Cos’è l’accessibilità web
Secondo la definizione dell’Agenzia per l’Italia digitale (AGID), per accessibilità web si intende la capacità dei sistemi informatici di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari. L’accessibilità web comprende tutte le disabilità che influiscono sull’accesso al web, tra cui quelle uditive, cognitive, neurologiche, fisiche, vocali e visive.
Migliorare l’accessibilità digitale rappresenta un vantaggio anche per le persone che non hanno una disabilità, ma che per una serie di motivi possono beneficiare di una maggiore fluidità nella navigazione online. Tra queste, troviamo ad esempio:
- persone che utilizzano telefoni cellulari, smartwatch, smart TV e altri dispositivi con schermi piccoli, diverse modalità di input, eccetera;
- persone le cui abilità sono cambiate nel tempo;
- persone con “disabilità temporanee”, come un braccio rotto o gli occhiali smarriti;
- persone con “limitazioni situazionali”, come in presenza di luce solare intensa o in un ambiente in cui non è possibile ascoltare l’audio;
- persone che utilizzano una connessione internet lenta o che hanno una larghezza di banda limitata o costosa.
L’accessibilità web è richiesta dalla legge in molte situazioni. L’evoluzione degli standard dell’accessibilità digitale è contenuta nelle cosiddette Web Content Accessibility Guidelines (WCAG). L’adozione di questi standard da parte di tutti i soggetti che operano nel web è un processo in costante divenire, e non è ancora giunto a un compimento.
L’accessibilità digitale e le aziende
Per un’azienda, la questione dell’accessibilità digitale ha due dimensioni: una interna e l’altra esterna.
- Accessibilità esterna. L’accessibilità digitale può avere un impatto positivo anche sulla comunicazione esterna, ad esempio sul sito web aziendale, che spesso rappresenta il primo punto di contatto con le persone. Un approccio accessibile può contribuire a migliorare la percezione del brand e a raggiungere un pubblico più ampio.
- Accessibilità interna. Il discorso sull’accessibilità all’interno dell’azienda si collega, come vedremo nel prossimo paragrafo, ad alcuni dei temi oggi più strategici. Negli ultimi anni, sono diventati cruciali aspetti come la presenza nel luogo di lavoro di persone con esperienze professionali differenti, un ambiente in cui le persone possano sentirsi coinvolte e valorizzate, l’employer branding, e l’equilibrio tra vita privata e lavorativa. Sono temi che non riguardano solo le risorse umane, ma in un senso più ampio hanno a che fare con la competitività e la credibilità dell’azienda.
I benefici di una maggiore accessibilità nell’azienda
Un’attenzione maggiore all’accessibilità può facilitare l’incontro con un pool di talenti più ampio. Ecco, quindi, alcuni dei vantaggi di cui un’azienda può beneficiare migliorando l’accessibilità e di conseguenza creando condizioni che possano facilitare il lavoro delle persone:
- Più talenti. Coinvolgere anche persone con disabilità può portare nuove competenze all’interno dell’azienda. Basti pensare che in Italia sono oltre 700mila le persone in età lavorativa a dichiarare di avere una disabilità. Includere queste persone nel personale può fornire alle aziende un significativo vantaggio in termini di risorse umane.
- Più punti di vista. I team composti da persone con percorsi professionali e punti di vista differenti arricchiscono il modo in cui un’azienda può vedere le cose, fornendo spunti di riflessione variegati e alternativi.
- Migliore employer branding. È noto che l’employer branding è oggi un importante fattore di competitività di un’azienda. Un ambiente che valorizza la partecipazione di tutte le persone può contribuire a una percezione più positiva dell’azienda, aumentando così, in un circolo virtuoso, la sua capacità di attrarre i talenti.
Panoramica dell’inclusione delle persone con disabilità in Italia
L’inclusione delle persone con disabilità nel mondo del lavoro in Italia (file in PDF) è ancora solo parziale. Si riscontra, infatti, che:
- Il 35,8% delle persone con disabilità ma abili al lavoro e in età lavorativa è occupato. La media della popolazione è del 57,8%.
- A venire penalizzati sono in particolare i più giovani, che hanno più difficoltà a trovare un’occupazione. Quando sono occupati, possono percepire in media retribuzioni inferiori e riportare esperienze di minore inclusione, con potenziali impatti sul loro benessere e sulle loro prospettive professionali.
Tutto ciò determina una grave perdita in termini di competenze, mancato reddito e ridotta inclusione sociale, con importanti conseguenze per il welfare della popolazione e il benessere dei singoli individui.
L’accessibilità costa?
Uno degli ostacoli all’adozione di soluzioni più accessibili è la percezione che possano comportare costi elevati. In molti casi, tuttavia, questa preoccupazione risulta sovrastimata, poiché alcune misure possono essere introdotte con un impegno contenuto:
- in Italia le aziende possono contare su incentivi considerevoli quando assumono persone con disabilità, tra cui fondi per le predisposizioni particolari necessarie nel luogo di lavoro o per lo smart working;
- vengono considerati accomodamenti anche diversi strumenti (ad esempio, le cuffie insonorizzanti) e diverse pratiche (orari flessibili, possibilità di lavorare da remoto) che molte aziende usano abitualmente a prescindere dalle esigenze delle persone con disabilità;
- molte soluzioni organizzative pensate per supportare esigenze diverse spesso giovano anche a tutti gli altri collaboratori;
- nella valutazione economica, accanto ai costi per l’accessibilità, andrebbero considerati anche i benefici derivanti dalla maggiore efficacia dei team diversificati.
Come la tua azienda può migliorare l’accessibilità
Abbiamo visto come, a fronte di costi nulli o contenuti, l’accessibilità possa regalare all’azienda benefici significativi. Esistono diverse modalità con cui le organizzazioni possono affrontare questo tema. Ci sono diversi modi in cui puoi migliorare l’accessibilità dell’azienda favorendo un ambiente in cui tutte le persone possano partecipare più facilmente:
- Migliorare in modo significativo tutti gli step del tuo processo di assunzione. In molte organizzazioni il tema dell’accessibilità viene considerato anche nei processi di selezione, con l’obiettivo di ridurre potenziali ostacoli e favorire un’esperienza più fluida per tutte le persone coinvolte.
- Dare la priorità al benessere organizzativo. Alcune aziende integrano il tema dell’accessibilità all’interno delle iniziative dedicate al benessere organizzativo, ad esempio valutando modalità di lavoro flessibili o l’utilizzo di tecnologie che possano facilitare le attività quotidiane. In questo contesto possono rientrare anche misure a sostegno della salute e del benessere delle persone.
- Rafforzare il senso di appartenenza attraverso una leadership più inclusiva ed empatica. In molte realtà la leadership svolge un ruolo importante nel favorire una cultura orientata all’accessibilità, ad esempio promuovendo consapevolezza interna e momenti di confronto. Coinvolgere i team può contribuire a mantenere il tema centrale nella vita organizzativa.
- Usare responsabilmente gli strumenti di intelligenza artificiale (IA) per le risorse umane. L’intelligenza artificiale sta dando un enorme contributo all’accessibilità, attraverso la diffusione di pratiche come le videochiamate e i sottotitoli automatici, e altre applicazioni di tecnologia assistiva. Tuttavia, può essere anche causa di esclusione, per esempio perpetrando i pregiudizi inconsci di chi l’ha programmata: è quindi importante valutarne l’utilizzo con attenzione, considerando anche eventuali limiti o implicazioni.
Un possibile beneficio per tutti
Si può quindi concludere che l’accessibilità non riguarda solo le persone con disabilità ma tutta la società, e ciò fondamentalmente per due motivi. Il primo è che un lavoro più accessibile può migliorare la vita di tutto lo staff e favorire un clima in cui le persone possono sentirsi più coinvolte. Il secondo consiste nel vantaggio offerto da un team con competenze e punti di vista complementari, che può riflettersi positivamente sulle organizzazioni, le aziende e i consumatori.
Possiamo anche affermare che il tema dell’accessibilità da un lato ha una forte componente tecnologica, poiché il progresso scientifico la rende sempre più alla portata di tutti, ma dall’altro lato ha a che fare con un differente approccio culturale: in vari contesti, una maggiore attenzione e sensibilità possono contribuire a migliorare l’accessibilità dell’ambiente di lavoro.