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Il PLM (Product Lifecycle Management) può essere considerato la base dell’industria moderna, che punta sempre di più a un’economia circolare. Questo sistema rappresenta una guida per le aziende attraverso lo sviluppo del prodotto, a partire dalla sua ideazione fino allo smaltimento. In questo articolo approfondiremo cos’è il PLM, come sceglierlo e tutti suoi i vantaggi.

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PLM: definizione e fasi

Il PLM è l’acronimo di Product Lifecycle Management ed è definibile come un procedimento strategico che gestisce tutti gli aspetti legati alla vita di un prodotto. Esso copre tutto il ciclo vitale della merce che si intende mettere in commercio, dallo sviluppo dell’idea fino ad arrivare allo smaltimento del prodotto una volta che verrà tolto dal mercato. Il PLM è strettamente legato al sistema di supply chain e rappresenta un modo di approcciarsi alla produzione che garantisce una visione d’insieme di tutte le sue fasi. Utilizzandolo come approccio sistematico è possibile ottimizzare la lavorazione grazie all’attento esame di ogni tappa del processo che porterà al prodotto finito.

In generale, l’esame del ciclo di vita di un prodotto tramite il PLM si divide in cinque fasi:

  1. Concepimento e progettazione: questa è la fase in cui il prodotto viene ideato, definendo i requisiti per poterlo immettere nel mercato.
  2. Sviluppo: è il momento in cui il prodotto inizia a prendere forma tramite la progettazione e il disegno. Sempre in questa fase si possono iniziare a sviluppare prototipi e avviare i test preliminari;
  3. Produzione e lancio: una volta passati i test, la merce viene mandata alla produzione in scala più larga per poi essere promossa e immessa nel mercato.
  4. Assistenza e supporto: in questa fase c’è lo sviluppo di un team che si occupi dell’assistenza e del supporto post-vendita.
  5. Ritiro: una volta che il prodotto è a fine vita, è necessaria un’adeguata gestione del suo ritiro dal mercato.

Tutte queste fasi possono essere gestite separatamente all’interno dei vari reparti aziendali. Tuttavia, per un lavoro più uniforme, è certamente più efficace adottare un software specifico.

Come scegliere un PLM

La scelta del PLM va valutata con attenzione in base al tipo di azienda. Per esempio, una grande azienda deve valutare un sistema che supporti dati da più programmi di modellazione all’interno di una rete. Inoltre, deve esaminare e vagliare i dati esterni all’azienda, garantendo allo stesso tempo una protezione da eventuali attacchi esterni e fughe di dati che culminerebbero in episodi di spionaggio e di concorrenza sleale. Pertanto, il sistema PLM deve supportare anche la gestione dei clienti e dei fornitori nel rispetto delle normative vigenti.

Tutti i vantaggi di un software PLM

Il software PLM è una tecnologia cruciale per tutte le aziende che vogliano lavorare ai loro prodotti in modo efficiente. L’utilizzo corretto di tale sistema porta a diversi benefici per le imprese, tra cui:

  • una collaborazione più fluida tra le parti coinvolte nella produzione della merce;
  • una maggiore sostenibilità psicologica per tutti i lavoratori dell’azienda, che si vedono diminuire il carico di lavoro a favore di una maggiore resa produttiva;
  • una maggiore velocità di introduzione e di ritiro di un prodotto dal mercato;
  • un impatto ambientale ridotto, in quanto i materiali utilizzati per la produzione vengono monitorati più facilmente evitando sprechi e dispersioni nell’ambiente di materiale nocivo;
  • una fonte unica a cui attingere informazioni sull’andamento del prodotto, che diminuisce la possibilità di incorrere in errori causati da dati contraddittori;
  • una riduzione dell’isolamento delle fasi di lavoro rendendo accessibili i feedback esterni sia ai progettisti che agli addetti alla produzione.

Il sistema PLM può garantire tutti questi benefici grazie al collegamento diretto dei file CAD generati nella progettazione a tutte le altre fonti aziendali. Tramite questo collegamento si ha un passaggio e una condivisione in tempo reale delle informazioni sulla performance del prodotto all’interno del mercato. In un’epoca di catene di approvvigionamento globali e di nuovi modelli operativi, il software PLM diventa quindi essenziale per mantenere la flessibilità e la reattività necessarie.

Dai file CAD al PLM 4.0: come si è evoluto il PLM

L’esigenza di un sistema che monitorasse il ciclo di vita di un prodotto è nata con l’informatizzazione dell’industria. Più precisamente negli anni Novanta, quando sul mercato è stato lanciato il primo programma CAD. Nel corso degli anni, l’evoluzione tecnologica ha permesso di accedere a programmi sempre più specifici che permettevano di curare il prodotto dall’ideazione del suo design fino a concentrarsi con maggiore attenzione alle supply chain (PLM 2.0) e ai processi aziendali (PLM 3.0) per l’inserimento della merce nel mercato. In questo momento, il PLM 4.0 è la risposta più completa alle sfide degli attuali modelli di business, collegando la supply chain direttamente ai clienti.

Un buon software PLM per essere efficace ed eseguire correttamente il lavoro deve possedere le seguenti caratteristiche:

  • collegamento del digital thread attraverso IoT;
  • rappresentazione Digital Twin;
  • analisi in tempo reale tramite intelligenza artificiale (IA) e machine learning.

Tramite queste skill la risposta del cliente avviene in tempo reale ed è possibile intervenire tempestivamente su eventuali criticità. Pertanto, l’integrazione di tutti questi contributi è fortemente consigliata nei processi decisionali per apportare miglioramenti e innovazioni sia rapidi che efficaci.

Cos’è il digital thread

Il digital thread è il flusso continuo di dati digitali che segue il ciclo di vita del prodotto. La sua caratteristica principale è la connessione che lega tutti gli aspetti dell’azienda. Quest’ultima viene resa possibile grazie al sistema PLM 4.0, che si appoggia a una piattaforma online e consente la visione globale dei dati fisici e digitali del prodotto e di tutte le sue fasi. Grazie alla piattaforma, i dati possono viaggiare senza alcun intoppo ed essere visualizzati dai sistemi aziendali interessati e dai loro partner.

Digital twin: una definizione

Il digital twin è una rappresentazione digitale di un oggetto fisico che sfrutta il digital thread per modellare il comportamento di un prodotto in ogni fase del suo ciclo di vita. La sua evoluzione può avvenire in tempo reale grazie al supporto del PLM che trasmette i dati provenienti dalle aziende e dai macchinari impiegati per la produzione, a patto che siano collegati alla rete aziendale. Si tratta di una tecnologia dinamica che consente alle aziende di effettuare simulazioni sul prodotto, figurando scenari e prevedendo costi e benefici per migliorare la qualità della merce trattata. 

Intelligenza artificiale e machine learning: come e perché integrarle nel PLM

Negli ultimi anni, la tecnologia ha preso posto nella vita aziendale in maniera sempre più preponderante. Sono molte le realtà, infatti, che stanno incrementando l’uso di strumenti come l’intelligenza artificiale (IA) per aumentare la loro produttività ed efficienza. Ma perché integrarle all’interno del PLM? Tra i vari benefici delle nuove tecnologie troviamo:

  • L’utilizzo di algoritmi di machine learning per supportare il processo di progettazione, produzione e distribuzione dei prodotti aziendali.
  • Anticipare la domanda di prodotti nelle aziende, individuare eventuali problematiche nelle fasi iniziali dello sviluppo di un prodotto e ottimizzare l’utilizzo delle risorse aziendali.
  • Rendere più snello ed efficiente il posizionamento di un prodotto sul mercato.

Nonostante i vantaggi, ci sono alcune sfide da tenere in conto quando si integrano strumenti di intelligenza artificiale nel proprio PLM. Tra questi, è necessario che l’azienda disponga di dati di alta qualità e di personale tecnico ben addestrato a gestire queste tecnologie. Inoltre, gli algoritmi di machine learning non dovranno presentare nessun bias – cioè, errori dovuti da assunzioni errate nel processo di apprendimento automatico – nelle fasi iniziali: il rischio sarebbe quello di ottenere dei risultati distorti e parziali. 

Per concludere, il PLM è un mezzo eccellente per gestire la produzione e la distribuzione di un prodotto sul mercato. Attualmente, i sistemi PLM guidano le innovazioni e la conversione digitale delle imprese grazie alla rete, aiutando le aziende a guadagnare il loro posto nell’economia globale con un metodo agile ed efficiente. Tutto questo si traduce in un prodotto qualitativamente migliore, con diversi benefici per l’impresa e i suoi dipendenti, e una maggiore soddisfazione da parte dei clienti. Uno dei suoi maggiori benefici è l’adattabilità dell’azienda all’interno di un mercato sempre più competitivo. Pertanto, si può dire che il PLM rappresenti una guida essenziale per un’azienda orientata al futuro, il cui interesse non è solo mantenere il suo posizionamento nel mercato ma migliorarlo sviluppando prodotti sempre più all’avanguardia e alla portata dei propri clienti.

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