Che cos’è il recruiting marketing
Il recruiting marketing è una tecnica di reclutamento relativamente recente. Se fino a poco tempo fa il ruolo dell’HR si concentrava sulla selezione dei CV ricevuti in risposta a un’offerta pubblicata su siti specializzati e giornali, oggi si punta al cosiddetto employer branding, cioè la costruzione di un’immagine chiara e positiva dell’azienda come datore di lavoro, con l’obiettivo di attrarre a sé i talenti in modo più naturale e, soprattutto, personalizzato.
Ecco che allora gli specialisti delle risorse umane ricorrono a strumenti e strategie di marketing in grado di raggiungere fette molto ampie di pubblico, con particolare focus sui canali social, dove è possibile intercettare ambizioni, valori, desideri e necessità dei nostri candidati ideali.
Di fatto, in questo processo di talent acquisition 2.0, si attuano tutte le tecniche che si utilizzerebbero per vendere un prodotto, solo che nel recruiting marketing questo prodotto è l’opportunità di lavorare nella nostra azienda.
Se ben fatta, questa strategia di reclutamento rafforza l’identità del brand e gli permette di essere riconoscibile e riconosciuto da un pubblico molto più ampio. Al contempo, attrae risorse che condividono i suoi stessi valori, che si immedesimano nell’azienda e scelgono di lavorare per lei, sia rispondendo agli annunci di lavoro sia facendosi avanti proattivamente, ad esempio contattando i profili social aziendali e instaurando un dialogo diretto con dei suoi rappresentanti.
Recruiting marketing: i vantaggi
Questo nuovo tipo di recruiting offre una serie di vantaggi tangibili per le aziende che vogliono consolidarsi sul mercato e sperimentare una crescita a lungo termine. Ciò vale ancor di più per start-up e PMI, le cui risorse umane e di capitale non possono eguagliare quelle di organizzazioni famose, il cui branding è già ben affermato.
Vediamo quindi alcuni dei principali benefici portati dal recruiting marketing:
- attrae candidati più qualificati grazie a una strategia ben definita;
- rafforza l’employer branding;
- riduce i tempi di assunzione;
- ottimizza il talent management;
- stringe un legame personalizzato con i candidati;
- crea un database di talenti per future assunzioni;
- aumenta l’employee retention;
- promuove diversità e inclusione sul luogo di lavoro.
In breve, grazie al recruiting marketing potremo rafforzare l’immagine della nostra azienda e attrarre talenti che desiderano lavorare per noi sul lungo termine. Il recruiting marketing non solo ottimizza il processo di reclutamento ma anche la qualità delle assunzioni, il che si traduce in una maggiore competitività e resilienza per il futuro.
Come fare recruiting marketing
Per introdurre una strategia di recruiting marketing efficace in azienda, puoi partire da questi cinque passaggi di base.
1. Definisci l’employer branding
Il primo step è definire l’employer branding della tua azienda. In termini pratici ciò significa definire i punti chiave dell’impresa per poterli raccontare al pubblico. Dobbiamo porci alcune domande, ad esempio: quali sono i nostri valori? Qual è la nostra cultura aziendale? Quali benefici offriamo ai nostri dipendenti?
2. Genera awareness
Una volta delineato il profilo del brand, lo dobbiamo diffondere. Nel gergo del marketing questa azione si chiama “generare awareness”, ovvero farci conoscere per creare interesse. Sfrutta le piattaforme dove sai di poter trovare il tuo target di pubblico, i tuoi potenziali candidati, e crea contenuti coinvolgenti per attirare la loro attenzione. Che siano post social, podcast, immagini, video o contenuti per il blog, l’importante è che mettano in risalto i punti di forza dell’azienda.
3. Fornisci informazioni utili e accattivanti
Dopo aver condiviso i contenuti sulle piattaforme che hai scelto di utilizzare per il tuo employer branding, fornisci qualsiasi altra informazione utile a chiamare all’azione le persone potenzialmente candidabili, convincendole a rispondere al job posting o a inviare il proprio curriculum.
Idealmente, queste informazioni dovrebbero distinguersi da quelle dei competitor, e spiccare per qualità e unicità. Potresti ad esempio arricchire la job description indicando la retribuzione, i benefit, le mansioni del ruolo, le opportunità di fare carriera, la possibilità di lavorare in smart working o altri elementi che i candidati generalmente valutano con attenzione prima di prendere una decisione.
4. Ottimizza la call to action
Ogni interazione con le tue strategie di recruiting marketing è un’occasione per stringere un legame con i candidati e le candidate interessati, nonché un modo per rafforzare il branding della tua azienda. A tal fine, è molto importante che il passaggio alla call to action sia immediato, chiaro e semplice.
Se, per esempio, hai pubblicato un’offerta per un lavoro sui social media e altre piattaforme digitali, il modulo poterebbe permettere agli interessati di allegare direttamente il curriculum o di fissare un appuntamento con i recruiter per un colloquio virtuale. Nel caso di aziende che cercano più profili, il post potrebbe contenere dei link che portano direttamente alla posizione desiderata con un clic.
5. Misura i risultati
Le tecniche di recruiting marketing possono fornirti dati fondamentali sul tuo pubblico, oltre che sul modo in cui viene percepita l’azienda e sui risultati degli sforzi di branding. Usa gli strumenti a disposizione per misurare il coinvolgimento dei post. Traccia impressioni e clic, confronta le candidature ricevute rispetto alle candidature iniziate ma non portate a termine, misura il tempo trascorso sul sito e le condivisioni. Valuta con il team HR il modo in cui usare i dati a tuo vantaggio, per creare post di qualità sempre migliore e in grado di convertire.
In conclusione, attraverso il recruiting marketing, le aziende possono ottimizzare il processo di selezione, ridurre i costi di reclutamento, e costruire un employer brand forte. In questo modo, è possibile attrarre candidati passivi, migliorare la diversità del team e creare una cultura aziendale positiva, dove i dipendenti si sentono valorizzati e motivati a dare il meglio di sé.