Cani in ufficio: come funziona?
La decisione di ammettere i cani in ufficio è spesso una scelta aziendale, basata su regolamenti interni che stabiliscono criteri e responsabilità per ogni parte coinvolta, come azienda, dipendenti e proprietari degli animali.
D’altro canto, non esiste nemmeno una normativa che assicuri il diritto di portare il proprio cane sul posto di lavoro (tranne che per gli animali d’accompagnamento, ad esempio per dipendenti non vedenti), quindi è possibile che un regolamento aziendale scelga di proibirlo.
In assenza di un regolamento interno che lo vieti, tuttavia, la presenza degli animali da compagnia può essere ammessa in qualunque ambiente di lavoro, purché siano garantite le condizioni di sicurezza e il loro benessere. Restano comunque valide tutte le norme generali che regolano l’accesso degli animali ai luoghi pubblici, fondamentali per assicurare un ambiente sicuro e conforme alla legge.
Sicurezza sul lavoro
Come da Art. 2087 del Codice Civile e dal d.lgs n. 81/2008, l’ambiente di lavoro non deve costituire rischi per i lavoratori o altre persone presenti. La sicurezza rappresenta la base per qualsiasi regolamento relativo alla presenza di animali in ufficio.
Ciò implica che i cani non possano essere ammessi, ad esempio, nelle fabbriche o in contesti dove si utilizzano materiali, sostanze e macchinari di produzione e movimentazione che possono arrecare pericolo per l’animale stesso o per i lavoratori a seguito della presenza dell’animale.
Ogni parte coinvolta, sia essa il dipendente, il datore di lavoro o il proprietario dell’animale, deve rispettare le regole di sicurezza stabilite.
Animali in luoghi pubblici
L’ordinanza del 27.07.2021 del Ministero della Salute fornisce precise indicazioni sulla gestione dei cani in luoghi pubblici o, più in generale, in ambienti dove sono presenti altre persone o animali:
- Avere sempre a disposizione un guinzaglio lungo non oltre 1,5 metri e una museruola, come misure di sicurezza.
- Assicurarsi che gli animali abbiano il microchip e siano iscritti all’anagrafe canina.
- Introdurre solo animali in buona salute, puliti e con tutte le vaccinazioni obbligatorie in regola.
I proprietari sono responsabili del comportamento dei loro animali e devono garantirne il benessere durante la permanenza nei luoghi pubblici, assicurandosi che non arrechino disturbo o danni.
Bisognerà, inoltre, occuparsi delle esigenze fisiologiche del cane in modo regolare e adeguato.
A livello aziendale, poi, si potranno scegliere le regole che meglio si adattano al tipo di lavoro, all’edificio e alla presenza di dipendenti che potrebbero avere gravi allergie o fobie. Ma con un po’ di attenzione nel pianificare le regole, è possibile trovare soluzioni che funzionino per tutti.
I benefici di avere animali al lavoro
Avere una mascotte in ufficio o permettere ai dipendenti di portare i loro animali domestici non è una distrazione: tutt’altro. Numerosi studi e ricerche hanno dimostrato i vantaggi di ambienti pet friendly negli uffici, evidenziando effetti positivi sulla produttività, sul benessere e sulla collaborazione tra colleghi.
La presenza di un amico a quattro zampe, come un cane o un gatto, può infatti trasformare positivamente il morale, la proattività e la produttività di tutti i membri del team di lavoro, migliorando il clima lavorativo e contribuendo al benessere dei dipendenti.
Alcune aziende hanno adottato un programma pet friendly che prevede la creazione di spazi dedicati, come una pet room, per accogliere gli animali dei dipendenti e garantire il loro comfort durante l’orario di lavoro.
Per chi desidera avviare iniziative simili, è utile seguire alcuni consigli pratici per la creazione di ambienti idonei negli uffici, come definire regole chiare, predisporre aree attrezzate e promuovere una cultura aziendale attenta alle esigenze degli amici a quattro zampe.
Non a caso esiste addirittura la “giornata mondiale del cane in ufficio”, che ricorre ogni anno alla fine di giugno, il venerdì che segue la terza domenica.
Vediamo di seguito più nello specifico in che modo portare un cane al lavoro può migliorare l’efficienza di un’azienda.
1. Riduce lo stress
La presenza di cani in ufficio contribuisce in modo significativo al benessere psico-emotivo dei dipendenti. Quando si interagisce con un animale domestico, ad esempio accarezzandolo o giocando con lui, si rilasciano endorfine, delle molecole chimiche che migliorano l’umore e inducono una sensazione di calma.
Avere cani in ufficio è un vero e proprio antistress che aiuta i lavoratori a gestire meglio le sfide quotidiane e a mantenere un buon equilibrio emotivo, contribuendo a creare un clima lavorativo più sereno e produttivo. Numerose ricerche e studi hanno infatti dimostrato che la presenza di animali in ufficio riduce significativamente i livelli di stress tra i dipendenti.
2. Migliora il benessere emotivo
L’affetto incondizionato dei cani aiuta a risollevare l’umore dei dipendenti e ad alleviare la sensazione di solitudine. Anche in questo caso a entrare in gioco è un’altra componente chimica, l’ossitocina, che viene prodotta quando i cani ci dimostrano gioia e affetto.
Ognuno di noi arriva al lavoro con il proprio carico emotivo sulle spalle. Avere un cane che ti saluta in modo gioioso, ti corre incontro, o semplicemente da poter accarezzare e coccolare, è d’immediato sollievo per le persone e contribuisce a creare un ambiente lavorativo positivo e accogliente.
3. Incrementa la socializzazione
Avere cani in ufficio favorisce la socializzazione tra colleghi, in quanto crea momenti di condivisione e interazione fra i dipendenti, che hanno l’occasione di conoscersi meglio rafforzando il loro legame. In questo senso possiamo dire che svolgono lo stesso ruolo delle attività di team building, ma in modo meno oneroso e anche meno impegnativo per l’azienda.
Socializzare sul luogo di lavoro permette di scoprire abilità o passioni di persone che non si conoscevano a fondo, aspetto che può portare a nuove opportunità e persino ad avanzamenti di carriera.
Immaginiamo, ad esempio, che due persone nello stesso ufficio inizino a legare grazie al cane. Una delle due sta lavorando a un progetto, ma ha difficoltà a risolvere un problema. Il dialogo diventa presto una sessione di brainstorming o una vera e propria consulenza perché, per coincidenza, la persona che abbiamo conosciuto meglio ha esperienza in quel ramo e non lo sapevamo. Il progetto ha successo e supera le aspettative dato che, senza l’intervento del nuovo contatto, non avrebbe potuto raggiungere gli stessi risultati.
4. Combatte la staticità del lavoro
La presenza di cani incentiva i dipendenti a prendersi brevi momenti di stacco dal lavoro che permettono loro di scaricare la tensione e fare attività fisica. Molte aziende innovative hanno introdotto in ufficio aree di gioco o palestre: nel suo piccolo, un cane fa lo stesso, ma a costo zero.
Fare movimento (ad esempio per una passeggiata con il cane) migliora l’ossigenazione e la circolazione, due parametri fondamentali per la salute. Alzarsi per interagire con gli animali in ufficio non è quindi una distrazione: interrompere la staticità e incoraggiare il movimento migliora la concentrazione quando si ritorna alle attività lavorative.
5. Stimola la produttività
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la presenza dei cani può effettivamente aumentare la produttività. Gli effetti positivi sul benessere emotivo e la riduzione dello stress si traducono in maggiore concentrazione e capacità di risoluzione dei problemi. I dipendenti si sentono più motivati a raggiungere gli obiettivi lavorativi, poiché sperimentano un ambiente più piacevole e stimolante.
6. Riduce le assenze
Sul luogo di lavoro i dipendenti possono decidere di non presentarsi per due motivazioni principali: malattia o assenteismo. Sorprendentemente, permettere ai lavoratori di portare il proprio cane in ufficio può ridurre il numero di assenze in entrambi i casi.
L’effetto benefico che gli animali hanno sulla nostra mente (rilascio di ossitocina, dopamina ed endorfine) e il maggior movimento (che ossigena tessuti e cervello) migliorano infatti la nostra forza e resistenza alle malattie. Quando il corpo e la mente sono debilitati, oltre al rischio di incorrere in stress da burnout, si diventa più vulnerabili ad altre patologie, come i malanni stagionali.
Oltre a promuovere la salute del personale, i cani in ufficio rendono l’ambiente più ospitale e divertente, invogliando i lavoratori a essere presenti (e con più motivazione).
Inoltre, gli animali ci strappano sempre un sorriso: basta guardarli per provare una sensazione di buonumore. Tutto questo per noi esseri umani è un “rinforzo positivo” per la mente, a cui non vogliamo rinunciare. La negatività che spinge all’assenteismo perde così di forza, e presentarsi al lavoro diventa meno pesante.
7. Migliora l’equilibrio vita-lavoro
In alcuni settori, lavorare oltre l’orario stabilito è piuttosto comune. In altri, invece, i lunghi spostamenti casa-lavoro possono diventare fonte di stress.
Molti dipendenti trascorrono ore nel traffico, arrivando a casa stanchi e preoccupati per il proprio animale domestico rimasto solo tutto il giorno. Questo senso di colpa e di ansia incide negativamente sull’umore e sulla concentrazione.
Permettere ai dipendenti di portare il cane in ufficio può essere una soluzione semplice ma estremamente efficace.
La possibilità di avere accanto il proprio animale riduce lo stress, migliora l’umore e rende l’ambiente di lavoro più accogliente e “domestico”.
Anche le ore di straordinario diventano più leggere, poiché la presenza del cane aiuta a mantenere un equilibrio emotivo positivo durante la giornata.
Inoltre, il tragitto casa-lavoro diventa meno faticoso: condividere il viaggio con il proprio animale contribuisce a rendere la routine quotidiana più piacevole e meno pesante, migliorando l’equilibrio tra vita e lavoro.
8. Stimola la comunicazione
In ambienti lavorativi dove la comunicazione interna è scarsa o complessa, la presenza dei cani può avere un effetto sorprendentemente positivo. Innanzitutto, può essere un ottimo argomento di conversazione, uno spunto per rompere il ghiaccio.
Inoltre, può smorzare la tensione, a prescindere dalla situazione, e talvolta può persino mitigare dissapori e antipatie personali, offrendo un interesse in comune. Grazie a un cane si possono stringere nuovi legami (difficile soprattutto nei luoghi di lavoro più grandi) e creare rapporti sinceri che si traducono in una migliore sinergia operativa.
Ciò vale sia per la comunicazione paritaria (fra colleghi) che fra lavoratori di diverso livello (dipendenti che instaurano un buon rapporto con figure responsabili), sia per la comunicazione intersettoriale ed extrasettoriale.
Per riassumere, permettere ai dipendenti di portare il proprio cane al lavoro non è solo una pratica permessa dalla legge, ma è un’iniziativa che si ripercuote favorevolmente sulla salute e sul morale del personale, migliorandone la motivazione e la produttività.
Molte aziende hanno visto da tempo il potenziale di ammettere gli animali in ufficio e hanno già goduto di tutti i benefici che questa scelta ha portato loro.