CV falsi, rischi reali: prevenire le frodi nel settore tech

By Indeed Editorial Team

Con la minaccia crescente costituita dai candidati falsi, queste strategie collaudate possono proteggere il tuo recruiting da inganni e falsificazioni.

Argomenti principali

  • Sempre più datori di lavoro segnalano di ritrovarsi con candidati falsi o non qualificati, soprattutto nel settore tecnologico, in parte a causa della diminuzione delle opportunità di lavoro di livello base.
  • Alcune aziende hanno contrastato le frodi imponendo l'uso continuo della videocamera, impiegando dipendenti locali per verificare l'identità e sfruttando l'IA.
  • I segnali di disonestà possono includere la ripetizione delle domande dei colloqui per fornirle all'IA o il riferimento alle azioni del team piuttosto che ai contributi personali.

I dati dell'ultimo Report sui candidati tech di Indeed relativo agli Stati Uniti rivelano un paradosso sorprendente: i candidati di livello base del settore tecnologico sono il gruppo più attivo sul mercato, ma hanno a disposizione meno posizioni aperte. Come spiega Linsey Fagan, Global Client Strategist di Indeed, "Queste persone hanno comunque bisogno di un lavoro, a prescindere dagli annunci pubblicati. Quindi si candidano per ruoli per i quali non sono adatte, contribuendo all'ondata di candidature non idonee."

Il problema dei candidati fraudolenti è da tempo una piaga per il settore tecnologico, ma è aggravato dal recente aumento di laureati disoccupati. I datori di lavoro sono sommersi dai CV e ciò rende più difficile mantenere alta l’attenzione nei confronti di eventuali candidati falsi. Allo stesso tempo, l'esigenza di coprire rapidamente le posizioni può portare a errori costosi, soprattutto in settori altamente regolamentati come il fintech, dove una singola assunzione fraudolenta può avere gravi conseguenze legali e sulla reputazione.

Nel corso di Indeed FutureWorks 2025, Fagan ha promosso discussioni tra i datori di lavoro su come identificare le frodi e verificare le competenze in modo etico. Queste sono le soluzioni emerse dal confronto.

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Saperne di più

Le molte facce della frode nel recruiting in ambito tecnologico

I candidati fraudolenti nel settore tecnologico non sono una novità, ma le tattiche stanno diventando sempre più varie e difficili da individuare. Come osserva Fagan, "si tratta di una sfida a lungo termine e di uno dei maggiori problemi che i datori di lavoro che assumono profili nel settore tech ci segnalano."

Le forme di inganno spaziano dall’esagerare o falsificare esperienze e lauree fino a inventare interi percorsi lavorativi o formativi. In alcuni casi, i candidati sono riusciti a mantenere un posto di lavoro per anni, affidandosi ai colleghi per coprire la loro mancanza di esperienza. Fagan ha anche spiegato come il boom del lavoro a distanza durante il COVID-19 abbia aggiunto un nuovo elemento imprevisto: alcune persone affidavano il proprio lavoro ad altri, cosa che i datori di lavoro hanno scoperto solo quando hanno richiesto loro di apparire in video.

"Non c'è una ragione etica per fare questo", dice Fagan. "Alcune persone hanno bisogno di esperienza per ottenere un lavoro, ma non possono ottenere il lavoro senza esperienza. Tuttavia, è meglio usare le numerose piattaforme disponibili per migliorare le proprie competenze piuttosto che falsificare un CV."

Segnali d'allarme: a cosa prestare attenzione

Fagan offre consigli pratici per individuare potenziali frodi:

  • CV robotici: molti CV fraudolenti hanno uno stile distinto e innaturalmente raffinato, che spesso segnala un'eccessiva dipendenza dalla scrittura generata dall'IA.
  • Tendenza a evitare la videocamera: la riluttanza ad accendere la videocamera durante i colloqui può essere indice di disonestà.
  • Ripetizione delle risposte: i candidati che ripetono le domande o sembrano leggere da uno schermo potrebbero utilizzare l'IA per generare risposte in tempo reale.
  • Risposte vaghe o incentrate sul team: presta attenzione ai candidati le cui risposte si basano su ciò che "ha fatto il team", piuttosto che sul loro ruolo individuale.

Strategie per i datori di lavoro: cosa funziona

Nel corso di Indeed FutureWorks 2025, datori di lavoro ed esperti hanno condiviso le tattiche che si sono rivelate efficaci nella lotta contro le frodi.

1. Colloqui in presenza per ruoli da remoto

Alcune aziende richiedono ai candidati per i ruoli da remoto di incontrare un dipendente che risiede nella loro zona per un colloquio. Questo aiuta a verificare l'identità del candidato e il luogo in cui si trova, risparmiando tempo e costi di viaggio.

2. Referenze al momento della candidatura

Un datore di lavoro ha riscontrato che chiedere referenze in anticipo riduceva significativamente il numero di candidature. "Le persone non forniscono referenze se non hanno effettivamente svolto quel lavoro", sottolinea Fagan.

3. 🎥 Videocamere accese: sempre.

Richiedere ai candidati di tenere accesa la videocamera durante i colloqui è un modo semplice ma efficace per scoraggiare le frodi. In alcuni casi, i datori di lavoro hanno persino chiesto ai candidati di alzarsi e ruotare i laptop per mostrare l'ambiente circostante e assicurarsi che nessun altro fosse presente.

4. Valutazioni supervisionate e tracciamento oculare

"Se non supervisioni le prove di valutazione, devi investire in strumenti affidabili. Possono essere molto efficaci", osserva Fagan, e la tecnologia sta assumendo un ruolo sempre più importante. I datori di lavoro si affidano sempre più a strumenti che impediscono ai candidati di aprire altre finestre durante i test e che monitorano i movimenti dello sguardo. Queste soluzioni aiutano a garantire che la persona che sostiene la valutazione abbia effettivamente le competenze per svolgere il lavoro.

5. Screening basato sull'IA

Lo screening basato sull'intelligenza artificiale può contribuire a ridurre le candidature automatiche. Prendiamo ad esempio lo screening avanzato di Indeed: "Una delle maggiori preoccupazioni sollevate dai datori di lavoro in FutureWorks è stata l'aumento dei CV falsi e dei candidati fraudolenti", afferma Hannah Lindsley, Senior Director di Data Science di Indeed. "In risposta a questo problema, l'anno prossimo espanderemo le capacità di caricamento dei documenti nello screening avanzato con l'inclusione di diplomi e certificazioni. Ciò aiuta a garantire che i datori di lavoro possano fidarsi delle qualifiche che vedono."

Dai candidati falsi alle offerte false: vigilare è una sfida comune

I datori di lavoro non sono gli unici ad avere a che fare con l'inganno nel processo di recruiting. Purtroppo, i truffatori stanno sfruttando il rallentamento del mercato del lavoro impersonando i recruiter e offrendo false opportunità agli utenti in cerca di lavoro.

Questi soggetti ingannevoli mirano a sottrarre informazioni o denaro. Usano indirizzi email generici o numeri sconosciuti per inviare offerte vaghe e non richieste che sembrano troppo belle per essere vere.

Ci sono momenti in cui muoversi sul fronte delle candidature o della ricerca di lavoro può risultare molto stressante. Alla fine, gli utenti in cerca di lavoro possono dare priorità alla propria sicurezza e i datori di lavoro all'integrità della loro azienda, riconoscendo questi segnali d'allarme e fidandosi del proprio istinto quando qualcosa non convince.

Indeed fornisce questi dati a titolo informativo agli utenti del sito. Indeed non ricopre la funzione di consulente legale o per il recruiting, non è responsabile del contenuto degli annunci e nessuna delle informazioni qui fornite costituisce garanzia di risultati futuri.

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