Cos’è l’identità visiva?
L’identità visiva aziendale è costituita dall’insieme di elementi visibili che ne definiscono l’unicità, contribuendo a distinguerlo dalla concorrenza grazie alla combinazione di simboli, forme, colori e font. È una forma di comunicazione non verbale attraverso la quale un’azienda converte in immagini quelli che sono i propri valori, le idee e la personalità. Dalla scelta del logo ai colori, le indicazioni e la strategia per la creazione dell’identità visiva sono spesso raccolte nel brand book, manuale essenziale sia per l’azienda che per i collaboratori esterni che dovranno attenersi agli esempi e alle istruzioni che contiene. L’identità visiva fa parte della strategia di branding e per definirla in modo professionale è necessario studiare sia il brand stesso con i suoi prodotti o servizi offerti, che il pubblico, per trovare l’equilibrio vincente in modo che diventi riconoscibile, memorabile e induca alla call to action (l’azione desiderata, ad esempio l’acquisto).
Elementi dell’identità visiva
Un’identità visiva capace di veicolare in modo efficace i valori e il messaggio del brand deve necessariamente basarsi sulla combinazione perfetta dei diversi elementi di cui si compone.
1. Logo
Il logo è il simbolo che identifica immediatamente il brand. Affinché sia efficace, deve essere unico, originale, riconoscibile e rappresentativo, ossia deve richiamare esteticamente l’immagine del brand.
A seconda della soluzione grafica scelta, si possono trovare diverse tipologie di logo:
- Logotipo o Wordmark: è la tipologia più semplice e consiste esclusivamente nella rappresentazione del nome del brand scritto per intero in lettere. Il vantaggio di questa tipologia di logo risiede sicuramente nell’immediata capacità evocativa.
- Monogramma o Lettermark: è un logo testuale composto soltanto da alcune delle lettere del nome del brand. Il monogramma si usa solitamente quando il nome da rappresentare è troppo lungo, per cui usare una sigla rende il logo più efficace e facilmente memorizzabile.
- Logo iconico o Brandmark: si tratta di un logo rappresentato esclusivamente da un simbolo, senza alcun testo. I Brandmark costituiscono la tipologia di logo più usata. Pur essendo spesso incredibilmente semplici nella loro rappresentazione, sono riconosciuti e associati al brand con grande immediatezza.
- Logo combinato o Combination mark: è una tipologia ibrida di logo che si ottiene associando Wordmark e Brandmark. In questo caso, all’immagine o al simbolo viene accostata una combinazione di lettere che aiuta a identificare in modo più immediato il brand.
- Stemma o emblema: anche questa tipologia fa parte della Combination mark ma, in questo caso, il testo è contenuto all’interno del simbolo o dell’immagine.
2. Palette di colori
La scelta dei colori usati per l’identità visiva ricopre un’importanza fondamentale ai fini della riconoscibilità e della percezione del brand. I colori possono essere legati al nome del brand o a un concetto evocato dal simbolo, ma solitamente vengono scelti in base alle sensazioni che sono in grado di evocare e al significato che viene loro attribuito convenzionalmente. Caldi o freddi che siano, a seconda che a prevalere siano il giallo e rosso per i primi e il blu e il verde tra i secondi, ecco un breve elenco dei principali colori scelti per l’identità visiva e i significati generalmente a essi attribuiti:
- Viola: esprime eleganza, regalità, nobiltà e stile.
- Blu: è il colore utilizzato più spesso nei loghi e ispira calma, relax, pace e positività.
- Verde: trasmette pace, tranquillità, evoca l’idea della speranza e dell’ecologia.
- Giallo: è il colore della gioia, dell’ottimismo, dell’energia e della vitalità.
- Arancio: evoca creatività, fiducia, coraggio ed energia.
- Rosso: è il colore caldo per eccellenza ed è legato a sensazioni positive come l’amore, la passione e l’emozione.
- Marrone: semplice ed elegante, evoca la terra e la natura.
- Nero: evoca sensazioni contrastanti, dall’oscurità al mistero, fino all’estrema eleganza e al minimalismo.
- Bianco: è il colore per eccellenza della purezza e dell’innocenza, elegante e spesso abbinato al nero.
Quale che sia la palette scelta, è importante che sia versatile al fine di poter essere declinata in tutti i diversi ambiti del marketing, come sito web, biglietti da visita e banner. Una volta scelta la palette generale, si identificano le sfumature da utilizzare scegliendola nella tabella dei codici colori.
3. Elementi tipografici
La scelta del font è un passaggio fondamentale per un’identità visiva di successo, dato che il carattere tipografico scelto concorre in modo determinante alla percezione del brand da parte del pubblico. Non esiste il font perfetto ma esiste il font più adatto a veicolare il messaggio del brand. Le famiglie di font più comuni sono le seguenti:
- Font Serif: i caratteri di questo gruppo sono particolarmente eleganti grazie agli allungamenti alle estremità delle lettere ed evocano raffinatezza e autorevolezza.
- Font Sans Serif: sono caratteri più moderni, geometrici, che veicolano l’idea di novità e leggerezza.
- Calligrafici: come suggerisce il nome del gruppo, questi caratteri riproducono la scrittura manuale ed evocano l’idea dell’originalità e creatività.
Ogni tipologia di carattere, anche quella più complicata da leggere, può essere quella giusta per un’identità visiva di successo. Tuttavia, è sempre preferibile usare un font “pulito” e regolare adeguatamente la crenatura, ossia la distanza tra i vari caratteri. Alcuni brand scelgono di creare un proprio font affidando l’incarico a professionisti di settore. Un font personalizzato è sicuramente molto riconoscibile e può essere utilizzato solo per il logo o anche per tutto il materiale di marketing online e offline.
4. Fotografia e illustrazioni grafiche
Sono ulteriori elementi visivi importanti per definire e personalizzare ulteriormente l’identità visiva. Mentre la fotografia deve evocare la storia e la tipicità del marchio, rendendolo sempre riconoscibile, le illustrazioni grafiche la personalizzano ulteriormente.
Come creare un’efficace identità visiva
Un’identità visiva forte ed efficace è la chiave per distinguersi dalla concorrenza e soprattutto per rappresentare al meglio un brand, rendendolo immediatamente riconoscibile. Alcuni elementi su cui puntare per raggiungere lo scopo sono:
- Usare l’identità del brand: basarsi sui prodotti offerti dall’azienda per creare un’identità visiva che racchiuda lo scopo e i valori del brand.
- Studiare il pubblico: conoscere approfonditamente quello che è destinato a essere il target di un prodotto, è fondamentale. Senza una profonda comprensione delle caratteristiche e delle esigenze della potenziale clientela sarà più complicato diffondere il messaggio, nonché gli eventuali prodotti del brand.
- Conoscere l’obiettivo del marchio: è importante perché aiuta a personalizzare la visual identity anche attraverso il logo o la scelta dei colori da usare.
- Creare immagini coerenti: è fondamentale per la riconoscibilità del brand. La palette di colori o le immagini usate per il sito web dovranno essere le stesse usate per tutti gli altri canali di comunicazione, sia online che offline, come i biglietti da visita o le brochure.
Un brand con una solida identità visiva riuscirà a rendersi riconoscibile e attraente sul mercato, così come anche nella mente dei consumatori.
Concludendo, l’importanza di creare un’identità visiva è sempre più crescente in un mercato affollato, dove la concorrenza è spietata e l’esigenza di distinguersi è pressante. Un brand si presenta adeguatamente quando, grazie alla sua identità visiva composta da logo, font, immagini e palette di colori, parla di sé, si fa conoscere o riconoscere e comunica i suoi valori, rendendosi indimenticabile e affidabile nella mente del pubblico.