Che cos’è la gestione dell’innovazione in azienda
La gestione dell’innovazione, o innovation management, è il processo con cui le aziende si prefiggono di restare competitive e attuali sul mercato attraverso lo sviluppo di nuove idee, dalla loro nascita alla messa in pratica. L’approccio si snoda in quattro componenti:
- Generazione di idee: è una fase di brainstorming dove l’azienda ricerca nuove idee coinvolgendo fonti interne ed esterne, tra cui dipendenti, clienti e aziende collaboranti.
- Valutazione e selezione delle idee: in questa fase, le idee raccolte vengono valutate attentamente per determinare la loro fattibilità e il loro potenziale impatto. Le idee più promettenti vengono selezionate per lo sviluppo successivo.
- Sviluppo e implementazione: le idee selezionate vengono quindi sviluppate in progetti concreti. Questa fase implica la progettazione, la pianificazione, la distribuzione delle risorse e l’introduzione pratica delle nuove soluzioni, prodotti o processi.
- Monitoraggio e valutazione: dopo l’introduzione, le innovazioni implementate vengono monitorate attentamente per valutarne la performance e misurarne il successo. È importante essere pronti a fare cambiamenti in base ai risultati e ad apportare eventuali modifiche o miglioramenti in modo continuato.
Tutto può essere coinvolto dall’innovazione: processi, servizi, prodotti, tecnologie, tecniche di vendita, anche l’immagine stessa di un’azienda o di un brand. Per innovazione, quindi, non ci si riferisce solo alle start-up che si propongono al pubblico offrendo qualcosa di diverso e mai visto prima, ma anche a leader di settore presenti sul mercato da generazioni, che devono continuamente aggiornarsi per dare al pubblico prodotti o servizi moderni e, possibilmente, unici nel loro genere.
Perché è importante l’innovazione?
La gestione dell’innovazione e dei progetti innovativi è un elemento chiave per il successo e la sopravvivenza aziendale. Non solo è indispensabile per restare competitivi in un mondo in continua evoluzione, ma grazie all’innovazione le aziende possono creare prodotti o servizi migliori e soddisfare meglio le esigenze dei clienti, attirando così nuovi acquirenti e mantenendo quelli esistenti. L’innovazione è anche un motore di crescita: introdurre prodotti o servizi innovativi può aprire nuove opportunità di business, consentendo all’azienda di espandersi e prosperare. L’innovazione può anche portare a processi aziendali più efficienti, riducendo i costi e aumentando i guadagni.
In un mondo competitivo e in rapido cambiamento come quello odierno, le aziende devono essere in grado di adattarsi. Promuovere l’innovazione permette di essere precursori. Il pubblico sarà più propenso a legarsi a un’azienda all’avanguardia, e sarà anche più facile attirare e trattenere talenti che desiderano contribuire con idee innovative e lavorare in ambienti dinamici. Un’azienda innovativa è più attraente anche verso partner e investitori. Infine, l’innovazione riduce il rischio aziendale; diversificando il business e riducendo la dipendenza da prodotti o servizi obsoleti, le aziende sono più resilienti.
I quattro modelli di innovazione
Nell’innovation management si possono distinguere quattro principali modelli. Per poter avviare con successo un piano d’innovazione, è fondamentale scegliere l’approccio che meglio si adatta alla propria azienda e al mercato in cui si opera.
1. Incrementale
Il modello di innovazione incrementale consiste nel continuare a migliorare o cambiare i prodotti e i servizi di un’azienda. I rischi sono più bassi e anche il capitale necessario per realizzarla, in genere, è inferiore. È un modello che si adatta a qualsiasi azienda perché la aiuta a differenziarsi dai competitor, massimizzando la sua offerta e rafforzando la sua immagine.
Gli smartphone sono un ottimo esempio di innovazione incrementale. Invece di inventare un telefono completamente diverso, si sceglie di lanciare una versione migliorata dello stesso modello che è più moderna e performante. In questo modo si è creato un pubblico affezionato di clienti che ogni anno desiderano il modello più avanzato, sia per lo status che rappresenta, che per avere accesso alle nuove e più moderne funzionalità.
2. Distruttiva
L’innovazione distruttiva (disruptive innovation) si prefigge di rivoluzionare un settore o un mercato esistente introducendo soluzioni completamente diverse, dirompenti e spiazzanti, che spesso sfidano o sconvolgono i concetti tradizionali. Le disruptive innovation possono creare nuovi mercati o sovvertire quelli esistenti.
Creare un’alternativa alle soluzioni ricettive in hotel permettendo a chiunque di affittare una stanza nella propria abitazione o una seconda casa, ad esempio, ha dato vita a un intero nuovo settore. Lo stesso vale per l’alternativa ai taxi tradizionali con i servizi di car sharing online.
3. Sostenibile
Questo tipo di innovazione si concentra sulla creazione di soluzioni che siano sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. L’obiettivo è sviluppare prodotti o servizi che abbiano un impatto positivo a lungo termine senza compromettere le risorse future.
Un esempio di innovazione sostenibile è l’introduzione di veicoli ibridi, che offrono una maggiore efficienza del carburante e riducono le emissioni, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale dei trasporti su strada.
4. Radicale
Il modello radicale è quello più visionario. L’azienda è aperta a correre dei rischi, vuole trovare soluzioni a problemi che i consumatori ancora non sanno di avere. Le innovazioni radicali hanno un forte impatto sulla vita delle persone, alcune potrebbero persino cambiare il modo in cui si è sempre fatto qualcosa lasciando un marchio su scala globale.
Un esempio di innovazione radicale è stato Internet. Il suo arrivo ha trasformato radicalmente la comunicazione, il commercio, l’istruzione e molti altri settori, aprendo nuove possibilità e modi di fare business che prima della sua esistenza erano inimmaginabili.
Come portare l’innovazione in azienda
Alla base di qualsiasi innovazione c’è un’idea. Talvolta può nascere da qualcosa che già esiste, altre volte è un concetto inatteso e del tutto all’avanguardia. Molti possono considerare questo aspetto creativo impossibile da pianificare, ma c’è anche chi crede che con un approccio organizzato che promuove e coltiva la creatività, anche le aziende più piccole e con risorse limitate possono trovare la giusta idea innovativa. Per poter creare questo ambiente fertile per l’innovazione abbiamo identificato un percorso in cinque fasi:
Fase 1: crea una cultura dell’innovazione
Per iniziare il processo di innovazione in azienda, è essenziale creare una cultura che abbracci e promuova la creatività e il pensiero innovativo. Per farlo è necessario che siano coinvolti tutti i livelli dell’organizzazione. Una cultura aziendale basata sull’innovazione dovrebbe incoraggiare il cambiamento, accettare il rischio e sperimentare nuove idee senza paura. Incentivare i dipendenti a condividere le proprie idee premiando le più innovative farà da stimolo a un ambiente aperto dove l’innovazione è e sarà sempre valorizzata.
Fase 2: identifica le opportunità di innovazione
Una volta instaurata una cultura di innovazione, è importante riconoscere le opportunità per innovare guardando all’interno e all’esterno dell’azienda. Ciò può essere fatto in molti modi: analisi dei trend di mercato, feedback dei clienti, analisi della concorrenza o ricerca di aree in cui le soluzioni esistenti possono essere migliorate. Identificare chiaramente queste opportunità aiuta a indirizzare le risorse in modo mirato verso progetti di innovazione con un buon potenziale di successo.
Fase 3: sviluppa un piano di innovazione
Dopo aver individuato alcune opportunità promettenti, è il momento di sviluppare un piano d’azione, per definire in modo chiaro obiettivi, risorse e tempistiche realistiche necessarie per ciascuna iniziativa di innovazione. La pianificazione può essere fatta da una figura responsabile, come l’innovation manager, oppure sviluppata in team con tutti i manager dei settori aziendali coinvolti dall’innovazione.
Fase 4: implementa e sperimenta
Dopo aver creato una soluzione innovativa, si passa alla fase di sperimentazione. Si tratta di un momento chiave in questo processo, poiché consente di testare le nuove idee in modo controllato e di adattarle secondo i risultati. In base al tipo di innovazione ci possono essere metodologie diverse per sperimentarne l’efficacia, come il design thinking e il lean startup, inoltre questa fase può prevedere l’impiego di risorse tecnologiche, umane e finanziarie consistenti. È il momento in cui valutare il livello di accettazione del rischio della propria azienda.
Fase 5: monitora, valuta e adatta
L’ultima fase è quella del monitoraggio. Come in qualsiasi progetto, bisogna mantenere l’attenzione costante sulle iniziative di innovazione sviluppate e valutare periodicamente i risultati ottenuti. Questo permette di misurare il ritorno sull’investimento (ROI) e di apportare modifiche in base all’andamento. Le iniziative di successo dovrebbero essere scalate e integrate nella strategia aziendale, mentre quelle che non producono risultati significativi dovrebbero essere riviste o abbandonate.
La gestione dell’innovazione è un ciclo continuo di apprendimento e adattamento, fondamentale per mantenere l’azienda all’avanguardia. Se fondare una cultura basata sull’innovazione è il primo passo per innovare, una volta trovate le idee su cui investire basterà applicare uno dei quattro modelli di innovazione per vederle nascere e crescere. E con un buon processo di gestione del progetto che sappia gestire tempi, costi, ROI, sperimentazione e monitoraggio dell’innovazione, qualsiasi azienda potrà trovare l’idea vincente per restare sempre al passo con l’evoluzione del mercato.