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Cos’è il recruiting e come si è evoluto il processo di selezione del personale

Chi si occupa di recruiting e selezione del personale ha assistito a dei cambiamenti nel settore negli ultimi anni. La digitalizzazione dei processi di recruiting ha evidenziato la necessità di cambiare approccio e trovare nuove tecniche per selezionare i profili ideali. Il pool di candidati tra cui scegliere è diventato molto più ampio, il che rende la scelta ancora più complessa. In questo articolo vedremo come orientarsi nella selezione del personale in un mondo digitale e quali strategie di recruiting sono più efficaci.

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In cosa consiste il processo di recruiting

Il recruiting del personale è il processo con cui un’azienda, tramite il proprio ufficio risorse umane o con il supporto di recruiter e head-hunter esterni, seleziona e inserisce nel proprio staff i profili più idonei a ricoprire le posizioni aperte. Il processo di selezione si divide in cinque fasi principali, come vediamo di seguito.

Definizione del profilo ricercato e pubblicazione dell’offerta

La prima fase consiste nel definire qual è il ruolo cercato e quali sono i profili che possono ricoprirlo. In questa fase è necessario stabilire i requisiti specifici che deve avere la figura ricercata, ma anche le caratteristiche personali che più si adattano al ruolo.

A questo punto seguono la preparazione e la pubblicazione della job description con le informazioni necessarie sulla posizione da ricoprire: la mansione, i requisiti richiesti e quello che l’azienda offre in termini di ambiente, benefit e prospettive. Questa parte deve essere chiara e concisa e deve contenere tutti i dettagli necessari a evitare candidature non idonee.

Screening dei curriculum ricevuti

Una volta che le candidature cominciano ad arrivare, inizia la fase di selezione dei curriculum più idonei. Per stabilire quali profili sono più adatti, oltre a valutare la presenza dei requisiti essenziali e preferenziali, è importante considerare anche gli aspetti più legati alla forma, come ad esempio:

  • presenza di una lettera di presentazione convincente e ben scritta;
  • tono di voce e stile della lettera di presentazione e del CV;
  • cura nella stesura del CV e nei dettagli.

In base al tipo di profilo ricercato, può essere utile valutare anche altri dettagli, come l’aspetto grafico del CV o altre informazioni. Idealmente, al termine di questa fase di screening dovrebbero rimanere solamente i profili più in linea con quanto richiesto dal ruolo.

Organizzazione dei colloqui

Una volta individuati i profili potenzialmente adatti è necessario impostare il primo contatto con i candidati selezionati, che può avvenire via telefono o e-mail ed è finalizzato ad accertarsi che l’interesse nella posizione sia ancora effettivo e a fissare un primo colloquio.

In questa fase è importante specificare alcune informazioni chiave, come il luogo del colloquio, possibilmente una scelta di date in cui può svolgersi, la persona o le persone a cui fare riferimento, eventuali documenti o certificati da portare e qualsiasi altra informazione utile per chi si candida.

Svolgimento dei colloqui

La gestione del colloquio è un aspetto importantissimo del processo di selezione del personale. Le domande che verranno poste ai profili selezionati devono essere mirate a capire non solo l’esperienza e le conoscenze del candidato o della candidata, ma anche le competenze trasversali e le attitudini che possono risultare adatte per la posizione. Fare le domande giuste nel modo giusto è fondamentale per capire se la persona selezionata è idonea alla posizione.

Inoltre, durante il colloquio è importante essere in grado di rispondere a eventuali domande e presentare l’azienda ai candidati dando loro quante più informazioni possibili su politica e mission aziendale, valori, ambiente di lavoro ed eventuali benefit aziendali e menzionando tutte le ragioni per cui una risorsa può essere motivata a lavorare in quel contesto.

Al termine del colloquio è importante far sapere alla risorsa come procederà l’iter di selezione e dare un’idea del tempo che dovrà attendere per avere una risposta. Oltre a rappresentare una forma di rispetto per chi si candida, serve anche a dare un’immagine di serietà da parte dell’azienda.

Selezione finale e formulazione di una proposta

Per individuare il candidato o la candidata da assumere può bastare un solo colloquio o, più spesso, possono essere necessari più colloqui. Una volta concluso il processo di selezione finale e individuate le risorse da inserire, è il momento di formulare una proposta di assunzione. La proposta deve contenere i dati salariali, il luogo e l’orario di lavoro, l’inquadramento, la durata del contratto, eventuali benefit aggiuntivi e le prospettive future.

Se la risorsa accetta, la proposta verrà finalizzata in un contratto a tutti gli effetti e a quel punto inizierà l’iter di inserimento in azienda. È importante fornire un feedback anche ai profili che non sono stati selezionati, magari evidenziando la possibilità, se c’è, di avviare una collaborazione diversa in futuro.

Innovazione delle tecniche di recruiting

L’utilizzo sempre maggiore dei social media e delle piattaforme di recruiting e, in generale, l’innovazione tecnologica e digitale hanno portato a un rinnovamento di tutte queste fasi del processo di selezione del personale. Per questo, anche le tecniche utilizzate per selezionare i profili migliori devono essere innovative e al passo con i tempi. Vediamo ora quali sono le principali innovazioni e come sfruttarle al meglio.

Utilizzo dei social media per il recruiting

I social media sono uno degli strumenti più utilizzati in maniera trasversale da chi cerca lavoro, e non solo. Utilizzare i social media per il recruiting significa sfruttare un mezzo di comunicazione immediato, che arriva a un pubblico vasto e che permette di raggiugere un pool di candidati molto più ampio. Questo aspetto però può avere un lato negativo: c’è infatti il rischio di ricevere troppe candidature non idonee e di perdere tempo. Per evitare questo pericolo e ottenere il massimo da questi strumenti, bisogna sapere come sfruttarli al meglio.

  • Aumentare la visibilità: per prima cosa, l’azienda deve essere visibile sui social. Per ottenere visibilità è necessario pubblicare frequentemente contenuti interessanti e sviluppati in ottica SEO, investendo quindi in una strategia di social marketing.
  • Utilizzare le parole chiave: prima di pubblicare un’offerta è importante cercare le parole chiave maggiormente utilizzate da chi vuole candidarsi alla specifica posizione e inserirle nel titolo e nel testo, in modo da avere più possibilità di apparire ai profili giusti.
  • Scegliere il canale adatto alle diverse figure: l’annuncio di lavoro deve essere pubblicato nella piattaforma social dove è più probabile trovare i profili richiesti, valutando età, esperienza e specializzazione.
  • Adattare la comunicazione al destinatario: oltre a scegliere il canale giusto, è importante usare anche le parole, il tono di voce e lo stile adatti al pubblico target.

Le piattaforme social sono utili non solo come bacheca in cui inserire annunci di lavoro, ma anche come risorsa online in cui cercare direttamente i profili in linea o come ulteriore fonte di informazioni sui candidati che rispondono a un annuncio di lavoro.

Creazione di procedure standard e automatizzate

Per velocizzare il processo di selezione è importante creare delle procedure standardizzate, in modo da avere sempre un modello a cui fare riferimento per ciascuna ricerca. Questo permette di ottimizzare il lavoro, risparmiare tempo e mantenere una coerenza nel processo di recruiting, indipendentemente da chi lo svolga.

Un esempio è la creazione di un template per l’annuncio di lavoro, che contenga già l’indicazione delle informazioni che non possono mancare. Utilizzando una piattaforma digitale di recruiting, come Indeed, questi modelli sono già impostati, il che permette di risparmiare tempo e anche di avere un’idea di quali siano le informazioni più importanti.

Diversi passaggi del processo di selezione possono essere automatizzati tramite software specifici per il recruiting o altri strumenti digitali. L’automazione è importante soprattutto per le mansioni più ripetitive, come l’archiviazione dei CV o la scrittura di e-mail standard, perché permette ai recruiter di avere più tempo da dedicare ad attività più importanti.

Organizzazione di colloqui da remoto

Uno degli aspetti positivi dell’innovazione digitale nel campo del recruiting è che si possono raggiungere persone in tutto il mondo. Un’azienda che svolge l’attività del tutto o in parte da remoto potrebbe assumere personale che vive molto lontano, e in questo caso non sarebbe pratico svolgere un colloquio in presenza. Per questo sono utili e funzionali le piattaforme per videochiamate e conferenze online.

Svolgere i colloqui da remoto può essere più complesso rispetto al classico colloquio di persona, innanzitutto perché la connessione internet del candidato o della candidata potrebbe non essere ottimale, ma anche perché la comunicazione non verbale è meno evidente se filtrata da uno schermo. Per questo gestire i colloqui online è una delle abilità più importanti per i recruiter di oggi. Ecco alcuni suggerimenti utili per svolgerli al meglio:

  • Scegliere la piattaforma più intuitiva e idonea per i profili selezionati.
  • Accertarsi che l’interlocutore non abbia problemi di audio o di connessione.
  • Preparare una lista di domande da porre ai candidati.
  • Preparare una lista di informazioni da fornire ai candidati.
  • Preparare una scheda di valutazione con alcuni punti chiave da compilare dopo il colloquio.

I colloqui online sono una risorsa utile non solo perché permettono di contattare persone anche molto lontane senza necessità di spostamenti, ma anche perché in genere i candidati sono più a proprio agio in un ambiente familiare, e di conseguenza rispondono con maggiore spontaneità.

Come abbiamo visto, gli strumenti che la digitalizzazione mette a disposizione possono essere molto utili per gestire al meglio il processo di recruiting e individuare le risorse più idonee da inserire in azienda. Formare i recruiter sull’utilizzo di queste nuove tecniche può quindi portare a vantaggi significativi in termini di efficienza, aiutandoti a ottimizzare i processi di selezione del personale in modo da trovare più rapidamente i talenti adatti alla tua impresa.

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