Offerta speciale 

Inizia subito il recruiting con un credito di 100 € per sponsorizzare il tuo primo annuncio.*

Gli Annunci Sponsorizzati ottengono, in media, il 60% in più di candidati rispetto agli annunci di lavoro non sponsorizzati.**
  • Attrai i candidati che stai cercando
  • Aumenta la visibilità dei tuoi annunci nei risultati di ricerca
  • Mostra i tuoi annunci a più candidati e più a lungo

Modello ADKAR: cos’è e come applicarlo nel change management

Articoli correlati

Modello di Kotter: gli 8 step del cambiamento
Ciclo PDCA: cos'è, come funziona e come applicarlo
Leadership aziendale: come guidare un'azienda verso il successo
La nostra mission

La libreria di risorse per aziende di Indeed è pensata per aiutare le aziende a crescere e a gestire la propria forza lavoro. Grazie a oltre 15.000 articoli in 6 lingue, offriamo consigli strategici, procedure e best practice per aiutare le aziende ad assumere e fidelizzare i dipendenti migliori.

Leggi le nostre linee guida redazionali
Tempo di lettura: 8 min

Qualunque azienda, per restare attuale, deve ciclicamente attraversare delle fasi di cambiamento. Le condizioni di mercato e le necessità di innovazione spingono le organizzazioni a ricorrere a modelli come ADKAR (Awareness, Desire, Knowledge, Ability, Reinforcement) per gestire con successo le trasformazioni. Spesso, però, queste iniziative falliscono perché le persone che ne fanno parte continuano a mantenere le stesse abitudini.

In questo articolo sul modello ADKAR, approfondiremo strategie e strumenti di gestione del cambiamento, offrendo una risorsa utile per comprendere come le aziende possano adattarsi alle mutate condizioni del settore e alle nuove necessità.

Vuoi cominciare?

Pubblica annuncio

Vuoi cominciare?

Pubblica annuncio

Cos’è il modello ADKAR

Sviluppato da Jeff Hiatt, fondatore di Prosci, una società specializzata in change management, il modello ADKAR è uno strumento versatile che può essere utilizzato per guidare le trasformazioni nelle organizzazioni e nelle aziende, aiutandole ad affrontare con successo le sfide legate al cambiamento.

ADKAR è un acronimo che rappresenta le cinque fasi chiave del processo di gestione del cambiamento: consapevolezza, desiderio, conoscenza, capacità e rinforzo. Vediamo nello specifico questi cinque passaggi (o, meglio, “traguardi”) che ogni componente dell’azienda deve raggiungere per potersi adattare con successo al cambiamento.

  • Awareness: la presa di coscienza della necessità di un cambiamento.
  • Desire: il desiderio di partecipare al cambiamento e dare il proprio contributo.
  • Knowledge: le conoscenze necessarie per attuare il cambiamento.
  • Ability: l’abilità di acquisire le competenze e adottare i comportamenti necessari al cambiamento.
  • Reinforcement: il rinforzo degli intenti e degli obiettivi del cambiamento.

A differenza del modello Kotter, pensato per il cambiamento organizzativo su larga scala, il modello ADKAR si distingue per la sua capacità di facilitare il cambiamento a livello individuale e, di conseguenza, favorire il successo delle trasformazioni aziendali di ogni dimensione. È un approccio semplice da comprendere e applicare, ma al tempo stesso estremamente efficace nel guidare i processi di cambiamento.

Come applicare il modello ADKAR nel cambiamento organizzativo

Per applicare con successo il modello ADKAR nel cambiamento organizzativo servono chiarezza, coerenza e una comunicazione efficace. È fondamentale definire e condividere le aspettative con il personale per favorire un ambiente partecipativo. La leadership svolge quindi un ruolo chiave, offrendo sostegno, motivando i team e ispirando fiducia lungo tutto il percorso. Anche la scelta delle parole nella strategia di comunicazione è determinante, perché può influenzare la comprensione e l’adesione al cambiamento.

Durante l’implementazione del modello ADKAR, i processi aziendali vengono costantemente monitorati e adattati per garantire che i nuovi workflow e strumenti siano davvero efficaci. Un change management di successo richiede infatti strategie mirate per pianificare, documentare e coordinare tutte le attività coinvolte.

In ogni processo di cambiamento è tuttavia normale incontrare resistenze. Il modello ADKAR le considera parte del percorso e suggerisce come affrontarle in modo efficace.

All’annuncio del cambiamento, ad esempio, alcune persone possono accoglierlo con entusiasmo perché ne percepiscono la necessità, mentre altre possono non averne ancora compreso appieno le ragioni. Se non sanno perché devono cambiare o non dispongono degli strumenti necessari, come possono riuscire nell’impresa?

Il modello ADKAR individua quindi le principali fasi di resistenza al cambiamento e offre a chi gestisce il processo un percorso strutturato per riconoscerle e superarle. Vediamo come applicarlo, passo dopo passo.

1. Creare consapevolezza (“Awareness”)

Il primo passo è comunicare il cambiamento. Ma annunciarlo non basta: bisogna creare consapevolezza in modo che il personale comprenda appieno perché è necessario.

Poniamo di voler introdurre un nuovo programma gestionale per semplificare e velocizzare i processi interni. Alcuni passaggi manuali, infatti, fanno perdere tempo prezioso e aumentano il rischio di errore.

Per rendere il cambiamento efficace, è importante spiegare chiaramente i motivi della scelta, come il miglioramento dell’efficienza, la riduzione dei carichi di lavoro ripetitivi e la possibilità di concentrarsi su attività a maggior valore aggiunto. Favorire un dialogo aperto, in cui i dipendenti possano porre domande e condividere dubbi, contribuisce a costruire fiducia e consapevolezza.

2. Stimolare il desiderio di cambiamento (“Desire”)

Comprendere perché il cambiamento è necessario è solo il primo passo: il vero motore è il desiderio di cambiare. E farlo nascere è responsabilità di chi accompagna il processo.

Nel caso del nuovo programma gestionale, questa fase si sviluppa in parallelo all’introduzione del cambiamento, perché è proprio in questo momento che i dipendenti iniziano a percepirne le implicazioni pratiche. Le resistenze possono riguardare lo sforzo richiesto per imparare a usare il nuovo strumento, il tempo necessario per la formazione o la paura di non riuscire ad adattarsi (“E se non fossi all’altezza?”).

Stimolare il desiderio di cambiamento può essere un processo lungo e complesso, ma anche determinante per il successo dell’iniziativa. Oltre a mostrare chiaramente i vantaggi del nuovo sistema, come il risparmio di tempo e la semplificazione delle attività, può essere utile incentivare il personale attraverso riconoscimenti, percorsi di crescita e momenti di formazione.

Anche il self-empowerment gioca un ruolo importante: incoraggiare le persone a vedere il cambiamento come un’opportunità di sviluppo personale aiuta a trasformare la resistenza in motivazione.

3. Fornire le conoscenze per cambiare (“Knowledge”)

Il terzo traguardo è quello della conoscenza: per poter cambiare, è necessario sapere come fare. In breve, questo punto suggerisce di offrire al personale gli strumenti necessari per adottare i cambiamenti ed effettuare una transizione dal vecchio al nuovo approccio quanto più semplice possibile.

Ogni dipendente dovrà raggiungere questo traguardo individualmente, e proprio per questo le figure responsabili del cambiamento dovrebbero fornire un set di strumenti adatti alle singole esigenze.

Restando sull’esempio del nuovo gestionale, il team IT curerà l’installazione e la formazione iniziale, per poi passare il testimone ai singoli reparti, che impareranno a usarlo in modo specifico per le proprie attività.

La formazione dovrebbe essere adattata alle diverse esigenze e agli stili di apprendimento individuali, utilizzando una varietà di metodi, come corsi online, sessioni in aula, esercitazioni pratiche e coaching individuale. A queste risorse dovrebbe sempre essere affiancato un programma di supporto, che può comprendere manuali di riferimento, video dimostrativi o personale esperto a cui potersi rivolgere in caso di bisogno.

4. Assicurarsi che il personale abbia le capacità per cambiare (“Ability”)

Il quarto punto del modello ADKAR riguarda lo sviluppo delle competenze necessarie per tradurre il cambiamento in azione. Capire come fare qualcosa non basta: serve anche la fiducia per mettere in pratica ciò che si è imparato. In questa fase, le persone vengono incoraggiate a utilizzare le nuove abilità nel proprio lavoro quotidiano.

Innanzitutto è necessario creare un ambiente in cui le persone possano provare a mettere in pratica le competenze acquisite senza la paura di commettere errori, essere giudicate o sentirsi inferiori. In base al tipo di cambiamento richiesto, potrebbe essere utile creare un ambiente di simulazione ed essere sempre disponibili a fornire feedback costruttivi e incoraggianti.

Altrettanto importante sarà monitorare i progressi individuali e fornire il supporto continuo necessario per superare eventuali difficoltà, oltre che per continuare a migliorare le capacità tecniche o le competenze trasversali acquisite.

5. Rinforzare il cambiamento (“Reinforcement”)

Il cambiamento è stato introdotto con successo e il personale è coinvolto e capace di utilizzare le nuove competenze acquisite. È il momento di attuare la fase di rinforzo e sostenere il cambiamento sul breve e sul lungo termine. Ci sono diverse tecniche per farlo.

  • Riconoscimento e celebrazione: riconoscere e celebrare i traguardi personali con feedback positivi, riconoscimenti pubblici, eventi o premi mantiene alto il livello di entusiasmo per il cambiamento.
  • Comunicazione continua: aggiornare il personale sui progressi fatti e sulle sfide superate grazie al cambiamento rafforza la fiducia e consolida il senso di partecipazione.
  • Leadership presente: una leadership aziendale visibile e partecipe, capace di offrire sostegno e ascolto e di fare da guida ed esempio, rafforza la fiducia e motiva le persone a restare coinvolte nel processo di cambiamento.
  • Formazione continua: mettere a disposizione programmi di aggiornamento continuo permette al personale di restare sempre competitivo sul mercato e di affrontare e superare le sfide future. Utilizzare periodicamente schede di valutazione del personale consente di monitorare la performance nel tempo e intervenire tempestivamente, prima che il successo del cambiamento venga compromesso.

In conclusione, il modello ADKAR è uno strumento prezioso per agevolare la gestione del cambiamento e aumentarne le possibilità di successo. Grazie alla sua capacità di individuare precocemente le resistenze, consente alle figure responsabili di introdurre i traguardi del modello in modo graduale e personalizzato, rafforzando la fiducia, la collaborazione e la coesione all’interno dell’organizzazione.

Articoli recenti

Vedi tutti gli articoli
Crea una cultura volta all'innovazione
Scarica la guida dettagliata gratuita di Indeed per incoraggiare una sana assunzione dei rischi.
Scarica la guida

Domande frequenti sul modello ADKAR

Vuoi cominciare?

Pubblica annuncio

La libreria di risorse per aziende di Indeed è pensata per aiutare le aziende a crescere e a gestire la propria forza lavoro. Grazie a oltre 15.000 articoli in 6 lingue, offriamo consigli strategici, procedure e best practice per aiutare le aziende ad assumere e fidelizzare i dipendenti migliori.