormai imprescindibile, ed è importante anche comunicare e far sentire tutti parte di una squadra.
Un modello da adattare in base alle esigenze
Abbiamo visto cos’è il performance management, come funziona e come sia necessario sapersi adattare a un mondo del lavoro che cambia sempre più velocemente. La gestione delle prestazioni può essere uno strumento di grande aiuto per ottimizzare i risultati della tua organizzazione, a partire dal rapporto con i tuoi collaboratori. Ricordati sempre, però, che nessun modello teorico può funzionare se non viene adattato alle esigenze concrete dell’impresa, dei tempi e naturalmente delle persone.
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