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In Italia, così come in altri Paesi, sono stati creati diversi provvedimenti per aiutare le imprese a restare competitive nel mercato e ad aumentare la loro performance diventando al contempo più efficienti dal profilo ambientale. È proprio lo scopo della Nuova Sabatini Green, iniziativa nata con la Legge di Bilancio 2022 e integrata nel 2023, grazie alla quale le aziende possono acquistare nuovi beni strumentali sfruttando incentivi governativi particolarmente favorevoli. In questo articolo spiegheremo cos’è la Nuova Sabatini Green, a chi si rivolge e forniremo tutte le informazioni utili per potervi accedere.

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Nuova Sabatini Green: che cos’è

Denominata anche “Beni strumentali”, la Nuova Sabatini Green è un’agevolazione fornita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il suo scopo è sostenere le aziende che intendono migliorarsi fornendo aiuti economici per l’acquisto di macchinari e attrezzature per uso produttivo, compresi anche software e tecnologie digitali che agevolino la transizione ecologica. Grazie al contributo dato dalla Nuova Sabatini Green, le aziende possono avere un accesso facilitato ai finanziamenti e ai contributi a fondo perduto, con una maggiorazione del 30% sull’importo agevolato se l’investimento è volto all’acquisto diretto o in leasing di macchinari a basso impatto ambientale. Questa implementazione è stata aggiunta con la circolare numero 410823 del 06/12/2022 in risposta all’emergenza climatica, in parte dovuta alle emissioni di CO2 e di sostanze tossiche generata della produzione industriale. L’obiettivo di questo provvedimento è spingere sempre più aziende ad adeguarsi ai nuovi standard voluti dall’Unione Europea per riuscire a dimezzare i gas a effetto serra entro il 2030.

Come funziona l’agevolazione

La Nuova Sabatini Green consente l’acquisto di beni strumentali tramite finanziamento o leasing i cui interessi vengono ammortizzati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il finanziamento presenta delle caratteristiche ben specifiche per poter essere erogato secondo le regole dettate dal Ministero:

  • Deve essere concesso da parte di banche e intermediari aderenti alla convenzione tra il Ministero, l’Associazione Bancaria Italiana e la Cassa Depositi e Prestiti SPA;
  • L’importo può essere interamente coperto dal prestito o dal leasing;
  • Il finanziamento può essere assistito dal Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese;
  • Non può durare più di 60 mesi;
  • L’importo minimo deve essere di 20.000 €, mentre il massimo può arrivare fino a 4 milioni di euro.

L’agevolazione può essere erogata anche per più acquisti che presentino le caratteristiche sopracitate, a patto che il loro totale rientri entro le soglie previste.

Chi può beneficiare della Nuova Sabatini Green

L’acquisto di beni strumentali è agevolato per le micro, piccole e medie imprese che operano in tutti i settori produttivi e che intendono passare a una modalità di produzione più sostenibile per l’ambiente. Gli unici settori esclusi da questa agevolazione sono la finanza e il ramo assicurativo, che non concorrono alla produzione di beni materiali.

L’accesso al contributo Nuova Sabatini Green è stato limitato alle sole aziende produttive, e questo perché da una parte sono quelle maggiormente colpite dalla crisi post pandemica e dall’altra sono quelle più inquinanti. Al momento della domanda, le imprese richiedenti devono essere in possesso delle seguenti caratteristiche:

  • Devono essere iscritte regolarmente al registro imprese;
  • Hanno la sede legale o un’unità locale sita in territorio italiano;
  • Devono essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, senza essere sottoposte a procedure di liquidazione;
  • Non devono versare in condizioni fiscali ed economiche tali da essere bollate come esercizio in difficoltà;
  • Non devono avere ricevuto aiuti considerati illegali o incompatibili con la Commissione Europea. Qualora si verifichi questa evenienza, il fondo deve essere rimborsato dall’impresa e la pratica deve risultare chiusa prima di poter avviare la domanda di contributo.

La richiesta va fatta rigorosamente online e deve essere completa di firma digitale. Dopo avere inserito la domanda sulla piattaforma, va inviata agli intermediari tramite PEC aziendale.

Come avviare la pratica di investimento

La pratica di investimento deve essere avviata entro l’anno corrente, dopo avere inviato la richiesta al Ministero. Una volta ottenuti tutti i permessi e l’approvazione del finanziamento da parte della banca o della società di leasing, l’acquisto deve necessariamente essere concluso entro dodici mesi, presentando la fattura pagata del bene (nel caso di acquisto diretto) o l’ultimo verbale di consegna del bene (nel caso di leasing).

Qualora gli investimenti coinvolgano anche l’acquisto di un software o di una tecnologia digitale, è necessaria una connessione di rete e un’integrazione al sistema logistico dell’azienda, ma non serve che queste caratteristiche siano implementate contestualmente alla consegna delle macchine. Tuttavia, la procedura di integrazione deve essere stata completata entro la data di erogazione della prima quota del contributo richiesto, pena la revoca dell’agevolazione. La richiesta della prima quota di contributo va effettuata entro 120 giorni dalla conclusione dell’investimento.

Cosa si può acquistare

I beni acquistabili grazie alla Nuova Sabatini Green sono esclusivamente macchinari e software che agevolino la produzione mantenendo l’impatto ambientale più basso possibile, in conformità con la circolare numero 28277 del 03/07/2023. L’agevolazione si applica solo ai prodotti nuovi di fabbrica, pertanto non è possibile utilizzarla per l’acquisto di macchine e utensili usati che non rispetterebbero le norme vigenti sulla riduzione delle emissioni. Per poter ottenere il contributo, le imprese devono necessariamente entrare in possesso di una certificazione ambientale approvata dall’Unione Europea. Tale certificazione sarà emessa dal fornitore del macchinario o del software nel momento della vendita.

Nuova Sabatini Green: fotovoltaico

Con l’aggiunta della clausola per la transizione ecologica, la Nuova Sabatini Green finanzia anche il passaggio al fotovoltaico. Tuttavia, la circolare numero 410823 del 06/12/2022 specifica che l’uso dell’incentivo per acquistare unicamente l’impianto fotovoltaico è possibile solo per le imprese che producono energia elettrica o le aziende agricole che intendono sfruttare le energie rinnovabili per la produzione diretta dei loro beni. Per tutte le altre aziende il finanziamento garantito dal Ministero può avvenire solo ed esclusivamente se l’installazione dell’impianto fotovoltaico fa parte di un progetto più ampio di transizione ecologica. L’acquisto del solo impianto non rientra quindi nei requisiti per l’ottenimento dell’agevolazione, ma deve sommarsi ad altri acquisti. Per esempio, un’azienda del settore metalmeccanico può presentare un progetto che include l’acquisto dei pannelli fotovoltaici ma solo se contestualmente sostituisce il suo parco macchine di taglio con macchinari di classe energetica più alta per abbassare i consumi.

Per concludere, con il contributo Nuova Sabatini Green le aziende potranno approfittare di contributi a fondo perduto, prestiti o leasing con tasso agevolato per potersi rinnovare e diventare più concorrenziali sul mercato. I beni strumentali acquistabili (che comprendono sia macchinari che altri tipi d beni, inclusi quelli digitali) devono permettere all’azienda di diventare più ecologica e rientrare nei canoni di spesa previsti dalla circolare. Il contributo può essere usato anche per l’installazione di impianti fotovoltaici ma solo se parte di un progetto verde più ampio. Diversamente, solo le aziende agricole che usano l’elettricità per la produzione diretta o le aziende di trasformazione energetica potranno usare gli incentivi per il solo impianto fotovoltaico.

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