Aree di miglioramento: cosa sono e perché sono importanti per l’azienda
Con il termine “aree di miglioramento” si indicano quelle lacune, in termini di competenze tecniche e trasversali, che possono risultare problematiche in un team di lavoro e costituire un ostacolo al raggiungimento degli obiettivi o al mantenimento di un clima lavorativo sereno.
Per quale motivo è così importante che un datore di lavoro familiarizzi con le aree di miglioramento dei propri dipendenti, impari a identificarle e a porre in atto delle strategie di crescita? Perché anche quelle lacune che possono dare l’impressione di incidere poco sul luogo di lavoro, come le soft skill, possono sfociare in problematiche che potrebbero tradursi in ritardi, conflitti, progetti gestiti male e obiettivi mancati. Supportare il percorso di crescita di un dipendente fornendo le risorse adeguate perché possa migliorarsi, porta benefici tanto al lavoratore quanto all’azienda.
Questo approccio migliora l’engagement delle persone che lavorano in azienda, che saranno più portate a voler restare in azienda anche quando si presenteranno momenti di difficoltà o di carenza di personale. Dal lato del datore di lavoro, individuare e migliorare le debolezze dei dipendenti facilita il raggiungimento degli obiettivi aziendali, contribuisce a promuovere una cultura aziendale positiva, aiuta a creare un’immagine aziendale accattivante e ad attirare talenti con più facilità.
Aree di miglioramento e competenze
Le aree in cui un dipendente o una dipendente può migliorarsi corrispondono per lo più alle competenze di cui è carente. Come prima cosa, quindi, è utile essere a conoscenza di tali skill per poter intervenire laddove ce ne fosse bisogno. Eccone alcune:
- Competenze tecniche. Le abilità tecniche per svolgere una certa mansione si acquisiscono generalmente attraverso percorsi di formazione mirati e sono fondamentali per garantire professionalità. A differenza delle competenze trasversali, sono acquisibili, quantificabili e dimostrabili. Possono essere considerate competenze tecniche, ad esempio, quelle informatiche, digitali e matematiche.
- Abilità comunicative. Possedere delle buone doti comunicative è fondamentale per trasmettere le informazioni in maniera chiara e concisa. La comunicazione può avvenire in forma scritta oppure orale, verbale o non verbale. Questa abilità si riferisce non solo alla capacità di parlare o scrivere, ma anche al saper ascoltare attivamente l’interlocutore per entrare in empatia e viaggiare sulla sua stessa lunghezza d’onda.
- Doti organizzative. Sul posto di lavoro è importante essere in grado di gestire il proprio tempo, organizzare la giornata di lavoro, dedicarsi a diverse attività contemporaneamente o dare la giusta priorità agli impegni e alle scadenze relative a un progetto da portare a termine.
- Lavoro di squadra. Collaborare con il proprio team è molto importante per raggiungere gli obiettivi prefissati e per mantenere un ambiente di lavoro stimolante. Chi tende ad avere un approccio aperto al dialogo, a supportare e motivare i colleghi, a cercare il raggiungimento degli obiettivi come squadra e non solo il riconoscimento di meriti individuali, diventa un punto di riferimento per gli altri e un modello a cui aspirare per portare l’azienda al successo.
Competenze manageriali
Possedere competenze come quelle elencate nel paragrafo precedente è importante per ogni dipendente, a prescindere dalla posizione ricoperta. In riferimento a ruoli di maggiore responsabilità, esistono delle competenze più specifiche che ogni manager dovrebbe possedere. Eccone alcuni esempi:
- Leadership. Il successo di un’azienda è determinato dai suoi dipendenti e, ancor più, dai suoi leader. La capacità di gestire un team comporta la padronanza di diverse abilità: conoscere alla perfezione i punti di forza della propria squadra, saper dirigere i lavori, dare il buon esempio, ispirare e motivare i colleghi.
- Saper delegare. Un buon leader sa quando e a chi delegare compiti. Il lavoro di squadra è il suo ABC ed è consapevole che insieme si va più lontano. Ha tutto sotto controllo, ma non si lascia sopraffare dalla mania del controllo. Sa riconoscere le capacità dei componenti del team e sa delegare a ognuno di loro le giuste responsabilità.
- Risoluzione dei conflitti. Quando si lavora in squadra, è naturale che sorgano dei conflitti. La persona responsabile del team è anche tenuta a gestire al meglio i dissapori tra chi ha punti di vista diversi e a facilitare la risoluzione dei contrasti.
Individuare le aree di miglioramento e implementare strategie di crescita
Per identificare le aree di miglioramento di un dipendente è possibile avvalersi di strumenti quali le schede di valutazione del personale, che si basano su determinati parametri di riferimento, personalizzabili a seconda del ruolo aziendale ricoperto.
Gli aspetti da misurare possono corrispondere alle competenze elencate nei paragrafi precedenti e ad altri fattori quali produttività, impegno e qualità del lavoro svolto. La misurazione avviene attraverso degli indicatori chiave di performance (KPI). I KPI possono essere stabiliti dall’azienda, ma devono mantenere sempre alcune caratteristiche: essere misurabili, specifici (ovvero orientati a un obiettivo) e realistici. Esempi di KPI sono il tasso di assenteismo, il tempo medio per raggiungere gli obiettivi e la durata della posizione lavorativa. Il supporto di software dedicati al rilevamento di tali dati è fondamentale per snellire le procedure e ridurre le tempistiche.
Modelli per la valutazione del personale
Esistono diversi metodi per la valutazione del personale, ognuno con delle caratteristiche specifiche. Ciascuna azienda sceglie il modello che più si adatta alle proprie necessità. Ecco di seguito alcuni esempi:
- Feedback continuo. Particolarmente adatto ai contesti lavorativi in cui le esigenze e gli obiettivi sono in continuo mutamento, si basa su una costante comunicazione tra responsabili e dipendenti. Il riscontro viene fornito in modo regolare, riducendo la possibilità di incomprensioni e favorendo il dialogo.
- Valutazione annuale. Metodo di valutazione classico, che si basa sull’incontro a fine anno tra dipendente e datore di lavoro. In questa sede, si analizzano le performance del dipendente a fronte degli obiettivi aziendali fissati per l’anno in questione. Viene meno il monitoraggio continuo delle prestazioni, ma si ha una visione più a lungo termine sugli obiettivi raggiunti.
- Autovalutazione. Attraverso questo metodo, il dipendente è spinto a riflettere sull’andamento delle proprie performance, raggiungendo la consapevolezza di quali possono essere i propri punti deboli e le aree di miglioramento. Può essere utile per capire come il dipendente si percepisce sul posto di lavoro e per fornire quindi feedback più mirati.
Strategie per potenziare le aree di miglioramento
Una volta individuati e comunicati i punti di debolezza, è importante implementare delle strategie per colmare le lacune emerse. La valutazione del personale è già di per sé un metodo utile, perché spinge i dipendenti a migliorarsi con le risorse che hanno a disposizione. Infatti, un feedback fornito sulla base di metriche precise e misurabili, funge come self empowerment e può suscitare nel dipendente la volontà di agire sui propri punti deboli in autonomia.
Tuttavia, è importante anche supportare i dipendenti nel proprio percorso di crescita personale e professionale, offrendo loro risorse e strumenti adeguati per lavorare sulle proprie aree di miglioramento. Le principali strategie che si prestano a questo scopo sono:
- Mentoring, che consiste nell’affiancare al dipendente una persona (mentor) che possa fornire consigli utili per migliorare gli aspetti professionali di cui è carente.
- Corsi di formazione e di aggiornamento: uno strumento indispensabile per sviluppare hard e soft skill dei dipendenti e colmare eventuali lacune che potrebbero incidere negativamente sul luogo di lavoro.
Una volta trovato il metodo più adatto per individuare le aree di miglioramento dei tuoi dipendenti e una volta identificate le lacune, anche in termini di competenze, attraverso strategie mirate puoi supportare il percorso di crescita del personale e ottenere così una squadra che funzioni e che possa raggiungere gli obiettivi aziendali con più facilità.